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qui dentro, nel migliore dei casi, potreste trovare
interismi assortiti, snobismi vari, pettegolismi generici, enteroclismi intellettuali, sinistrismi moderati, sessualismi carpiati, divagazionismi interiori (ho finito gli ismi, sennò continuavo)







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giovedì, luglio 31, 2003
 

ARRIDATECE PIGNA

Non è più la stessa cosa, e siamo tutti d'accordo. Nessuno si strugge più per "Tutto il calcio", nessuno ucciderebbe più la moglie per "90° minuto". C'è calcio dal mattino alla sera, tutti i santi giorni, in tutte le salse, a tutti i livelli. Così quando arrivi alla "Domenica sportiva", la gloriosa "Domenica sportiva", hai già visto tutto. Da giorni, mesi, anni non c'è più quel certo calcio e di conseguenza non c'è più la "Domenica sportiva" necessaria, totale, assoluta, quella di Tortora, Pigna, Dezan, Ciotti.  E' solo un programma con un nome che mette ancora un brividino, ma solo quello. Arriva da stagioni pallidissime, anche perchè su Italia 1 hanno avuto un'idea semplice semplice, quella di mettere su un teatrino, servizi veloci, conversazioni molto ironiche, un Mughini qua, un Abatantuono là, una figa ospite fissa, qualcuno sempre pronto a buttarla in vacca. Guardo Controcampo ormai da anni, e la "Ds" no, basta, più. Credo che come me abbiano fatto in tanti. E allora la Rai, con tre-quattro annetti di ritardo, annuncia di correre ai ripari, preparando la controffensiva. Toglie Maffei a "90°" e ci mette una donna raccomandatissima, la Paola Ferrari in Debenedetti. Mossa ininfluente, "90°" potrebbe condurlo anche mia zia che mezza Italia è comunque lì a vedere i gol. Vabbe'. Maffei lo mandano alla "Domenica sportiva", gli danno il copione e lui dice: no grazie, la guardo da casa. Dici: che pirla. Poi ti informi e dici: e tte credo. Il cast della "Ds" è così composto: Bisteccone Galeazzi (simpatico, gli voglio bene, spero che non muoia in diretta, pesa troppo, ansima, non si capisce quando parla) alla conduzione, Massimo Giletti e Zibì Boniek opinionisti. Boniek è di una noiosità mortale. Resta Giletti. Juventino, tra l'altro. La sua immagine in panchina a fianco di Lippi il giorno dello scudetto bianconero è ancora impressa nella mia fragile psiche interista. Giletti in panchina, ma andate a cagare. Ma che cazzo c'entra Giletti? Cosa ha da insegnarmi Giletti? Quali analisi tecniche farà mai Giletti? Pare ci saranno anche un paio di fighe volute dal Bistecca. Bene, grande idea, la figa. Manca solo che sul Radiocorriere Tv facciano scrivere: ore 22,30, "Domenica sportiva", NON GUARDATELA, E' MEGLIO, RICORDATELA COM'ERA.

 

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 22:32 |
 

IL CULO E' MIO

E LO GESTISCO IO

Ribellatevi, donne. E' ovvio che il beach volley è stato creato solo ed esclusivamente per fotografare culi atletici. Ho cercato su Google foto di donne riprese frontalmente mentre giocano a beach volley. Non ce ne sono. Solo culi. Culi che alzano, culi che schiacciano, culi che si tuffano, culi che chiamano schemi. Al centesimo culo mi sono detto: e basta, che cazzo. Se la federazione mondiale imponesse il burka, del beach volley non gliene fregherebbe più un tubo a nessuno. Ora cerco su Google "cessi", per tornare alla dura realtà.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:45 |
 

AGOSTO 2063 (IO E LA GEISHA)

Lei: saranno 60 anni che te lo chiedo. Ci verresti con me all'Asl?

Io: uff, mi arrendo. Ti passo a prendere con il sidecar tra un quarto d'ora.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 10:40 |


mercoledì, luglio 30, 2003
 

PRESSING

Lei: non conoscevo questa zona, è bellissima.

Io: ma come? ci sono foto storiche bellissime, erano lo scenario delle passeggiate di quel famoso monsignore scrittore poeta eccetera.

Lei: ah, allora la conosci.

Io: beh, sì.

Lei: mi ci porti?

Io: ma non ci sei stata stamattina?

Lei: sì, ma ci voglio tornare così mi racconti. Chissà com'è suggestivo la sera.

Io: (silenzio)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 18:12 |
 

TOCCHIAMOCI I COGLIONI

Esempi pulp di calcolo delle probabilità presi da qui

_________________________________
Il Superenalotto


Giocando una schedina "secca" da sei numeri le probabilità di vittoria sono una su 622 milioni

_________________________________
La star del telefonino

Provare a caso un numero Vodafone e sentirsi rispondere da Megan Gale: una probabilità su quaranta milioni 

_________________________________
La malattia

Essere colpiti dal morbo della mucca pazza mangiando carne a rischio: c'è una probabilità su un milione

_________________________________
L'incidente aereo

Perdere la vita viaggiando e rimanendo coinvolti in un disastro aereo: una probabilità su otto milioni 

_________________________________
Il vecchio totocalcio

Compilare una cara vecchia schedina del totocalcio e fare tredici: una possibilità su un milione e mezzo

_________________________________
Un fulmine

Essere centrati in pieno da un fulmine durante un temporale elettrico: una possibilità su 5,5 milioni

Ne aggiungo una presa da qui:

Possibilità di vincere finalmente uno scudetto:

Una su un milione.








Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 15:03 |
 

COUNTER

Da 2612 giorni l'Inter non ha un esterno sinistro con i controcoglioni.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 12:46 |
 

MISTERI DEL SESSO

(città del Nord, poco fa)

Scarsi rumori di fondo. Marmitte di moto. Voci, risate. Poche finestre illuminate. Echi estivi di televisori accesi. E comunque coperti dallo scroscio dell'innaffiatoio. Al quarto piano, in boxer e maglietta del Barcellona, disseto la mia piantagione di gerani, pomodori, peperoncini ed erbe aromatiche. Il silenzio, il buio, il quasi-fresco mi rilassano. Anche il rumore dell'acqua che cade nei vasi mi rilassa. Buio pesto, innaffio, ascolto lo scroscio e con la faccia cerco un po' d'aria, la poca che c'è. Di solito mi estranio, non penso a nulla se non a prendere la mira nel buio e non inzaccherarmi i Birkenstock. Stavolta, però, gli eventi mi costringono a tendere l'orecchio. Intervallato dal nulla sento qualche suono gutturale, un sospiro, una moina. C'è qualcuno che tromba. 'spetta 'spetta. Resto lì a captare. Lunghi secondi di silenzio. Penso di essermi sbagliato. Poi arriva il gemito. Cerco di localizzare esattamente la zona del coito. Con il sestante fisso un punto. Seguo il guaito femminile (l'uomo tace). Ecco, lo seguo, credo di aver capito. Direi secondo piano, finestra sul vicoletto stretto che amplifica la ciulata. Dolby sorround. Passi per strada, solito uomo con cane, uno che fuma e l'altro che caga. Vanno via veloce, per fortuna. Audio! No. Cala il silenzio. Avranno finito. Poi no, un sospirone. E subito dopo l'apoteosi. Lui continua a non palesarsi vocalmente, lei invece è un mezzosoprano con la teatralità ciulistica di Moana. A un certo punto grida: "SIIIII', MI PIACE". Poi più niente, il silenzio. Indugio, ma inutilmente. Lo spettacolo è finito. Analizzo l'accaduto. La femmina ha ululato di piacere, e fin qui tutto bene. Ma perchè, mi chiedo, perchè specificare "mi piace"? Cosa le avrà mai fatto, quell'uomo silente, quel divo del muto, perchè lei, venendo imperiosamente, in un momento di per sè liberatorio, si sia sentita in dovere di specificare "mi piace"? Cosa cazzo le ha fatto? Le avrà disegnato su un notes il 4-4-2 di Cuper mentre la penetrava da tergo?

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 00:44 |


martedì, luglio 29, 2003
 

PROBLEMI RISOLVIBILI

Aspetta aspetta aspetta, fammi capire. Praticamente Fadiga ha una cardiopatia virale. Mai sentita 'sta cosa. Comunque si può curare. L'Inter gli aveva fatto gli esami durante la fase acuta del virus, pensa la sfiga. Ora dicono che gli concederanno l'idoneità ogni tre mesi, una specie di tagliando. Un virus. Maddai, Ditemi di cosa si era fatto prima dell'elettrocardiogramma. Ne voglio una dose anch'io. Poi, bello carico, potrei anche affrontare una nuova telefonata della geisha, con esiti imprevedibili.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 22:21 |
 

LA SCHIENA DI COCO

Stasera Coco non giocherà contro lo Stoccarda. Ha il mal di schiena ed è tornato a Milano. Machecazzo: ha ancora il mal di schiena? E' un anno che ha il mal di schiena. Finitelo con un revolver.

Nelle foto Settore-Ansa, alcune fasi dell'allenamento differenziato per la prevenzione della lombalgia a cui Coco si è diligentemente dedicato per tutta l'estate.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:20 |
 

ESTERNI, CHE FADIGA

Ecco, lo sapevo. Somatizzo. Non è nemmeno agosto e somatizzo di brutto. Non dovrei mai leggere la pagina di calciomercato della Gazza prima di andare a letto, la notte, con panino e birra sullo stomaco. E invece ci ricasco ogni volta. Stamattina mi sono svegliato di soprassalto con un brutto pensiero: "Cazzo, non abbiamo un esterno sinistro". Sono andato in bagno e davanti allo specchio ho cercato di tranquillizzarmi: "Calmati, non ne abbiamo mai avuto uno vero negli ultimi dieci, quindici anni. Ti devi angosciare proprio adesso?" Eppure ho letto e riletto l'organico: abbiamo trenta giuocatori e non un esterno sinistro vero. L'Olandese a sinistra ci gioca eccome, ma è destro: somatizzo, lo vedo arrivare in fondo, fermarsi, cambiare piede e crossare di destro. Sto male. Il Brasiliano uguale: a sinistra ci può anche giocare, ma è destro. Il Senegalese è sinistro, ma è dannatamente cardiopatico e adesso chissà dov'è. Avevamo un Portoghese, ma giustamente lo abbiamo rispedito in Portogallo: era scarso e guadagnava come due boiardi di Stato messi assieme. E comunque era destro. Mi sono svegliato con il batticuore e non mi passa. Siamo ancora un volta senza un esterno sinistro, almeno uno. Io non me la sento di affrontare un'altra stagione così, di vedere quel vuoto in campo, di vivere di ricordi, di tirare madonne. Sto male. Branca, cazzo, Branca, dov'è Branca? Oriali, Lele, brutta merda, dove sei, al mare? E tu, Hector: leggo che sei sereno. Com'è 'sta storia? Siete tutti sereni tranne me?

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 10:19 |


lunedì, luglio 28, 2003
 

TOKIO DECADENCE

(Telefonata normale, cordiale, formale - le rime non erano volute - nel primo pomeriggio, ovvero nella mia fase post-prandiale e pre-giramento di cazzo. Per dire che sono vulnerabile. Lei però è molto professionale. Nessun cedimento. Io che penso: toh, che stile, potrebbe infierire, prendermi per il culo, infilare un dito dritto nella piaga, invece niente. Bene bene. Telefonata normalissima, direi. Clima normalissimo. Fino all'epilogo).

Io: occhei, tutto a posto. allora ciao.

Lei: ciao... ah, scusa!

Io: sì?

Lei: no, scusa, volevo dirti...

Io: sì?

Lei: ... che l'offerta è sempre valida.

Io: (diobono) cioè?

Lei: massì dai. ti devi rilassare.

Io: ah!

Lei: massì. ti ritagli un'ora e vieni qui.

Io: (deglutizione) eheheheh, sì no, sei simpatica.

Lei: simpatica? uhm... ciao ciao.

Io: ciao. (diobono)

vabbe'. al telefono resisto bene, sono un muro di gomma. finchè non mi si sdraia davanti alla macchina vado avanti così. poi si vedrà.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 22:53 |
 

Sii paziente (ok), sii paziente (ci mancherebbe), sii paziente (beh, ovvio), sii paziente (sì), sii paziente (.......see), sii paziente (uffa), sii paziente (ancora?)

SII PAZIENTE UN CAZZO!

Avevo un sacco di cose da dire, ma adesso non ho tempo.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 20:24 |


domenica, luglio 27, 2003
 

WALKIN' ON THE MOON

Mi vesto. Polo rosso carminio della Cadillac con colletto e bordini bianconeri, frutto di una proficua marchetta professionale; bermuda chiari, quasi bianchi, molto Chicco Testa a Capalbio; calzettoni della Champion abbassati alle caviglie come Mariolino Corso; scarpe da tennis praticamente nuove. Esco. Lancio un'Offerta pubblica di passeggiata: adesioni al 50 per cento. Mi reco quindi all'esterno con una bambina alta 1,42 e con un topo-cane basso 20 centimetri, pelo ruvido, "ma guardaaa che cariiiiiiiino, che razza èèèèèèèèèèèèèè?". Si tolga signora, è iniziata la passeggiata. La pantegana col pedigree ha le zampe rasoterra ma le mulina forte. Il guinzaglio è perennemente teso. Lascio il comando alla bambina, in costante posa da discobolo. Alla prima vetrina noto la rassomiglianza della mia polo con la maglia del Manchester e tiro su il colletto come Cantona. Vado al fiume in secca. Paesaggio lunare, se non fosse per gli ombrelloni sparsi e i bagnanti abusivi, oltre che eccessivamente contenti della loro condizione. Non si muove foglia. Afa, il sole picchia. Armstrong, Aldrin e topocane Collins allunano all'una, appunto. Là dove c'era l'acqua adesso c'è (molta ghiaia). La pantegana è rabdomante e cerca il fiume, indi si sdraia nel fango e si tinge di un verdognolo Lacoste, ma molto più puzzoso. Ho fame, ho sete. Rapida consultazione: tutti hanno fame e sete, ritengo anche il ratto al guinzaglio. Si torna a casa. Topocane, guinzaglio, Cantona e mocciosetta nell'ordine passano lo striscione. La pantegana finisce dritta a fare la doccia. Io intanto mi sto già esibendo ai fornelli: penne pomodoro e basilico, armeggio che sembro Pepe Carvalho. Metà della domenica se n'è già andata con discreta soddisfazione.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 18:54 |
 

MERDE IMPUNITE

(...) Domenica 13 gennaio 1980. Ricordo come fosse ieri, allo stadio Comunale imbiancato di neve caduta nella notte. Io ero destinato alla panchina, quando uscii dallo spogliatoio incrociai Trapattoni: gli raccomandai il rispetto degli accordi e lui mi disse che potevamo stare tranquilli (con Trapattoni avevo giocato nel Milan e nel Varese, sapevo che era una persona seria). I miei compagni nel sottopassaggio fecero lo stesso con alcuni giocatori juventini (che qul giorno erano Zoff, Cuccureddu, Cabrini, Gentile, Brio, Scirea, Causio, Prandelli, Bettega, Tavola e Marocchino), gli dissero che avevamo scommesso sul pari e uno di loro rispose: "Noi oggi non abbiamo scommesso, il colpo l'abbiamo già fatto due domeniche fa con l'Ascoli". Quando si concordavano i pareggi si puntava allo 0-0, proprio per evitare di trovarsi in situazioni imbarazzanti o che il risultato ci potesse sfuggire di mano. (...) Nella ripresa il nostro portiere Zinetti, totalmente deconcentrato, ne combinò una grossa: su innocente cross di Causio si impaperò e il pallone gli scivolò in rete. In campo l'imbarazzo fu generale. Causio, più dispiaciuto che contento per il gol, si avvicinò alla panchina e discusse con Trapattoni. Perani preoccupato mi fece entrare in campo. Cominciammo a sospettare che alcuni giocatori della Juve non volessero più rispettare l'accordo e che, già che c'erano, puntassero a vincere la partita. La tensione in campo divenne alta, noi insultavamo gli juventini, che tacevano imbarazzati. A un certo punto Bettega ci disse: "Calmatevi, la responsabilità di farvi fare un gol me la prendo io". Meno di un quarto d'ora e la situazione venne risolta: Brio ci regalò un bell'autogol. Tutto a posto, tutti contenti. Tutti meno il pubblico, che a fine gara ci salutò con bordate di fischi e palle di neve. (...) In serata partii con la mia Jaguar per Roma: dovevo incassare i 50 milioni da Cruciani.

Carlo Petrini, "Nel fango del dio pallone", Kaos Edizioni, 2000.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 11:09 |


sabato, luglio 26, 2003
 

MOMENTI RARI

[http://www.inter.it/media/jpg/024311_personaggi-storia-soci.jpg:©inter.it]

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 22:20 |
 

GRANDI UMORISTI (calcio&gnocca/3)

"Senta Cosmi, ma se Gaucci le compra davvero una calciatrice donna a gennaio, lei come la farà giocare?"

"Beh, adotteremo il 90-60-90"

(dalla Gazza di oggi)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 13:03 |
 

COSTRUZIONI

Può anche darsi che abitare dietro l'Università abbia i suoi vantaggi, non lo discuto. Il problema è che saranno due o tre anni che stanno ristrutturando. La residenza San Tommaso (ex convento, ex caserma, ora moderna sede di un paio di facoltà contenute in uno storico palazzone bello e fatiscente) brulica abitualmente di futuri economisti e di muratori bergamaschi. Il problema sono i muratori bergamaschi. Quello con la voce più potente lavora a 50 metri in linea d'aria dal mio cuscino. Per hobby o fa il baritono o fa lo Yeti, non saprei. Per carità, vita di merda. Credo inizino a lavorare alle sette, sette e mezza. Anche se è sabato, come oggi. Immagino che partano da Bergamo quando è ancora buio, inscatolati in comodi Ducato. Quando arrivano salgono sulle impalcature in me che non si dica. A laurà, fioei. San Tommaso brulica e si anima di voci. Anzi, vocione. Io non uso più la sveglia. Prima o poi il mio amico lancerà il suo primo urlo, chiedendo a non so chi acqua, mattoni, calce, scalpello, bisturi, sigaretta, Le Ore Mese, coca cola, svegliandomi dolcemente. La mia Oregon Scientific, umiliata nel suo bip-bip-bip-bip, giace inutilizzata. Oggi, per esempio, l'Uomo delle Valli si è esibito in uno sgolamento animalesco, belluino, un qualcosa di squisitamente disumano. UUUUUOOOOOOOOOAAAAAAAAAA. Quando urla non si distinguono le consonanti. Penso abbia detto "Pota!". Magari dandosi una martellata sul pollice, cosa che mi regala una sottile sensazione di rivincita.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 10:02 |
 

CALCIO E GNOCCA/2

(...) Ricordo con tanta nostalgia la primavera del '66, durante il torneo di preparazione del Campionato europeo juniores che si sarebbe giocato a maggio. Noi azzurrini eravamo in ritiro in un albergo di Torino. Un pomeriggio vedemmo arrivare all'albergo una figa stellare - mora, occhi verdi, alta, un corpo da togliere il fiato - al volante di un Maggiolone cabriolet. Noi cominciammo a girarle intorno, riuscimmo a conoscerla. Lei ci disse che stava andando ad Aosta, dove l'indomani si sarebbe sposata, e che avrebbe passato la notte in albergo. La sera tardi salimmo tutti nella sua stanza, eravamo 8 o 9, bussammo. Ci fece scopare tutti, uno alla volta, mentre gli altri aspettavano il loro turno fuori dalla porta in gruppo come alla fermata del tram. Senza preservativo, via uno dietro l'altro, 5-10 minuti a testa. Sentivamo i gemiti di lei che godeva, i pantaloni delle nostre tute erano tutti gonfi. Quando arrivò il mio turno lei era bagnata fradicia, e questo mi eccitò ancora di più. Dopo ci radunammo tutti in una stanza a raccontarci a bassa voce i dettagli. La mattina dopo la vedemmo, bella come il sole, rimontare sul suo Maggiolone e correre incontro al suo maritino. Il torneo europeo, battezzato dalla promessa sposa che ci aveva scaldati durante il ritiro, andò a meraviglia. Segnai 5 gol, capocannoniere del torneo, e mi guadagnai la fascia di capitano. La finale con la Russia, a Belgrado, finì 0 a 0, così vincemmo il titolo europeo ex-aequo. Ero diventato campioncino d'Europa. (...)

Carlo Petrini, "Nel fango del dio pallone", Kaos edizioni, 2000.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 00:46 |


venerdì, luglio 25, 2003
 

PIU' SANI PIU' BELLI

Ieri un mio amico si è ustionato facendo un lettino. Tra l'altro non pensavo fosse così narciso. Vabbe'. Il problema è che ora ha il torace di un bel colore bordeaux, come se si fosse addormentato dentro un forno a legna. Lui si vergognerebbe tantissimo a chiedere aiuto. Io gli ho consigliato la camera iperbarica, ma dice che ha troppo da fare. Conoscete qualche rimedio classico o anche non tradizionale? C'è un dermatologo in sala? O un vigile del fuoco?

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:58 |
 

FURBASTRI

Premessa: i film di Tarantino io li vado a vedere, punto. Come per il fratelli Cohen, Scorsese, Kubrick (finchè c'è stato) e qualcun altro sparso. Li vado a vedere a prescindere. Avevo letto che "Kill Bill", il prossimo, partorito come al solito dopo lunga attesa, sarebbe uscito in due parti. Evabbe', per Quentin questo e altro. Ho letto invece poco fa che la durata complessiva di "Kill Bill" è di tre ore, e uscirà in due parti di 90 minuti ciascuno. Due parti da 90 minuti? E che roba è? Poi ho visto che a) il produttore è Miramax b) il film, girato per tre quarti in Cina e con scene pulp-kolossal, è costato una cifra. Ed ho capito tutto. Loro dicono: Tarantino non ha voluto tagliare. Io dico: vabbè, come se non fosse mai uscito un film di tre ore. In pratica 'sti americani erano davanti a un bivio: facciamo pagare il biglietto 14 euro e incassiamo il doppio,  o dividiamo in due il film, lo facciamo uscire a distanza di tre mesi e incassiamo il doppio? Hanno scelto la seconda. Incasseranno il doppio. (Comunque siete delle merde).

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:40 |
 

CALCIO E GNOCCA

Ieri mi sono occupato soprattutto di baci. Di conseguenza ho trascurato il calcio e anche un po' la gnocca, gli argomenti che di solito mi stanno più a cuore. Però parlare di baci mi ha fatto bene allo spirito. Ho cercato una foto che contenesse tutte e tre le cose, e l'ho trovata.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 01:09 |


giovedì, luglio 24, 2003
 

PENSIERACCI

Mentre percorrevo in automobile quei 70-75 chilometri complessivi da e per la mia libreria di fiducia, ripensavo a tutto ciò che è accaduto oggi. I diecimila, il bacio eccetera. E l'euforia per il traguardo raggiunto è stata presto adombrata dall'affastellarsi di alcuni pensieri scabrosi, che vado ad elencare in ordine logico.

1) se anche l'Anonimo esigesse da me il pagamento del premio, cioè un bacio alla francese, cercherei di glissare. Mi sono passate per la mente immagini turpi. Tipo: due labbrone che pungono per la barba che c'è intorno, una linguona ruvida, un alito da aglio e olio, un trionfo di tartaro. Terrificante. Se fossi frocio sarei anche casto, probabilmente. Mi abbonerei a qualche rivista di uomini nudi e via andare. Baci no.

2) se baciare un uomo è così sgradevole, come fanno le donne a baciare un uomo? E' terribile: il labbrone, il barbone, il linguone. Poi mi rassereno pensando che sono millenni che uomini e donne si baciano tra di loro e non si è mai lamentato pubblicamente nessuno. O almeno non ha mai posto la questione in termini ultimativi e generali. Ci si bacia sempre alla grande. I più fortunati poi trombano. Per la trombata vale lo stesso discorso del bacio. Non voglio andare contro la Storia.

3) come è possibile che nessuna delle mie blog-sodali non abbia cercato in tutti i modi - a parte una, certo, quella che bacerò un giorno a prescindere dalla cifra - di essere la decimillesima visitatrice e di venire così ammessa ad avviluppare la sua lingua con la mia in un trionfo di saliva? Mi immaginavo donne che baravano, donne che speravano in un repechage, donne che facevano causa al Tar, donne che chiedevano la prova tv. E invece niente. Eppure, cazzo, io sono un bell'uomo. Sono alto, ho tanti capelli, ho molta classe, sono brillante. E bacio da dio. Com'è 'sta cosa? Perchè non mi volete baciare? Perchè? PERCHE'?

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 23:03 |
 

IL PREZZO DEL SUCCESSO

Anonimo, una proposta: resta anonimo, ti prego, oppure ripieghiamo su una Dreher.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:35 |
 

MOMENTI IMPORTANTI

DA CONDIVIDERE

Oggi è un gran giorno. Secondo uno studio Abacus-Moratti che mi è appena stato recapitato, prima della metà del pomeriggio supererò il traguardo dei 10mila contatti. Sono in fibrillazione. Durante il temporalone di stanotte avevo studiato una tattica ricca di sagacia: siccome continuavano a sbattere le finestre e non riuscivo a dormire, pensavo di alzarmi, collegarmi e premere F5 fino all'orgasmo. Poi mi sono detto: no, questo traguardo è da condividere. E lo condividerò: il 10millesimo visitatore (confido sia una visitatrice, essendo io pervicacemente eterosessuale) vincerà un bacio alla francese. Sono disposto a viaggiare per recapitare questo premio umido ma ricco di significato. Vi invidio: bacio così bene che mi bacerei da solo. Ora non so se questa mia iniziativa bloccherà per sempre il counter o darà uno stimolo decisivo al traguardo. Non lo so. Intanto per ingannare il tempo comincio a fare i gargarismi.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 11:19 |


mercoledì, luglio 23, 2003
 

UN DISCO PER L'ESTATE

(Ellamadonna, è il caso di alzare così il volume?). "Buongiorno, un cono da due euro". "Come scusi?" Chihuahua! "Un co-no da due (2) euro!" "Ah, occhei, che gusti?" Chihuahua! "Crema e cioccolato" "Malaga?" ooooooooh Chihuahua! "Cre-ma" "Crema occhei. E?" Chihuahua! "Cioc-co-la-to" "Cioccolato. E?" Chihuahua! "E basta" "Pesca?" ooooooooh Chihuahua! "No no no, va bene così" (dammi 'sto gelato, troia. E se c'è un dio, vorrei che mi trasformasse in Pacciani per trenta secondi, quanto basta per strangolarti e poi deflorarti con un tralcio di vite). Chihuahua! "azzie, 'vederci" "ta-ratta-tatà, Chihuahua! 'derci" ooooooooh Chihuahua! (mavacagare)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 18:25 |
 

MATTINATE DIFFICILI

Fa un caldo bestia, ho dormito male, vago per la casa in stato catatonico. L'Inter ha battuto una squadra che non esiste, la Selezione Marlene, che è un po' come la Melinda All Star o l'Atletico Anguria. Sono profondamente deluso. Anche un po' costernato. E comunque - forse l'ho già detto - fa caldo, molto caldo. Vorrei tanto essere un frigorifero. Questo frigorifero.

eva142.JPG

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 09:04 |


martedì, luglio 22, 2003
 

NOTIZIE FRESCHE E SIMPATICHE

  • l'Internazionale F. C. ha sconfitto 9-0 la Selezione Marlene. Io ero convinto che fosse il Brunico, ora un nome tanto ridicolo toglie attendibilità a questo importante test precampionato che attendevo da giorni.
  • camion cade in un burrone in Madagascar. 48 morti e 35 feriti. Quanta cazzo di gente va sui camion in Madagascar? E perchè?
  • tragedia sfiorata in Germania. uno sfigato sta guidando in autostrada quando gli arriva una mutanda in faccia. guida alla cieca per qualche secondo e per poco non si schianta contro un camion. la polizia indaga e trova un pullmino pieno di uomini nudi che mostravano il culo ai camionisti. denunciati per omissione di soccorso.
  • domani ci saranno i black out. sul sito dell'Enel tutte le istruzioni. ma non si apre.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 22:47 |
 

L'ANGOLO DELL'ENIGMISTICA

REBUS (2, 6, 2, 4, 3, 11, 3, 8)

SOLUZIONE: HO VOGLIA DI FARE DUE CHIACCHIERE CON TULIPANI

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 15:13 |
 

PRECAMPIONATO PRESTUPIDO

Il Napoli ha vinto le sue prime due amichevoli precampionato, entrambe per 9-0. Cazzarola. Poi vado a leggere i tabellini sul Corriere dello Sport. Prima partita: Napoli-Nazionale italiana sindaci. Minchia. Seconda partita: Napoli-Agenti Immobiliari. Straminchia.  Ehi Napoli, dai una possibilità anche a me. Ti aspetto con il Condominio Sant'Andrea alle cinque, al campetto giù in fondo. Il pallone lo portate voi?

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:58 |
 

POLITICA E LIMONATE

La cosa che mi piace di più del consiglio comunale è uscire. Mica ci vado spesso in consiglio comunale. Ci vado poco e se costretto dagli eventi. Poi in fondo mi diverto. Parlo con un po' di gente. Mi vedo qualche litigata. Ieri mi hanno anche offerto una Coca Cola e un pinguino, ammesso che si chiami ancora così. Però la cosa bella è uscire. Ieri (uhm, no, oggi. vabbe', prima. poco fa) erano le tre passate. Esci e fa quasi fresco. Peccato abitare vicino al municipio, tre minuti e sei a casa. Però sono tre bei minuti, di fresco e di silenzio e di cazzi tuoi. E poi c'è la panchina.  Io non so cos'abbia quella panchina lì. Non è appartata. Anzi, sembra il fulcro di tutta la piazza. Perfettamente equidistante tra l'androne del municipio, lo scalone degli uffici, la fermata dell'autobus, i bar. Perfettamente illuminata. Eppure quando esco dal consiglio comunale c'è sempre gente che limona. Sopra, al primo piano, si decidono i destini della città, e sotto, in piazza, si limona che è un piacere. Non so cos'abbia quella panchina lì. Ce ne sono altre, anche più buie. Niente, a limonare si mettono lì, nonostante sia circondata dalle macchine dei consiglieri comunali che prima o poi arriveranno e ti accenderanno gli anabbaglianti mentre fai il romantico o mulini la lingua. Ieri (sì, insomma, prima, poco fa) c'erano due ragazzi. Lei si era sistemata davanti a lui e lo usava da poltrona. Lui la cingeva con le braccia. Parlavano e guardavano avanti. Davanti c'è la palina del bus, la strada e un bar chiuso e con le sedie accatastate. Ma guardavano avanti come se ci fossero stati il mare, gli scogli e la luna. Un paio di mesi fa mi era toccato un altro consiglio bello lungo. Siamo usciti alle quattro e mezza. Ma la panchina era animata nonostante l'ora infame. C'erano due ragazzi seduti l'uno di fronte all'altra. Parlavano e si guardavano. Chissà se hanno aspettato che il sole spuntasse tra il bar e l'Ufficio tecnico. Io quella panchina lì la vorrei provare prima dell'andropausa. Ci dev'essere qualcosa. Se c'è una volontaria, me lo faccia sapere. Potrebbe essere un'esperienza magica. E poi io sono un gentiluomo. Al limite ci si abbraccia e si guarda la rastrelliera delle bici, accarezzandosi in silenzio.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 11:34 |


lunedì, luglio 21, 2003
 

DEBOLEZZE

L'Inter mi ha un po' rotto le palle.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 00:47 |


domenica, luglio 20, 2003
 

BRANCA-BRANCA-BRANCA

Una delle (tante) cose che odio del calcio attuale sono le interviste coatte. E' finita l'era delle frasi rubacchiate qua e là, al telefono o al parcheggio, davanti allo spogliatoio o dietro la tribuna, al ristorante o al cesso. No, niente più casini. Le società delegano un giocatore al giorno e lo mandano a parlare con i giornalisti. Scene eccessive, tipo Casa Bianca: il giocatore, seduto alla scrivania, ha davanti 15 microfoni e quaranta giornalisti e li inonda di banalità, guardato a vista dai dirigenti, mentre dietro scorre il tabellone con gli sponsor. Novantanove volte su cento si sbadiglia e si compatisce tutti: il giocatore, i dirigenti, i giornalisti. Ogni tanto, invece, capti qualcosa che ti ridesta l'interesse. Ringrazio quindi Francesco Toldo per aver detto, ben nascoste tra le solite frasi fatte, un paio di cosette un po' sopra le righe: 1) l'Inter per vincere deve imparare dalla Juve; 2) l'Inter a maggio, 5 giorni prima di Inter-Milan, finale di ritorno di Ciempions, ha annunciato ai giocatori che avrebbe ridotto gli ingaggi, provocando intempestivamente un po' di malumore e di deconcentrazione; 3) Stam è bravo ma non ci serve. Queste cose Toldo non le ha dette al cesso ma seduto alla scrivania, con gli sponsor che scorrevano dietro, intercalandole alle solite frasette soporifere da calciatore sotto i riflettori. Apriti cielo. www.inter.it - se non ci fosse bisognerebbe inventarlo questo magico sito - le ha censurate (nell'intervista a Toldo vengono omesse o raddolcite, tipo la frase sulla Juve), salvo poi far dire a Branca che Toldo è stato un po' stronzo e sarà multato. Io invece avrei un paio di cosette da dire a Branca e a chi lo ha messo lì. Anzi, tre: 1) l'Inter per vincere deve imparare dalla Juve; 2) dire alla squadra, cinque giorni prima di Inter-Milan, che taglierai gli ingaggi di un terzo (benchè io sia solidale con il taglio degli ingaggi) è quantomeno intempestivo: 3) Stam è bravo ma non ci serve (questo l'ho detto solo per fare incazzare Branca).

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 22:21 |
 

READ THE BIBLE

Confesso, mi ero già sdraiato per rendere più agevole il passaggio dal dormiveglia al sonno entro il terzo giro. E nemmeno sul divano. No no, a letto. Tapparella tatticamente abbassata. Tutto pronto per la pennica. Invece è stato un Gran Premio divertente e non ho dormito. Naturalmente, perchè un Gran Premio diventi divertente è necessario che succeda qualcosa che con la gara in sè non ha strettamente a che fare, tipo che vada a fuoco un macchina durante il rifornimento. Stavolta hanno dovuto fare uscire la safety car perchè Coulthard ha perso un pezzo (credo fosse il Parimor, quel coso di plastica che si mette al finestrino per evitare che piova dentro mentre fumi, lo pubblicizzava Patrese). Gente che entra ai box, gente che esce dai box, non si capisce più un tubo. Ma il meglio doveva venire. Invasione di campo. Un cazzone con il solito cartello "Read the Bible" entra in pista vestito da scozzese. La cosa carina è che dà le spalle alle telecamere e fa leggere il cartello ai piloti. Così, invece delle solite segnalazioni dai box (Fast, Slow ecc.), stavolta c'era "Read the Bible". Il cazzone (com'è ovvio che sia, anatomicamente parlando) c'ha sotto due palle così. Va incontro alle macchine che vanno duecento all'ora e rischia la vita. Nessuno va a prenderlo finchè non si avvicina a bordo pista, dove viene placcato brutalmente, in sicurezza. Esce la Safety Car, gente che entra ed esce dal box, si ricomincia con DaMatta primo e Schumi 14°. Questi, cazzo, sono Gran Premi. Ha addirittura vinto Barrichello dando spettacolo: cosa pretendere di più? Il problema è che non ho dormito. Ma mi pare che ci sia il golf su Telepiù.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 17:54 |
 

E' UN GENIO

Dopo aver inserito nei quadri societari il figlio di un dittatore maghrebino appassionato di calcio, il presidente del Perugia Luciano Gaucci ha ora in mente di assumere come preparatore atletico l'ex-centometrista Ben Johnson, all'epoca l'uomo più bombato del mondo. Oppure una donna calciatrice per farla giocare. O Gaucci è un genio, o almeno fatemi conoscere chi gli scrive i testi. Mi permetto di dare anch'io qualche consiglio per le prossime sparate (magari mi assume come capo ufficio stampa).

amministratore unico: Giorgio Mendella

cappellano: Gianni Baget Bozzo

direttore sportivo: Pietro Gambadilegno

ala sinistra: Fidel Castro

revisore dei conti: Maurizio Raggio

miss Perugia: Imelda Marcos

direttore Relazioni esterne: Arafat

preparatore dei portieri: L'Uomo Ragno

consulente di mercato: Alan Greenspan

team manager: Monica Lewinski

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 12:18 |
 

IMPROVVISO BENESSERE

E' stato un sabato qualunque, un sabato italiano, pranzo e cena a scrocco da parenti felici di vedermi, mattinata trascorsa a poltrire, pomeriggio passato metà a digerire e metà in una piscina affollata, serata iniziata con malumore da bancomat, quando ti accontenteresti di prelevare un 50 euro peraltro da girare subito al fiorista per un vecchio debituccio, e invece non richiesto ti esce il saldo e comprendi di avere speso in maniera molto eccessiva, una po' come Moratti ma senza avere una raffineria, e senza ancora avere pagato tutte le cose che devi pagare a luglio, cosicchè il rosso diverrà bordeaux in attesa dei prossimi stipendi ancora drammaticamente lontani, come il prossimo scudetto dell'Inter. L'estratto conto mi ha messo pesantemente di malumore. Ho avuto un'improvvisa voglia di non parlare più, di non avere nessuno che mi ronzasse attorno, di vedere calare anche in casa il buio e il silenzio. Ho acceso il pc, che novità. Ho messo un disco a caso, preso dalla pila dei cd in prestito. Non avevo mai ascoltato un disco degli Avion Travel, un disco intero dico. Non so com'è, ma mi ha fatto sentire meglio. Ora lo sto riascoltando. Non sono in grado di farmene davvero una ragione, ma mi piace. E dire che Peppe Servillo è davvero antipatico. Ma canta bene. E come suonano. E che bella "La Notte Ha Cambiato". Stop. La rimetto, la risento. Stop. La rimetto, la risento. E come canta. E come suonano. E che atmosfera. E che cazzo. Sarò rincoglionito, sarà il caldo, sarà la stanchezza? Sarò culo? Oddio, sono culo. Probabilmente sono culo e non lo sapevo. Mi volevano massaggiare e sono scappato. Ora sono qui che mi pervado di Avion Travel. Ma sto meglio di prima, molto meglio. Non precipitiamo. No, dai, non sono culo. Anzi, mi sento abbastanza ormonale. Molto carico. Pomicerei. Farei ampio dispiego della mia abilità nel petting dolce ma risoluto. Mi sento generoso, un uomo ovunque. Sono il Cristiano Zanetti della limonata. Ma è tardi, fa caldo, profumo ancora vagamente di cloro. Sono fuori tempo massimo, come Petacchi al Giro. Carico di gloria e buone intenzioni ma appiedato. Sento ancora un paio di pezzi poi mi faccio una doccia. Fredda, sarà meglio. Poi dormo. Volgio dormire il più possibile. Io dormirei anche tutto io giorno, ma è ovvio che non lo farò. Peccato. Domani sarà come oggi. Caldo, sudore, incupimento. Mi toccherà risentire gli Avion Travel. Poi sono uscito dalle scale/ poi sono finito/ in una strada sconosciuta/ Le mie gambe corrono/ sulla salita/ sogno ma questo somiglia alla vita/ Dovevi immaginarlo/ ho fatto a meno di te/ seguendo le mie gambe/ che hanno un passo di più/ La notte ha cambiato la città/ mettendo le nuvole in piedi/ cambiando il verso alle strade/ alle case e ai divieti/

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 00:49 |


sabato, luglio 19, 2003
 

DUBBI

Forse ho esagerato a negarmi. Non chiama più. Si sarà trasferita dal samurai.

 

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 01:22 |


venerdì, luglio 18, 2003
 

E ADESSO?

Kobe Bryant è stato incriminato per violenza sessuale in uno stato dove si rischia anche l'ergastolo. Kobe si è trombato la cameriera 19enne di un albergo del Colorado. Poco fa, diffondendo la notizia dell'incriminazione, ha confessato: "Ho commesso un adulterio". Però dice che il rapporto è stato assolutamente consenziente. La ragazza no, dice il contrario. Quello che penso di questa storia (e di quello che a volte succede in America ad essere troppo ricchi, troppo amati e troppo neri) l'ho già detto qualche giorno fa. La moglie di Kobe afferma: non lo lascerò solo a combattere in questa vicenda. Un po' come Hillary, cornificata da Bill ma al suo fianco, nonostante tutto, per il bene della famiglia, della patria, della bandiera, della carriera. In America a scopare fuori ordinanza e a dire una palla alla moglie si rischia molto grosso. Sottolineo amaramente - l'hanno già detto in tanti, ma sono d'accordo - che in America a fare una guerra fuori ordinanza e a dire una palla a milioni di persone, al contrario, non si rischia un cazzo.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 23:39 |
 

MERDE SIETE

Camoranesi è italiano di passaporto ma argentino di tutto il resto. Non sarà un campionissimo ma è un tipo cazzuto, questo sì. La Juventus gli deve due o tre partite risolte sul finire, quando i punti contavano parecchio (quando cioè Inter e Milan erano ancora vicine). L'Italia intanto attraversa un periodo di tale abbondanza di ali destre che lo fanno diventare italiano. A febbraio è l'uomo del giorno. L'uomo giusto al posto giusto, cioè sulla fascia destra. Facciamolo giurare sulla bandiera e non se ne parli più. Diventato italiano, si mette a giocare maluccio, poi malissimo. Questioni di forma, probabilmente questione anche di smaltire certe pressioni mica da ridere: era un argentino del Verona, è diventato un italiano della Juve, non succede a tutti. Nella finale di Champions League fa schifo, ma giocava fuori ruolo. Lo trattano come l'ultima delle merde. Arriva l'estate. E' in comproprietà con il Verona. La Juve tira sul prezzo, tratta e ritratta come si fa con il marocchino e la confezioni di accendini Bic da dieci. Poi lo porta a casa senza trionfalismi ("ok, dammi 'sti cazzo di accendini, pensa che io non fumo nemmeno"). Ecco, secondo me qui l'Argentino che è in Camoranesi (e nel suo procuratore) dev'essere venuto fuori. Credo si sia un po' incazzato A ragione, a torto? Boh, non è importante. Stamattina non si è presentato al ritiro (avvertendo che sarebbe arrivato in serata). Erano anni e anni che la Juventus non pativa una tale cafonata. La reazione della popolare società bianconera è durissima. Vabbe', sarebbe anche giusto punirlo. Però no, di più, si va oltre: la reazione della Juventus è spropositata. E' indegno, se ne vada, non abbiamo bisogno di lui. Neanche avesse trombato in mondovisione le mogli della Triade. Io leggo divertito e faccio due più due. Noi abbiamo un'ala col mal di cuore. Perchè non prendere al suo posto un'ala senza cuore, così bastardo da aver fatto incazzare Moggi, così ingrato da aver fatto imbufalire Lippi? Con quel gusto un po' così, quella sensazione un po' così, di aver ciulato un giocatore alla Juve? Uhm. Sai che ti dico, German? Sarà per quel tuo faccino da testa di cazzo, ma mi stai simpatico.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 23:13 |
 

A TE, SANDRO

Non so se qualcuno l'abbia mai sentito negli ultimi due anni a "Domenica Sport", la trasmissione radiofonica che segue "Tutto il calcio". Il suo commento al campionato (immagino lo facesse da casa) era ormai una specie di lungo rantolo, di penoso ansimare e mi metteva una gran malinconia. Forse per questo ha scelto di andarsene d'estate, a microfoni spenti, prima che qualcuno gli potesse chiedere qualche vano commento a Inter-Stoccarda o Roma-Fulham facendogli sprecare il poco fiato che gli rimaneva. Sandro Ciotti rimarrà per sempre una voce, legata ai ricordi esclusivamente audio di quando le partite le vivevi così, fissando la radio, come se da lì - tra i numeretti delle frequenze Am/Fm, o tra le manopoline del volume e della sintonia - si fosse potuto vedere quello che succedeva a San Siro o in giro per il mondo. O con l'orecchio appoggiato al diffusore, rannicchiato nel letto, nelle serate nebbiose di Coppa, quando la lontananza della voce o la qualità del fruscìo già ti faceva capire se l'Inter giocava a Milano o Glasgow, e se le stava dando o prendendo. A differenza di Ameri - altra gran voce, altri grandi ricordi -, Ciotti era un uomo di mondo. Eccelso appassionato e cultore di musica, promotore di una moda tutta sua (i suoi statuari colletti arrow rimarranno nella storia), uomo ironico e spiritoso, molto superstizioso e molto figaiolo. Raccontava di aver perso la voce alle Olimpiadi del Messico e di non averla più ritrovata, e come questa improvvisa e mai risolta afonìa fosse diventata la sua fortuna. La voce roca era il suo marchio di fabbrica, inconfondibile, inimitabile. Ma anche il suo modo di raccontare, le parole che ha inventato, quasi un Brera della radio. Mi spiace che non ci sia più, anche se di fatto non c'era più da un pezzo. Lo voglio ringraziare ora, nel giorno in cui se ne va, per tutti quei pomeriggi in cui mi ha regalato un brivido. Era quando il calcio ti faceva battere il cuore la domenica pomeriggio, quando aspettavi "Tutto il calcio" e i risultati dei primi tempi. Bortoluzzi elencava campi e voci, poi ti faceva rullare il tamburo che avevi dentro. Ameri: "A Roma, Roma 0 Juventus 0. A voi Milano". A te, Sandro, dimmi che vinciamo, dimmi che vinciamo, dimmi che vinciamo.



Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 11:18 |
 

A COSA STA PENSANDO QUIZ

[FOTO Giovedi, 17 Luglio 2003 12:49:53]

1) Cazzo, 32 euro di multa. Vigili bastardi. Ma se avevo mandato Caballero a cambiare il disco orario.

2) E' il campione della carta da parati o l'elettrocardiogramma di Fadiga?

3) Ma non si era detto 2 milioni di euro?

4) Vieri in porta? No, dai, avevo il foglio girato...

5) Van der Meyde a sinistra, Luciano a destra... e qui cosa cazzo ho scritto?

6) "Mister, non mi faccia più giocare a sinistra. Firmato: un amico".

7) Latte, pane, yogurt, prosciutto... Ma vaffanculo, ho lasciato la formazione a mia moglie.

8) Ah, è fatto così uno scudetto?

9) Juventus-Ancona 1. Siena-Milan... uhm...

10) Io la calligrafia di Moratti non la capisco proprio. E lui insiste a mandarmi la formazione.

 

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 01:51 |


giovedì, luglio 17, 2003
 

CREPACUORE

Approccio serio al caso Fadiga. Intanto spero che Fadiga non abbia un cazzo, che il suo cuore sia solo un po' pazzo come quello di Franco Bitossi eccetera eccetera. Detto questo, trovo agghiacciante che i nostri amici francesi facciano giocare gente malata o presunta tale. Pochi giorni fa un giocatore del Camerun, tesserato in Inghilterra ma con lunghi trascorsi francesi, è morto in campo (in Francia) per una malformazione congenita. Qualche anno fa proprio all'Inter era arrivato Taribo West, che giocava in Francia, con un discreto deficit epatico per una vecchia epatite mal curata. A me 'sta cosa fa discretamente incazzare, al di là dei pacchi che si tirano alle altre squadre.

Approccio faceto al caso Fadiga. Eccheccazzo, sempre a noi. Prima Kanu, adesso Fadiga. Ma chi siamo? Qui si ride e si scherza sulle sfighe dell'Inter, ok, ma le sfighe dell'Inter sono assolutamente reali. Praticamente il mio è un real-blog. Solo sfighe autentiche. (Massimo, ti prego, resisti. Anche stavolta. Se vinciamo lo scudetto usciamo io e te e andiamo a fighe, te lo prometto).

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 21:38 |
 

L'AVEVO DETTO CHE ERA UN PACCO

Nella foto, il presidente dell'Auxerre (a sinistra) e quello dell'Inter, Massimo Moratti (a destra), definiscono in ogni dettaglio il trasferimento di Fadiga.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 18:05 |
 

UNA DONNA IMPEGNATA

Telefonata serale, professionale, formale, breve, loffia, apparentemente senza significato. Fino all'epilogo.

- Che fruscìo. Sei sul telefonino?

- Sì...

- Ah, metti giù, ti chiamo sul numero di casa.

- No, non sono a casa.

- Ah, scusa.

- Dormo a Milano anche stasera.

- Anche?

- Sì, anche ieri sera.

(uhm)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 01:43 |
 

FORSE NON TUTTI SANNO CHE

Andare in macchina senza cinture costa cinque punti, lo sa anche Materazzi. Ma forse non tutti sanno che "partecipare su strada ad una gara non autorizzata di animali" costa quattro punti. Quindi, ecco, c'è anche un modo non banale per perdere i punti della patente. Se Materazzi fosse andando all'allenamento dell'Inter montando un cavallo, un maiale selvatico, uno struzzo, un bisonte, uno gnu (ma attenzione, solo durante una corsa non autorizzata: la monta non agonistica è permessa), adesso avrebbe perso solo quattro punti invece di cinque e non si sarebbe alzato questo immondo polverone. Sapremo essere più forti di queste campagne stampa organizzate sappiamo benissimo da chi.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 01:13 |


mercoledì, luglio 16, 2003
 

DEVO DISTRARMI UN PO'

Sto pensando un po' troppo all'Inter. In fondo, cazzo, è il 16 luglio. Il 16 ottobre, tanto per dire, cosa farò? Passo quindi all'argomento numero 2. Aperta parentesi.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 15:04 |
 

NON E' MAI TROPPO TARDI

[http://www.inter.it/media/raw/2003-07-15_143534.jpg:©inter.it]

Se una squadra si giudicasse dal viceallenatore, parlerei già di stagione segnata. Questo, come dire, da un punto di vista estetico e visivo. Dove abbiano preso questo Caballero mi sfugge nè lo voglio sapere. Sembra Walter Matthau a fine carriera e a vederlo mi mette allegria. Sembra anche uno di quei turisti che ogni tanto qualche pullman slovacco dimentica all'autogrill di Fiorenzuola, e a vederlo mi mette malinconia. L'altro vice, Corrado Verdelli, è un allenatorino in carriera che si pettina bene, veste bene, parla bene. Noi abbiamo due viceallenatori, non so se si era capito. Due che poi sono uno, dal punto di vista del disegno complessivo. Noi abbiamo anche un disegno complessivo, non so se si era capito.

Rispedito Leroy Gomez in Argentina, Moratti e C. hanno avuto l'idea di affiancare a Gary Cuper due viceallenatori, così da farlo sentire al tempo stesso più protetto e più controllato, più assistito e più in pericolo. Due vice che sono un po' collaboratori e un po' tutor, un po' soci e un po' spie. Una perfetta operazione da paraculi: la società tiene Cuper sul filo del rasoio, Cuper deve stare al gioco perchè dev'essere già contento di potersi ancora sedere in panchina, la società lo avrebbe anche mandato via ma non aveva voglia di pagare due maxi-stipendi al posto di uno, Cuper ottiene ciò che voleva (quei dieci-quindici esterni con cui fare finalmente un 4-4-2 con i controcoglioni), la società ottiene ciò che voleva (ha un allenatore tutto d'un pezzo che in fondo piace a tutti, magari quest'anno con quei dieci-quindici esterni riesce anche a far girare la squadra in un modo decoroso). Intanto Walter Matthau si aggira sui prati della Pinetina e si appresta a partire per Brunico, dove assisterà Cuper e metterà giù i birilli per l'allenamento tecnico. Speriamo che nel tragitto non lo lascino all'autogrill di Desenzano, dove c'è sempre un sacco di coda per fare la pipì.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 10:14 |


martedì, luglio 15, 2003
 

BRAVO PIRLA

Qualcuno aveva dubbi su chi sarebbe stato il primo giocatore italiano con 5 punti in meno sulla patente (guida senza cinture)?

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 22:08 |
 

L'INVIDIA DELLA VAGINA

Mi sono negato al telefono. Sicuramente la Geisha chiamava per questioni di lavoro, ma temevo gli oggettivi rischi psicosessuali di qualche mezza parola buttata lì a tradimento sul declinar della telefonata. Accentuo il labiale verso il collega con la cornetta in mano che mi guarda e non favella: "Dille che ci sono oggi, forse". Lui riferisce puntiglioso. Io sono ancora lì che mimo la parola "oggi", sembro Marcel Marceau. Massì, faccio il prezioso. Non ci credo alla storia dei massaggi. Non ho voglia di sudare imbarazzato a ogni telefonata in tarda mattinata. Non ho voglia di imbarcarmi in niente che non sia una trasferta di Coppa dell'Inter. E poi diciamolo: voglio provare una sensazione inedita: quella che provano le donne in bilico tra il dartela e il non dartela, fino a che decidono che ce l'hanno d'oro e se la tengono. Oppure che sei uno che ci sa fare, o sei tenero, o sei carino, o le fai sesso, o è il tempo di un'emozione, o che la vita è breve, e allora perchè no? Forse sono il primo caso mondiale di invidia della vagina. Ma non ditelo a Paolo Crepet, io a Porta a Porta non ci voglio andare.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 15:30 |
 

CATARSI

430 chilometri all'andata, 455 al ritorno (perchè ho deviato per andare a vedere Piazza del Campo, 14 anni dopo l'ultima volta). Fanno 855. Da solo. Su un Opel Corsa blu. Senza aria condizionata. Senza il copricerchione anteriore destro. Io e la radio e un paio di bottiglie di minerale che vanno avanti e indietro sul tappetino, e basta. Ogni tanto ci vuole. Restar solo, dico. A pensare, cantare, non pensare, non cantare. Mani sul volante. L'occhio che balla. Quasi mi diverto. A guardare quelli che ti superano. Chi sono, da dove vengono, dove vanno? Quelli con i piedi sul cruscotto. Quelli con la cabrio. Quelli con l'asciugamano che ripara dal sole. Quelli che mangiano. Quelli con la figa annoiata di fianco. Quelli con il gomito fuori. Quelli con l'ultimo modello. Quelli con il rottame. Quelli con l'auricolare. Quelli che ridono. Quelli che litigano. I bambini che ti salutano. Li saluto o non li saluto? E' il solito dilemma. Intanto li supero, è meglio. Magari un cenno glielo faccio. Ciao biondino, yu-uuuu. Vado. Ma dove? E' un fiorire di stop che si accendono. Luci di emergenza. Che tripudio di colori. Due ore di coda tra Barberino e Firenze Sud. E' l'esodo. E' il traffico intenso. E' l'autostrada, bellezza. Dieci all'ora, cinque all'ora. Fermi. Spengo. Gente che scende per guardare avanti, come se si potesse capire. Siamo in coda. Siamo nella coda della coda, per essere pignoli. Cazzo guardi? Gente che fuma. Gente che beve. Gente che cerca la borsa termica. Gente in bermuda. I polpacci degli uomini maturi mi fanno senso. Gente che familiarizza. Gente che si sgranchisce. Assemblee di condominio. Dibattiti. Porteaporte. Non si può andare avanti così. Ci vuole la quarta corsia. Ci vuole lo svincolo. Ci vuole il raccordo. Fanno il ponte di Messina e non fanno il raccordo. La radio. Non ho cassette. Ricerca automatica. Sempre i soliti tre-quattro pezzi. Mettetene qualcuno arioso. Mettenete qualcuno pregno di significato, non ho tredici anni, cazzo. Cambio canale ogni trenta secondi. Quanto fanno sei ore diviso trenta secondi? Si riparte, miracolo. Qualcuno ha stappato il tappo. I camion. Aspettano me per superarsi. Non c'è rispetto per le Opel Corsa blu. Eppure ho i fari accessi. Boh. Freno, lascio passare, intanto canto, ammesso che abbia trovato una canzone da cantare. Il prossimo casello è il mio. No, forse è l'altro ancora. Quanti cazzo di caselli ha l'Autosole? Come, Roma km. 120? Ma dove sono finito? L'elenco delle cose che non ho si allunga: aria condizionata, copricerchione, cassette, cartina. Non ho la cartina. Angoscia. No, eccolo. Il casello. Luce verde. Il casellante che guarda me, guarda la cifra, guarda il resto, guarda la tv. Grazie buonasera. Mai un casellante che risponda. Sono vicino, lo sento. Sollievo. Sai che ti dico? Senza aria condizionata è quasi meglio che con. Non ti va giù la voce, perdi peso. Soffri. Quando arrivi è anche più bello. Parcheggio. Esco, mi stiro. Ah, benvenuto, la cena è iniziata da un'ora. Eh, Firenze, è sempre così. Eh, chissà com'è stanco. Venga venga, le hanno tenuto il posto, o preferisce darsi una rinfrescata? La seconda che ha detto, milady. Sono in piena traspirazione. Mi dica dov'è l'idrante più vicino.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 02:45 |
 

IN GALERA

Se la Arcuri me la desse, io ne sarei molto felice. Non voglio fare l'intellettualotto padano snob che sminuisce il valore ecumenico della figa. No no, lo confesso: sarei contento come una Pasqua. Passerei la giornata a toccarle le tette, e poi anche il culo, per diversificare l'impegno fisico e psichico. Magari, ecco, non potrei affrontare le grandi questioni della vita o intavolare discussioni profonde. Però, eccheccazzo, ingannerei il tempo standole addosso come una piovra (mi chiamerebbero Octopus), le esplorerei ogni singolo centimetro quadrato, la assaggerei di continuo, ne farei indigestione, mi farei dire "e piantala, cazzo!". Vabbe', detto questo. Può anche darsi che la figa ti faccia sbarellare. Ma io quella giacca lì, caro Coco, io NON LA METTEREI MAI. C'è un limite a tutto. Lei mica sta ridendo per la felicità, cazzone. Sta ridendo per la giacca. Sembri uno del catering.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 00:44 |


lunedì, luglio 14, 2003
 

MINCHIA CHE STAFF

[http://www.inter.it/media/raw/2003-07-14_164913.jpg:©inter.it]

Da sinistra, l'anziano pensionato Oscar Armando Caballero, ex-editore di riviste porno oggi assistente allenatore; Cuper e Castellini imitano i fratelli Marx nella famosa scena dello specchio rotto; Corrado Verdelli osserva le scarpe di Cuper, convinto di fargliele presto.

L'annata inizia con il piede giusto. La Pinetina traboccava di gente che voleva vedere il primo allenamento e Cuper, duro come sempre, l'ha fatto svolgere a centinaia di metri di distanza. Mentre la gente lanciava i primi insulti stagionali, Karagounis dichiarava ai giornalisti che è all'Inter a) per vincere b) per giocare titolare. Ma nessuno l'ha avvertito prima?

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 22:42 |
 

MI DISSOCIO

[http://www.inter.it/media/raw/2003-07-14_095645.jpg:©inter.it]

Io tifo (anche) per quest'uomo, ma non mi vestirei mai come lui.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 22:07 |
 

I CINQUE BIDONI

Ammesso che sia vivo. Ammesso che abbia al suo fianco qualcuno che glielo ricordi. Ammesso che sverni in un posto dove sia riconosciuto l'uso del calendario gregoriano. Ammesso che la sua data di nascita sia realmente questa. Ammesso tutto questo, Elmo Bovio compie oggi 78 anni. Arriva all'Inter insieme ad altri quattro sudamericani nell'estate del 1946. Sono gli anni del Grande Toro, mentre l'Inter dell'immediato dopoguerra è veramente piccola. I dirigenti provano a pescare il jolly in Uruguay, da dove fanno arrivare cinque oriundi argentini e uruguagi di cui non si sa praticamente nulla. Si chiamavano Elmo Bovio, Alberto Paolo Cerioni, Bibiano Zapirain, Luis Alberto Pedemonte e Tommaso Luis Volpi. Giocavano in squadre nobili: Penarol, Nacional, Liverpool, Wanderers. Passeranno alla storia nerazzurra come i Cinque Bidoni. L'Inter quell'anno sfiorò una clamorosa retrocessione, e fu costretta a chiamare il quasi quarantenne Meazza per togliersi dalla melma della bassa classifica.

In realtà i Bidoni sarebbero quattro. Bibiano Zapirain, quello col nome più ridicolo, è in realtà un signor giocatore: arriva all'Inter ormai un po' bollito, sovrappeso di un cinque-sei chili, ma si ferma due stagioni (58 presenze, 18 gol) e si guadagna lo stipendio. Per la proprietà transitiva dell'insulto diventa bidone anche lui, come i quattro soci, ma è un'ingiustizia storica. Gli altri, invece, loro sì, sono vere e proprie macchiette. Bovio, Cerioni e Volpi fuggiranno da Milano una notte di marzo, il tempo di prendere le valigie e correre verso il porto più vicino, per imbarcarsi e non tornare mai più. Cerioni fa 16 partite e 4 gol, nonostante una lentezza esasperante: è proprio per sostituire lui che richiamano Meazza, che è vecchio e consumato ma al suo confronto sembra una lippa. Volpi fa quattro presenze: si vocifera di uno scambio di persona, non sembra un giocatore vero. Bovio è pittoresco: in 10 partite fa 5 gol, si piazza in area e aspetta che qualche pallone passi di lì, gioca con il basco in testa perchè ha freddo, ha un baffetto malandrino grazie al quale avrà sicuramente deflorato qualche decina di milanesotte. I tre, come detto, scappano, stufi della nebbia e degli improperi del pubblico dell'Arena. Il 14 marzo 1947 non si presentano all'allenamento, i dirigenti li cercano a casa dove trovano solo la mobilia. Nessuno li rimpiange. Ah, resta Pedemonte. Il centrocampista più statico del mondo. Non si accorge neanche che gli amici scappano e lui resta lì a finire la stagione. 4 presenze, un caso umano.

[ARCHIVIO]
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:29 |
 

UN VERO INTERISTA

Il sito dell'Inter ha finalmente pubblicato notizie certe e addirittura una foto (quindi esiste, è vivo e lotta insieme a noi) di Giorgios Karagounis, acquisito dall'Inter già da un pezzo a parametro zero (cioè senza sborsare un ghello, cosa a cui Moratti è poco abituato) ma mai esibito se non in qualche vago inciso di qualche dirigente sbrodolone. Allora, chi è Karagounis? E' uno che da sette anni gioca titolare nella serie A greca dove ha totalizzato 173 presenze realizzando 34 reti indossando le maglie del Panathinaikos e dell'Apollon, quindi non è proprio l'ultima delle merde. Vanta, inoltre, 44 presente con 4 gol all'attivo nelle coppe europee: un ruolino che in Italia molti si possono solo sognare. Potevano anche parlarne un po' di più. Sarà malato? Porterà rogna? E' troppo brutto? Boh. Ma c'è un particolare che lo rende molto molto interista ancora prima di aver indossato la maglia della Beneamata: non ha vinto un cazzo. Niente niente niente, nonostante 5 campionati nel Panathinaikos, che in effetti è un po' l'Inter della Grecia. Cosa fa quindi l'ufficio stampa dell'Inter per renderlo un po' meno sfigato? Dice che ha vinto il campionato greco 95-96. Allora vai a vedere nella tabella come ha contribuito allo skudettos: zero presenze nel Panathinaikos. E vabbe', povero Giorgios, aveva 18 anni. Però, ragazzi, non ha giocato neanche un minuto, altro che scudetto. Neanche ah honorem: Giorgios non c'era. Sì, sarà andato al pranzo in pizzeria di fine stagione, ma allora anche a me potrebbero dare lo scudetto '79-'80: ero allo stadio quando Mozzini ha ciabattato in gol. Moratti, fagli il culo ai ragazzi di www.inter.minculpop. Se si apre un posto mi offro io: mi basta un cinquantesimo di quel che prende Recoba. Te lo ribalto, il sito.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 01:50 |


domenica, luglio 13, 2003
 

DIALOGHI SENESI

Piazza del Campo, Siena, ore 11.25, oggi. Un uomo in crisi ipoglicemica (io) vaga con un trancio di pizza preso da Spizzico a 2.40 euro. Prima di partire cerca l'ago in un pagliaio.

Io: c'è anche qualcuno di Siena in questa piazza?

Giovane Corpulento: io sono di Sieeena, perchè?

Io: ah, grazie. Cercavo una donna di Siena.

GC: di che contrada è?

Io: contrada? e che ne so?

GC: ih, se non sai la contrada come si fa?

Io: Maiale?

GC: 'un esiste, che dici?

Io: scusa, mi confondo sempre con l'oroscopo cinese. Frantoio?

GC: 'un esiste neanche il Frantoio.

Io: Tortuga.

GC: 'un esiste nenche questa. Forse intendi la Tartuca.

Io: sì, la Tartuca. Anzi, no, la Chiocciola.

GC: la Chiocciola, sì. E come si chiama?

IO: eh... Fiammiferaia.

GC: di nome o di cognome?

IO: uhm... di cognome.

GC: eheheh... di nome fa mica Piccola?

IO: SI'! la conosci?

GC: ma va' in culo va'...

IO: la conosci?

GC: ma va' in culo. E poi io so' della Pantera, quelli della Chiocciola possono mori' tutti. Ciao eh?

IO: ciao (ma va' in culo va')



Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 16:06 |


venerdì, luglio 11, 2003
 

AVVISO

Da oggi pomeriggio e fino a domenica sera questo blog uscirà pesantemente incompleto perchè vado due giorni vicino a Siena con un'auto priva di aria condizionata.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 10:42 |
 

ANNIVERSARI

11 luglio 1938: l'Ambrosiana-Inter perde 9-0 a Praga con lo Slavia in una partita della Coppa Europa Centrale (e lo so, tutti a ricordare l'82 oggi. Troppo facile. Io no, mi sono messo in un angolo, da solo, e ho ricordato questo triste momento della storia nerazzurra. Sul perchè l'Ambrosiana andasse a metà luglio a prendersi 9 gol a Praga,  ecco, non approfondirei. Ma mi sembra una vicenda molto interista).

[ARCHIVIO]

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 10:02 |


giovedì, luglio 10, 2003
 

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

Caro multimiliardario russo Roman Abramovich,

so che stamattina sei piombato a Milano, hai mollato la moglie in via Montenapoleone a spianarti il conto corrente e ti sei incontrato alla chetichella con il mio presidente. Ora, so anche - sappiamo tutti, ne parlano i tg - che con estrema franchezza gli hai chiesto Bobo Vieri, promettendo un pagamento cash di 50 milioni di euro. Estrema franchezza, Roman, ma diciamolo: estrema banalità. Sono capaci tutti a chiedere Vieri all'Inter. E come chiedere a Veltroni: già che sono qui mi fai toccare le tette della Ferilli? No, un mecenate come te non deve andare solo a far la spesa di campioni, ma anche a caccia di talenti, gente magari poco apprezzata, da rivalutare, da rilanciare. Moratti - che è un eroe - ti ha detto no per Vieri (che un tabloid dava già impegnato a Londra nelle visite mediche, e vabbe'). Ma, te lo dico in confidenza, ti potrebbe dire sì per altri pezzi da novanta che noi teniamo lì, a far numero, o peggio ancora in campo a far flanella. Gente che non ha un futuro qui. Ora, se per caso ti capitasse di leggere questo blog, ti chiedo di prendere appunti e di tornare da Moratti con queste richieste. Vedrai che accoglienza. Ah, se ti avanza un milione di euro per la mediazione mandami un messaggio privato che ti dò il conto corrente, codice Cab e Abi. Vanno bene anche le sterline.

Recoba Alvaro detto Chino - Attaccante di rara sensibilità, patisce terribilmente gli scontri diretti, ma in un campionato lungo e variegato come il vostro potrebbe trovare la giusta dimensione e soprattutto tante squadrette cui rifilare tre-quattro gol per volta. Gran sinistro, usa il destro raramente, giusto per puntare i piedi quando non vuol giocare esterno. Pregi: tiro, tecnica. Difetti: personalità, applicazione, resistenza, umorismo e simpatia. Soldi che ti consiglio di offrire a Moratti: 30 milioni di euro.

Conceiçao Sergio detto Sergio - Ala tradizionale, arriva da un momento poco fortunato: non gli riesce un cross dalla partita Pro Lissone-Inter del febbraio 2002, un cross peraltro che hanno visto in quindici perchè sulla zona gravava una fitta nebbia. Un cross di Conceiçao è come un Gronchi Rosa. In compenso gli piace galoppare inutilmente sulla fascia, dove si smarca e non riceve, o dove riceve e non smarca nessuno. Ha una pettinatura da cameriere di ristorante italiano che a Londra può avere un suo perchè. E' il giocatore ideale per un presidente alla ricerca di casi umani. Un giorno, Roman, potresti dire: Conceiçao l'ho rimesso in piedi io. Soldi che ti consiglio di offrire a Moratti: 10 milioni di euro.

Sorondo Gustavo detto El Dindondero - Nazionale uruguagio, questo ti dice tutto della qualità intrinseca della nazionale uruguagia, che già patisce la presenza di Recoba, ma non siamo qui a parlare di calcio sudamericano. Alto come uno svedese e lento come Andrade, Sorondo sa miscelare con abilità le sue caratteristiche: aspetta sempre le palle alte e intanto chiunque gli sguscia via da sotto il naso. In livrea starebbe benissimo, lungo e biondiccio com'è, ma non so se tu abbia anche degli alberghi, caro Roman, e tantomeno se ti manchino degli usceri. Soldi che ti consiglio di offrire a Moratti: pochi, se glielo chiedi te lo dà subito.

Guglielminpietro Andres detto Guly - Pregi: molto elegante, ben pettinato, gentile nei modi, propenso al sacrificio, disposto a ricoprire più ruoli. Difetti: non ricorda più quale sia il ruolo originario. Dicono di averlo visto giocare in Argentina, una volta, come esterno, ma non sa più nemmeno lui se destro o sinistro. Sulla fascia comunque si trova a suo agio: nelle partite non ufficiali fa il segnalinee. Soldi che ti consiglio di offrire a Moratti: vedi alla voce Sorondo.

 

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 21:55 |
 

NON ESAGERIAMO

Basta, vi prego. Abbiamo più esterni di un governo tecnico.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 18:54 |
 

PRIMI CALCI

Tanto lo so già. Faccio lo snob, il critico, il dietrologo (in tutti i sensi) e poi martedì 22 sarò lì a commentare Inter-Brunico. L'importante è esserne consapevoli.

Ritrovo per il ritiro
  Lunedì 14 luglio 2003
Appiano Gentile
  Le amichevoli estive
 

Martedì 22 luglio 2003
a Brunico: Inter - Selezione Brunico

Sabato 26 luglio 2003
a Brunico: Inter - Alto Adige

Venerdì 1 agosto 2003
ad Amsterdam ore 19:00: Inter - Galatasaray

Domenica 3 agosto 2003
ad Amsterdam ore 20:45: Ajax - Inter

Venerdì 8 agosto 2003
a Bari: Trofeo Birra Moretti
con Juventus e Sampdoria

Martedì 12 agosto 2003
ad Ancona: Trofeo TIM
con Milan e Juventus

Non ancora definite:
martedì 29 luglio 2003 a Bolzano, Inter - Monaco 1860;
sabato 23 agosto 2003 a Palermo, Inter - Real Sociedad

[http://www.inter.it/media/raw/2003-07-09_152354.jpg:©inter.it]

 
























Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 17:04 |
 

MA VAI A PAGARE

Oggi ho ricevuto contemporaneamente, in uno splendido bouquet, le bollette Telecom, Enel e gas. Sono arrivate come una squadra di nuoto sincronizzato: plaf, plaf, plaf. Il postino mi avrà compatito. La cassetta delle lettere traboccava di lettere piene di quelle formulette ipocrite tipo "questa busta contiene la sua bolletta dell'energia elettrica, la conservi". La mia bolletta? E' la VOSTRA bolletta, cazzo, non cominciamo a confondere. Vabbe'. Ieri, peraltro, era arrivata anche la cartella della tassa dei rifiuti. Allora ho chiamato l'Inter. Moratti non c'era ma forse mi richiamerà. Voglio sapere come fanno a spalmare i pagamenti in cinque anni.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 15:43 |
 

SARA' MICA UN PACCO?

Alcune cose che si dicono di Fadiga in rete.

  1. L'anno scorso nell'Auxerre ha giocato 32 partite da titolare e 2 subentrando dalla panca, totale 34, segnando la bellezza di una rete a cinque minuti dalla fine di un imperdibile Auxerre-Ajaccio. Era la 32ma giornata. Appena in tempo.
  2. C'erano diversi giocatori appetiti sul mercato internazionale nell'Auxerre. Tra questi Fadiga. In un'intervista l'allenatore Roux ha detto: per me l'unico che può andare via è Fadiga. Infatti.
  3. Nella scheda tecnica sul sito www.sports.fr leggo le sue caratteristiche. Qualitès: vitesse, centres, tecnique. Defauts: endurance, cretivitè. Andiamo bene.
  4. Sempre dalla scheda tecnica. Meilleur pied: gauche exclusif. Come Recoba.
  5. Ai Mondiali di Corea è stato protagonista di uno spassoso episodio. Va in una gioielleria e distrattamente si porta via un collier da 250 euro. Il gioielliere si incazza e chiama la polizia: "Un negro del Senegal mi ha portato via un collier" "Quale, cazzo, sono tutti negri". Fadiga un paio di giorni dopo torna dal gioielliere e gli riporta il collier, millantando un equivoco. Il gioielliere sorride, si riprende il collier e ritira la denuncia. Fadiga può così giocare la partita con la Danimarca.
  6. Pare l'abbiano pagato un paio di milioni di euro, come un terzino di C1.
  7. Abbiamo bruciato sul tempo l'Espanyol. Sticazzi.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 01:10 |
 

AVVISO

Questo blog esce privo di servizi sulla geisha perchè sono in ferie fino a domenica e non ho lasciato recapiti.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 00:46 |


mercoledì, luglio 09, 2003
 

GENIALE

Grazie agli amici di www.interisti.org, mi pregio segnalarvi questo strepitoso titolo di www.goalcity.it

Milan, Leonardo spinge:

"E' giunta l'ora di Kakà"

Ora, è indubbio che fare titoli su Kakà non sia facile. Ma il Corriere dello Sport ci era cascato ("Il Milan spinge per Kakà") già nei mesi scorsi. Invano. Dopo tanto spingere è giunta l'ora, evidentemente.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 19:13 |
 

FADIGA'!

Vi prego, per oggi basta, sto finendo l'inchiostro.

MILANO - Il F.C. Internazionale Milano comunica che oggi è stato raggiunto l'accordo per il passaggio a titolo definitivo dalla società francese Auxerre del calciatore Khalilou Fadigà, di doppia nazionalità senegalese e belga. L'accordo con Fadigà, 29 anni, esterno sinistro di centrocampo che si è messo in luce durante lo scorso Mondiale con la maglia del Senegal, avrà durata triennale, cioè fino al 30 giugno 2006.

[FOTO Mercoledi, 09 Luglio 2003 17:22:50]
 
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 17:59 |
 

PALMIRO

Il nome del resto era già una garanzia. In attesa dell'arrivo di Van der Meyde è lui il mio idolo odierno. Schroeder ha deciso di non venire in vacanza in Italia (giusto) ed ha così declinato l'invito del suo amico di Pesaro. Allora Palmiro, che di cognome fa Ucchielli ed è presidente della Provincia di Pesaro, ha annunciato che chiederà i danni a Berlusconi, pronunciando davanti ai giornalisti la frase (fantastica) che qui riporto:  "La stupidità dell'agire degli uomini che stanno alla presidenza del Consiglio dei ministri è talmente tanta e tale che non solo fa un danno economico enorme all' immagine del nostro turismo, ma sul piano politico la dice lunga sull' affidabilità stessa del governo”. E' già un mito. Ora, amici e compagni, dobbiamo prepararci a difenderlo. Perchè l'altro fenomeno di palazzo Chigi e dintorni, il sottosegretario Stefani, ha detto che "bisogna rimuoverlo". E no, cazzo, Palmiro resta lì. E pagategli i danni, bastardi.


 


Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 17:09 |
 

LETTERA A UNA CICLISTA

Cara ciclista anonima di due ore fa,

dovrei darti della stronza infame, ma sarebbe profondamente ingiusto. Che ne sai, tu, dell'Inter, di Van der Meyde, di Luciano, della Dokic e della Sharapova, della geisha? Niente, lo so. E che colpa ne hai se oggi le nostre strade si sono improvvisamente incrociate, anzi congiunte in una strada un po' stretta, e tu eri davanti e io dietro, impossibilitato a superarti, costretto a farti da staffetta? Nessuna.

Quindi non sei stronza. Però un po' sì, diciamolo. Non tanto nei confronti miei, ma dell'intero universo maschile di questa città. Perchè oggi non ti avrò visto solo io, non ti avrò fatto da staffetta solo io. Magari stai turbando il deliquio postprandiale di qualche altro sfigato. E dire che di te ho solo un'immagine di nuca, non ho visto che faccia hai, non potevo. Ho solo visto che eri tutta vestita di bianco. Canotta bianca corta, che vista davanti avrebbe lasciato vedere l'ombelico, e vista da dietro, dalla mia visuale, mi rivelava la presenza di alcune vertebre dorsali e lombari. Pantaloni bianchi, di un materiale che non so, comunque fine. Cintura etnica, unica macchia di colore. Bianca anche la bici. Minchia.

Ora, cara Dama Bianca, poteva risolversi tutto in questa apparizione, anche scarsamente significativa. Invece no, in senso contrario c'era una fila  di macchine e io non potevo superarti se non passandoti sopra, e mi sarebbe spiaciuto (odio i segni di pneumatico su una salma vestita di bianco, danno l'idea della violenza assurda di una tragedia evitabile). E allora accade l'ineluttabile. La strada oltre che stretta comincia a salire. Mica il Pordoi, eh?, ma un pochino sì. E tu, Dama Bianca, i cambi non ce li avevi per affrontare la rampa?

No, la tua bicicletta piccolo borghese bianca non ha i cambi. E allora tu, che non hai il passo del grimpeur, ti alzi sui pedali. Quante pedalate avrai dato per arrivare sul falsopiano? Dieci, quindici? Non so, non ricordo. Ricordo però i tuoi pantaloni vita bassa che scivolano per la legge di gravità e per l'intensità dello sforzo, e rivelano un perizoma bianco come tutto il resto. Un perizoma non di pizzo, ma bianco compatto. Vedo il cotone bianco del perizoma sparire nel Grand Canyon. Un attimo. Poi la salita finisce e tu ti siedi, il pantalone si ricompone al contatto con la sella. Io come un coglione sono sempre dietro anche se la strada si è allargata e dall'altra parte non arriva nessuno. Un umanoide su un Apecar del Comune mi suona da dietro. E vado, cazzo, vado.

La supero, non la guardo. Sto pensando a me in maglia a pois sulle Montagne Rocciose. Sul retrovisore vedo che scende dalla bici e sale le scale del municipio. Alle Comunali voterò ancora centrosinistra.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 15:23 |
 

RISVEGLI (un sondaggio)

Negli Stati Uniti un uomo si è risvegliato improvvisamente dopo 19 anni di coma. Prima ha detto "mamma", e vabbè. Poi ha detto: "Pepsi". Ecco: se voi vi svegliaste dopo 19 anni di coma, cosa chiedereste?

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 10:47 |
 

RACCOLTA PUNTI

Il ministero ha candidamente ammesso che, allo stato attuale, è la stessa cosa farsi ritirare la patente con 20, 50, 250 punti di multa. Io in effetti mi chiedevo: ma uno che ha preso 50 punti cosa fa? Rifà l'esame due volte e poi parte già da meno 10? No, è tutto più semplice: chi ha preso 50 punti fa la stessa cosa di chi ne ha presi 20. Bene. A questo punto, uno che voglia fare le cose per bene perchè mai dovrebbe farsi ritirare la patente per un bicchiere di barolo in più, 10 kmh sopra il limite e le cinture non allacciate? Dai, è una beffa tipo il 5 maggio. No, ribelliamoci. Facciamo le cose per bene. Diamo un senso alle nostre multe. Domani chiamo Oler Togni e mi faccio dare qualche dritta, poi vi dico.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 10:35 |
 

INCUBI

LUCIANO: 'L'INTER? UN'EMOZIONE GRANDISSIMA, UN SOGNO CHE È DIVENTATO REALTÀ'[ARCHIVIO]

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 01:00 |
 

STIAMO ARRIVANDO

Andy Van der Meyde, 23 anni, 11 gol nel 2002/03. Omega

Oggi il d.g. Moretti vola ad Amsterdam con Oriali e Branca, per chiudere il contratto e portare a Milano il forte esterno olandese

Sono a un bivio: o mi occupo delle geishe, oppure aggiorno il calciomercato dell'Inter. Troppe cose in una volta non le riesco a fare.

 

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 00:00 |


martedì, luglio 08, 2003
 

MANEGGIARE CON CAUTELA

Avvertenza: affronto una questione spinosa da un punto di vista probabilmente impopolare. Quindi siate comprensivi. Ma parliamone.

La questione è l'arresto-lampo (non ha nemmeno visto le manette, ha pagato cash 25mila dollari e via, lui che può) di Kobe Bryant per un non meglio precisato reato di natura sessuale avvenuto in un albergo del Colorado, dove lui si trovava dopo un'operazione in artoscopia al ginocchio. Kobe Bryant gioca a basket nei Lakers, è un atleta pazzesco, è cresciuto in Italia quando suo padre giocava qui, parla italiano, ha il doppio passaporto, ha chiamato sua figlia Natalia Diamante, è un campione. Ed è indubbiamente nero.

Siamo al dunque. Non è che quando ci troviamo al cospetto di un nero ricco e famoso scatta sempre, nei nostri amici 'mericani, una clausoletta inconscia del tipo "prima o poi, appena possiamo, facciamogliela pagare, o quantomeno creiamogli qualche casino, a uno a caso di queste merdacce scure"? Il tempo di una premessa doverosa (se ha fatto davvero qualcosa di spregevole che paghi, eccheccazzo) e riprendiamo. Parliamo di Tyson, per esempio. Clamorosa testa di cazzo. Uno scarto da galera. Un violento. Un ignorante. Un campione. Straricco e stranero. Finisce nei guai perchè una missnonsochecosa sale nella sua camera di albergo all'una meno un quarto di notte, probabilmente pensando di conversare sul futuro della boxe e sull'acconciatura di Don King. Lui poi ci mette del suo, per carità. Ma poi lo hanno massacrato, processato, incarcerato, provocato, riprocessato, riprovocato, rincarcerato, rimassacrato and so on. Un coglione di queste dimensioni è molto facile da provocare, un gioco da ragazzi. E che bello quando si agita in manette, sembra un cartone animato. Poi c'è più gusto perchè è ricco e nero.

Parliamo anche di Michael Jackson. Che non è più tanto nero, d'accordo. E non è più tanto umano, d'accordo. Che è un personaggio di dubbio gusto, un malato probabilmente, un pedofilo, un matto. Ma mi fa vomitare anche quella coppietta di genitori bianchi che mandava il figlio a dormire dall'amico ricco e famoso ed ex-nero Michael, per poi intentargli una maxi-causa per violenza sessuale e vivere di rendita con i suoi milioni di dollari.

Ora, detto questo, chi mi può togliere dalla testa che - faccio un'ipotesi da bar sport, e me ne scuso - una cameriera bianca, ambiziosa, stronza e mediamente troia dell'albergo del Colorado abbia deciso di sistemarsi per il resto della vita entrando nella camera del campioncino ricco nero e famoso bisognoso di affetto dopo l'artroscopia? E se fosse andata così, a chi daranno ragione? E se Kobe fosse stato un pochino più bianco, un pochino più Kennedy (tanto per dire), oggi l'avremmo letta sul giornale questa storia del cazzo?

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:53 |
 

TELEFONATA DELLA GEISHA

Città del Nord. Interno giorno. Azienda. Scrivania. Un uomo (io) sta aspettando l'ufficializzazione dell'acquisto di Luciano e inganna il tempo lavorando. Squilla il telefono. E' la donna con cui c'è una certa confidenza. La telefonata è squisitamente lavorativa. Fino all'epilogo.

D.: Ah, ieri ti ho detto una cazzata.

U.: cioè? (l'Uomo pensa alla storia dei massaggi, ecco che adesso ritratta. Invece era una cazzata lavorativa. La Donna ripara alla cazzata, inutile che fornisca il testo di questa parte della telefonata, assolutamente ininfluente sul merito della questione).

D.: ok?

U.: tutto a posto ora?

D.: sì. scusa, evidentemente ero un po' confusa.

U.: e vabbe', figurati.

D.: sarai tu che mi confondi... (ride)

U.: (sudando) maddai, io...

D.: sissì, tu (sempre ridendo)

U.: esagerata... (grondando). ciao.

D.: ciao (sussurrato).

(sono su un campo minato. qualcuno mi tiri fuori da qui)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:04 |
 

KAMASUTRA

Ho dormito poco, pensavo ai vostri consigli spregiudicati e alla posizione della pannocchia. Alle prime luci dell'alba sono uscito, non ne potevo più. Nessuno mi ha visto andare in edicola. Sul marciapiede c'erano ancora i pacchi di giornali da sistemare. L'edicolante mi ha dedicato un cenno di saluto. Ho preso la Gazza e in mezzo ci ho messo il porno, come da copione. Era la rivista della Coldiretti. L'edicolante non ha capito, per fortuna. Lui adesso pensa che io sia un latifondista. Io invece cercavo la foto dell'ammucchiata.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 09:51 |


lunedì, luglio 07, 2003
 

PROPOSTE

Città del Nord. Interno giorno. Azienda. Saletta di ricevimento. Una donna e un uomo chiacchierano di questioni di lavoro.

DONNA CON CUI C'E' UNA CERTA CONFIDENZA: Cos'hai?

IO: (sospiro)

D.: Dai, dimmi cos'hai.

I.: Cos'ho, cos'ho... non ho voglia di lavorare, c'è il sole, vorrei non essere qui, vorrei fare altro, altre cose...

D.: (ride)

I.: ...c'è un cazzo da ridere...

D.: Lo so di cosa hai bisogno...

I.: Ah sì? Di cosa?

D.: Di un massaggio, un bel massaggio (ride)

I.: ...sì, forse sì (risolino imbarazzato)

D.: Io sono una geisha perfetta.

I.: ah... (risolino imbarazzato).

Volevo chiedervi come debbo interpretare questa conversazione avvenuta poche ore fa.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 20:30 |
 

MA MI FACCIA IL PIACERE!

INFORMAZIONI UTILI

L'Associazione turistica di Brunico ha riservato per i tifosi dell'Inter delle offerte speciali per il soggiorno durante il periodo del ritiro.
Hotel 7 giorni in hotel a 4 stelle da 462 euro a persona, in hotel a 3 stelle S da 385 euro, in hotel/pensioni a 3 stelle da 280 euro.
Pernottamento e prima colazione 7 giorni con pernottamento e prima colazione presso affittacamere a partire da 140 euro a persona.
Appartamento 7 giorni in appartamento per 2 o 4 persone a partire da 392 euro fi no a 560 euro (in residence).

I recapiti riservati ai tifosi dell'Inter per le informazioni e le prenotazioni sono:
tel. 0474.538196,
fax 0474.555544, e-mail: info@bruneck.com,    www.bruneck.com

Cioè, fatemi capire. Uno va a Brunico durante il periodo del ritiro dell'Inter, va all'ufficio turistico con la sciarpa nerazzurra e gli fanno lo sconto? E a quelli della Juve cosa fanno, la maggiorazione? E a quelli del Milan gli sputano in faccia? Mi immagino la scena: uno arriva alla reception dell'albergo e il direttore fa la domanda-prova: "Chi allenava l'Inter nel '70-'71?". Non lo sa? Mi dispiace, niente sconto. Ma guardi, io sono interista. Vabbe', domanda di riserva:  stagioni delle tre Coppe Uefa. Eh ma scusi, non ne ha una più facile? Che so, su Ronaldo. E no, mi spiace, tariffa piena, lei mi voleva fregare.

Ragazzi approfittatene: se andate a Brunico vi presto io il cuscino dell'Inter. Poi si fa a metà dello sconto.

Riscone è un nome che dice molto a chi ama la montagna d'inverno: ricorda l'area sciistica del Plan de Corones (Kronplatz, se si preferisce la versione altoatesina), un immenso panettone bianco da dove si scende da tre versanti (Riscone, Valdaora, San Vigilio di Marebbe) con novanta chilometri di piste, serviti da una trentina di impianti di risalita.










Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 15:35 |
 

CONTRASSEGNARE

PHILIPPOUSSIS

Stufo di continui fiammiferi rotondi, avevo smesso di leggere le didascalie delle foto Ansa impreziosite dal traduttore automatico. In occasione della finale, invece, il magico traduttore ha tirato fuori qualche novità, il fuoco d'artificio conclusivo. Nella foto c'è Philippoussis che si allunga per colpire di diritto.

Mark Philippoussis of Australia reaches out for a forehand during the Men's Final against swiss Roger Federer at the All England Lawn Tennis Campionship in Wimbledon.

traduzione:

Contrassegnare Philippoussis delle estensioni dell'Australia fuori per un treno anteriore durante gli uomini finali contro Roger svizzero Federer a tutti i campionati in Wimbledon di tennis del prato dell'Inghilterra.

commento:

(nessuno)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:36 |
 

TOCCO FERRO (DICIAMO COSI')

Inter, 7 giorni per 7 campioni

In settimana Oriali e Branca prima chiuderanno per Luciano, poi partiranno a caccia di Van der Meyde, Pires, Joaquin, Kily Gonzales, Overmars e Gabri.

E' una di quelle classiche settimane in cui, come dire, vorrei non esserci. Il mio umore e le mie prospettive stagionali dipenderanno da Oriali e Branca. Come se al governo ci fossero, chessò, Tremonti e Castelli e il mio futuro dipendesse da loro. No, è troppo. Quasi quasi mi rifaccio fare l'anestesia. E al risveglio datemi il rapportino. Mettetemi di fronte al fatto compiuto. Almeno uno, grazie.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 09:22 |


domenica, luglio 06, 2003
 

PECCATO, BASTA CULI E VOLEE

Facevo intimamente il tifo per Philippoussis, per le sue ginocchia più volte ricucite, per la sua mamma italiana, per il suo papà con una bella faccia da bello onesto emigrato in Australia, per i suoi servizi atroci (per chi li aspetta) e i suoi due metri stesi a rete per prendere il prendibile. Ma non si può non gioire per la vittoria di Federer, genio e prestigiatore, grande stile, grande futuro, grande naso a patata e animo genuino tanto da piangere a fine match, in due riprese, come uno che è veramente contento e non solo per aver vinto 900mila euro. Non piange quasi più nessuno dopo una vittoria. Invece le lacrime di gioia sono così belle. Vabbe'.

Mi spiace che sia finito Wimbledon, cazzo. A parte per il dispiego di culi e cosce femminee, che già amplificheranno la mancanza. E' finito con una gran bella partita tra due che fanno serve and volley come una volta e come Iddio comanda. Il serve and volley è l'unica cosa bella che il tennis si porta appresso, bella e rara (lo fanno troppo pochi), bella quindi perchè rara. Il serve and volley distingue il grande tennis dal tennis normale, così come i gol distinguono certe belle partite di calcio da certi infamanti zero a zero. Amo il serve and volley nel tennis forse perchè nel calcio faccio il tifo per una squadra un po' arrotina, che mi fa vedere poche volèe e scarsi colpi di genio. Si potrebbe rivalutare piangendo lacrime di gioia. Ma per piangere di gioia bisogna vincere, ora che ci penso.



Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 18:38 |
 

DIFFERENZE

  • BECKHAM. Pare abbia trovato casa a Madrid (io sta particolarmente in pensiero). La dimora, situata nel lussuoso quartiere La Moraleja, a cinque miglia dal centro della capitale spagnola, è un’opulenta villa appartenuta all’ex presidente del Venezuela Marcos Perez Jimenez noto per il suo regime dittatoriale e sanguinario negli anni Cinquanta. La casa, non lontana da quella dei calciatori Ronaldo e Raul, assomiglia decisamente al palazzo di Saddam Hussein a Baghdad. Le sue dimensioni sono ridotte rispetto a quelle della residenza dell’ex dittatore iracheno, ma i comfort non mancano. Dieci camere da letto solo per lo staff, dieci camere per gli ospiti, sei saloni, un parcheggio sotterraneo per 25 macchine, una piattaforma di atterraggio per gli elicotteri, tre piscine, un lago con cascata e un rifugio nucleare dovrebbero soddisfare l’esigente signora Beckham, che comunque vuole visionare altre proprietà. Tutte in vendita tra i tre e i sei milioni di euro.
  • IO. Domani pagherò una barbarità di affitto e spese condominiali. Tra l'altro non ho nemmeno il lago con cascata. Il mondo è profondamente ingiusto.



Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 11:31 |


sabato, luglio 05, 2003
 

LE INTERVISTE POSSIBILI: COCO

Come descriveresti l’ultima stagione dell’Inter? “Non saprei come descriverla con un solo aggettivo. Si potrebbe dire però che l’Inter è l’unica squadra che ha potuto decidere le sorti della propria stagione. Secondo me abbiamo deciso noi di non vincere e non gli altri di vincere. Siamo la squadra più forte d’Italia. Il problema è che l’Inter è sempre molto più criticata delle due rivali storiche: Milan e Juventus. Ad un certo punto siamo crollati psicologicamente ed è subentrata la paura di non vincere niente nemmeno quest’anno. Se avessimo dato quanto abbiamo espresso nella prima parte della stagione anche nelle ultime partite, avremmo vinto tutto”.


Esterno sinistro, posizione difficile da interpretare in nerazzurro, tu hai ricoperto questo ruolo nel Milan e nel Barcellona, due della squadre più forti al mondo, è veramente così dura giocare laterale sinistro nell’Inter? “Sono tre grandissime squadre, credo che nell’Inter sia ormai un problema psicologico. Probabilmente qui si pensa di aver avuto un grandissimo campione, Roberto Carlos, che poi è stato lasciato andare via, troppo precipitosamente. La verità è che, il terzino del Brasile, quando ha giocato qui a Milano ha mostrato qualche lacuna, altrimenti non se ne sarebbero privati tanto facilmente. Ora è un grandissimo giocatore, per me il migliore nel suo ruolo dopo Paolo Maldini, ma a quel tempo non era così forte”.

Sei una pippa totale, giochi nell'Inter, sei strapagato e ti trombi anche un sacco di belle fighe. Mi dici come cazzo fai? "E già, adesso lo dico a te... Diciamo che infortunandomi spesso ho un sacco di tempo libero".

Com'è la Arcuri? Ha le tette rifatte? "Macchè, tutta roba genuina. Trombare con lei è come scendere dieci volte sulla fascia, fare dieci cross perfetti e vedere dieci volte Vieri che inzucca e la mette. E' una libidine".

Ma vai a cagare. Avrai fatto sì e no dieci cross in carriera. "E vabbe', lo dicevo solo per vivacizzare l'intervista. Chi ti credi di essere, Piero Vigorelli?"

  • N.B.: le prime due domande sono tratte dall'intervista di Francesco Coco al sito dell'Inter, le altre tre gliele ho fatte io.


Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 22:56 |
 

FACCE RIDE

Spassoso servizio di Tsp (Tribuna sindacale politica) ieri notte su Raiuno, replicato incautamente stamattina. Me lo sono visto due volte perchè merita. La giornalista (?) commenta le immagini dell'incontro Berlusconi-Prodi. Il commento è un continuo riferirsi a "sorrisi", "volti finalmente distesi", "polemiche superate". Ogni dieci parole una è "sorrisi". Intanto le immagini scorrono. Berlusconi sorride, in effetti. Prodi invece assume via via le seguenti espressioni:

  1. faccia da funerale di congiunto entro il terzo grado
  2. faccia da uno che gli hanno rovesciato acido muriatico sul cofano della macchina
  3. faccia da uno che gli hanno rubato il portafogli con dentro tutto
  4. faccia da uno che ha appena preso un calcio nei coglioni
  5. faccia da uno che esce dallo stadio Olimpico il 5 maggio 2002 e non tifa Lazio

Lei, la giornalista (?), continua imperterrita a dire che è tornato il tempo dei volti distesi e che con il sorriso si sono stemperate le polemiche. Spassoso, sì.

A Raiuno e Tsp, modestamente, chiedo la prossima volta di taroccare anche le immagini. Almeno c'è sincronia e uno non si accorge di essere preso per il culo. Vabbe' che poi lo mandano in onda dopo mezzanotte. Ma c'è anche chi non dorme, tromba o è fuori a mangiare l'anguria. C'è anche chi guarda la tv e ride. Amaro.



Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 13:44 |


venerdì, luglio 04, 2003
 

IF

Se riesci a mantenere la calma
quando l'Inter non prende un giocatore che è uno;
se sai aver fiducia in Moratti
quando tutti dubitano di lui
tenendo però nel giusto conto i loro dubbi.
Se sai aspettare uno scudetto senza stancarti di aspettare
o essendo calunniato non rispondere con calunnie
o essendo odiato non dare spazio all'odio
senza tuttavia sembrare troppo coglione
nè parlare troppo da saggio.
Se sai sognare che scambino Recoba
con un vitello e cinque palloni cuoio.
Se sai immaginare la scena
di uno scontro diretto finalmente vinto.
Se sai aspettare che Cuper
non inventi nulla prima di un match importante
e che Oriali e Branca trovino
uno stramaledetto terzino sinistro.
Se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi
ad aspettare 14 anni un cazzo di scudetto
e così resistere quando in te non c'è più nulla
tranne la volontà che dice loro: "Resistete!"
Se sai parlare con gli juventini senza perdere la tua onestà
o passeggiare con i milanisti senza perdere
il comportamento normale;
se non possono ferirti nè i nemici
nè gli amici troppo premurosi; se per te
contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo, neanche Vieri.
Se riesci a riempire l'inesorabile 90° minuto
dando valore ad ogni istante che passa,
tua è la Terra e tutto ciò che vi è in essa
e - quel che più conta - tu sarai un Uomo, pirla!


































Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 17:46 |
 

BJORN & JOHN

Il 4 luglio 1981, giusto 22 annetti fa, John McEnroe poneva fine all'imbattibilità di Bjorn Borg superandolo in quattro set nella finale di Wimbledon. McEnroe, dopo aver perso il primo set, si aggidica due tie break consecutivi prima di chiudere 6-4 al quarto. Per lui è il primo di tre successi a Wimbledon (gli altri nel 1983 e 1984) mentre per lo svedese è la prima sconfitta dopo cinque edizioni e 41 incontri vinti consecutivamente. Quel match fu l'ultimo giocato da Borg a Wimbledon e quella fu l'ultima finale del singolare maschile giocata di sabato. Borg, atleta pazzesco, a 25 anni era praticamente un uomo finito: stava per entrare in quel gorgo di sperperi, droghe e loredanebertè dal quale non si sarebbe mai più risollevato. McEnroe avrebbe continuato a declamare tennis poetico per qualche anno ancora. Mi piace ricordare, visto il mio attuale umore calciofilo, come da allora siano passati 22 anni e nel frattempo l'Inter abbia vinto un solo scudetto. Ormai misuro il tempo con gli scudetti dell'Inter. La mia misura è il ventennio. Sono patetico.
News and Photos - Photo
McEnroe - 5th July 1980



Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 10:49 |
 

PIOVE (A SPROPOSITO)

La pioggia è come un acquisto dell'Inter. La aspetti giorni e giorni, la invochi e non arriva (quasi) mai. Oppure arriva a tradimento e ti fa l'effetto di un Karagounis, cioè resti lì come un pirla. Ho un rapporto ormai deteriorato con la pioggia, che si prende clamorosamente gioco di me. Non piove per mesi, vado a vedere Springsteen e viene giù l'iradiddio. Non vedo Wimbledon - causa cessione dei diritti a Stream - per anni e anni, ora che torna su Tele+ lo posso vedere tranquillo e piove. O meglio: piove regolarmente negli orari in cui lo potrei vedere. La scena degli ultimi tre giorni è stata questa. Torno a casa in pausa pranzo, inglobo frettolosamente qualcosa di commestibile e mi butto sul divano in posa plastica alle 2, mentre inizia il collegamento. Da tre giorni, alle 2, Tele+ inquadra teloni stesi sui campi e acqua che ci zampilla sopra. Cazzo, dico. Per fortuna questi di Tele+ sono bravi e ti propinano registrazioni varie e filmati d'epoca. Io resto lì a rimirare Borg e Connors su campi spelacchiati e me ne faccio una ragione. Poi smette di piovere, i teloni scompaiono, riappare il prato, entrano i giocatori, posano il borsone, palleggiano, riprendono a giocare, firts service, ahhhh finalmente. Guardo l'orologio. E' ora di andare. Da tre giorni non vedo uno scambio. Se piove anche oggi faccio un gesto insano.

News and Photos - Photo
Thursday, 3 July, 2003
Sheltering from the rain


Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 09:37 |


giovedì, luglio 03, 2003
 

AI LETTORI

Questo blog esce oggi privo di servizi sull'Inter perchè mi sono rotto i coglioni.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 22:03 |
 

11°: NON TOCCARE

Alla lista dei lavori che vorrei fare se rinasco - maitresse, parlamentare europeo, vicepresidente dell'Inter, sparring partner di tenniste, gigolò, ereditiero, caporedattore di "Le Ore mese" - aggiungo da oggi anche Magistrato in Cassazione. Dev'essere bello alzarsi la mattina e stabilire, motivando una sentenza, cosa è reato e cosa no. Stamattina, per esempio, i giudici della Terza sezione penale hanno stabilito una volta per tutto che toccare il culo è reato. Glielo hanno spiegato intanto a tale Ferruccio, che era stato condannato a un anno e due mesi (e 500 euro d'ammenda) per avere dato una pacca sul culo con intento palpatorio a una donna che lo aveva di conseguenza denunciato. Vi riporto il testo della sentenza, così vi fate passare la voglia di toccare culi femminili.

"Il palpeggiamento delle natiche costituisce indubbiamente un atto sessuale in quanto l'autore ha commesso un'effettiva intrusione nella sfera sessuale della vittima e tali atti, sia pure superficiali, integrano una oggettiva manifestazione di sessualità. Devono includersi nella nozione di atti sessuali tutti quegli atti indirizzati verso zone erogene, e che siano idonei a compromettere la libera determinazione della sessualità del soggetto passivo e ad entrare nella sua sfera sesuale con modalità connotate dalla costrizione, sostituzione di persona, abuso di condizioni di inferiotà fisica e psichica. Fra questi atti non v'è dubbio che vanno ricompresi i toccamenti, palpeggiamenti e sfregamenti sulle parti intime delle vittime, suscettibili di eccitare la concupiscenza sessuale anche in modo non completo o di breve durata, essendo del tutto irrilevante, ai fini della consumazione, che il soggetto abbia o meno conseguito la soffisfazione erotica".

Capito?

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:26 |
 

COMEDIANS

A proposito di comici. Non mi è piaciuto, ma proprio per niente, il coro di reazioni alla provocazione - a proposito di provocazioni - di Enzo Jannacci, che da vecchio signore e grande artista ed eccelso cultore di ironia qual è ha osato dire che quelli di Zelig non lo fanno ridere. Gli hanno risposto in venti, e tutti sotto sotto con quella spocchia da "cazzo vuoi, io faccio dieci milioni di spettatori" e "tu che cazzo dici che sei vecchio e non ti si vede più in giro e un motivo ci sarà". Anche a me quelli di Zelig non fanno ridere. Non mi fanno ridere loro e nemmeno tutti quelli delle trasmissioni para-Zelig che ci sono in giro adesso, patetici tentativi di imitazione di un progetto già in sè modesto. Strapparmi sì e no cinque sorrisini in due ore (risate zero, a loro discolpa devo dire che dalla tv è difficile strapparmi una risata) non lo considero degno di menzione. Se a Zelig per assurdo si togliesse Bisio (unico fuoriclasse della ciurma) diventerebbe una trasmissione qualsiasi. Se a Zelig non avessero dato la chanche della prima serata durante la guerra (tra duemila special quotidiani su gente bombardata e gentaglia che bombarda, chi non ha mai ceduto alla tentazione di guardare gente che vuol far ridere?) sarebbe ancora una trasmissione di nicchia. Forse era meglio alle undici di sera, con qualche cazzo e culo in più nei testi. E comunque: che tristezza vedere aspiranti comici e fabbricanti di comici (vero, Gino & Michele?) ribattere stizziti a un maestro. Vorrei vedere loro: un palco, una chitarra, nient'altro. Fateci ridere, se ci riuscite come ci riuscivano quelli là.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 11:18 |
 

PEANUTS

Schultze viene insultato e s'incazza, Schroeder pretende le scuse. Sto aspettando le reazioni del Barone Rosso e di Piperita Patty.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 10:15 |
 

CHIAMATEMI DAVID

Qualche giorno fa. Ambulatorio d'ospedale. Medicazione al naso (l'ultima). Io coricato sul lettino. Dottori e infermieri intorno. Il medico che mi visita mi infila in una narice una specie di cacciavite lungo lungo che intuisco essere una telecamera.

"Accendi il videoregistratore"

"..."

"Sìsìsìsìsìsìsìsì... senta, sto registrando questa medicazione che le stiamo facendo".

"Ah... (voce un po' sorpresa e innaturale di uno che ha una telecamera nel naso)"

"E se lei ce lo permette, la useremmo come supporto video in un congresso per mostrare la perfetta riuscita dell'intervento".

Visita medica in diretta. Praticamente sono come Beckham.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 08:46 |


mercoledì, luglio 02, 2003
 

FIGURE DI MERDA (CAUSA SUA)

Se durante un'assemblea di condominio l'amministratore prendesse la parola e mi dicesse che sono milanista, nazista e pedofilo, io probabilmente lo mandarei a cagare e poi - siccome sono un non violento - lo denuncerei. Oggi l'Uomo Che Ci Rappresenta ha parlato davanti al Parlamento europeo nel suo (nostro) discorso di insediamento e ha dato del kapò a un deputato tedesco, e dei "turisti della politica" a tutto il gruppo del centrosinistra. Non era un'assemblea di condominio, era una seduta ufficiale (e anche importante) a Strasburgo. L'Uomo aveva appena detto, in soldoni: ci state dipingendo come macchiette, me e agli italiani, e invece siamo bravi e lo dimostreremo. Il deputato tedesco, pochi minuti dopo, nelle repliche al discorso, gli chiede: scusi, ma com'è la sua situazione con la Giustizia? E lui gli dà del kapò. Che per un deputato socialista tedesco è un insulto mica male. Passa qualche ora prima che l'Uomo di scusi: "Non volevo offendere i tedeschi". Kapò gli ha detto, cazzo, e non voleva offenderli. Ha detto che era una risposta ironica. Kapò. Ironica. Il governo tedesco intanto convoca l'ambasciatore italiano in Germania. Penso che gli abbiano chiesto se il nostro premier sa il significato della parola Kapò. Così, per informazione.

Il problema è che io non voglio più passare per una macchietta a causa di questo buffone (o puffone, fate voi).

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 18:15 |
 

IO, SAADI E GIANNI BUI

Le spassose immagini del figlio di Gheddafi che si allena nel ritiro del Perugia mi hanno riportato alla mente un piacevolissimo e personalissimo ricordo. Mi è venuto voglia di raccontarlo. In fondo, se il figlio di Gheddafi non si vergogna, perchè dovrei vergognarmi io?

Estate 1986, o forse 1987, dovrei controllare. Il Pavia, neopromosso in C1, viene in ritiro al mio paesello. Ci sta un paio di settimane e io, ragazzotto di bottega, lo seguo quotidianamente, annotando sul taccuino la lista dei risentimenti muscolari e qualche intervista qua e là a simpatici ragazzi che non vanno al di là di "sono contento di essere qui, sono a disposizione del mister". Però a me piace. Per non studiare diritto penale quell'estate avrei fatto qualsiasi cosa, anche seguire il ritiro della nazionale omosessuale di hockey su prato. Figuriamoci il ritiro di una squadra di calcio vera, col massaggiatore che cura gli adduttori, il magazziere che gira con la rete piena di palloni, il presidente che chiama dalla barca e chiede dei ragazzi, il dirigente che organizza l'amichevole.

L'allenatore era Gianni Bui. Era la prima volta che avevo a che fare con una Figurina Panini in carne ed ossa. Lui si accorgeva del mio timore reverenziale e per par condicio mi dava del lei. Zoppicava un po' causa ginocchio ricco di storia e calci che prima o poi avrebbe dovuto far ripulire. Uguale uguale, me lo ricordavo con la maglia del Toro. Solo un po' più vecchio, un po' più stempiato, un po' più zoppo, un po' più mister.

Il ritiro scorre via liscio. Io annoto stiramenti e dichiarazioni, loro sbuffano e sudano sul prato. Familiarizzo con i vecchi della squadra, anche perchè loro trovano il modo di farsi portare in albergo in macchina, da me, mentre il mister vorrebbero che tutti tornassero a piedi senza rompere i coglioni. Familiarizzo anche con quei due o tre - non di più - che conoscono qualche parola in italiano che non sia "palla" o "orcozzìo". Tutti i giorni riempio la mia mezza paginetta sul giornale. Arriva il penultimo giorno. La sera passo a vedere che qualcuno non si sia rotto la tibia. Giannibui è più allegro del solito. Mi da del tu. "Ragazzo, perchè domani non ti alleni con noi?" Deglutisco.

Il giorno dopo alle 9,30 scendo in campo con la tenuta d'allenamento del Pavia. Maglia bianca, pantaloncini azzurri. I ragazzotti mi sorridono, i vecchi mi prendono per il culo. Si parte. Giri di campo. Mi sono sempre chiesto di cosa parlassero i giocatori durante i giri di campo. Parlano di calcio, automobili e figa.

Poi si passa agli esercizi atletici. Io li faccio in coppia con Frederic Massara, uno che poi giocherà anche in B nel Pescara. E' uno di quelli che ha un vocabolario molto esteso ed è simpatico. Ha la erre moscia perchè la mamma è francese. E' di proprietà del Torino e ci tiene molto. Parecchi sono del Toro, perchè il Pavia gli ha appena venduto Crippa. Schiena contro schiena ci passiamo la palla medica prima di qua e poi di là. "Tutto bene?" mi fa. "Benissimo".

Viene il momento del torello. Chiedo di essere esentato dall'andare in mezzo, "sennò quando mi fate uscire?". I ragazzi sono d'accordo. Colpisco di tacco e spiazzo quello in mezzo. "Cazzo, ma chi sei?" mi fa il terzinone Fabbri (bravo e simpatico, una volta mi ha fatto avere due biglietti). Il mister chiama tutti i disponibili per l'allenamento tecnico. Punta il dito e mi fa: ti spiace fare i cross per i portieri? Certo che no, mister. Vado sulla fascia e faccio i cross al portiere di riserva, Della Corna, l'altra Figurina Panini del Pavia di allora.

Partitella. "Vuoi giocare? Io preferirei di no, non vorrei ti facessi male", mi dice Giannibui. "Mister, sono d'accordo con lei (ero morto). Posso stare in panchina?". "Dove vuoi, ragazzo". Vado al posto del mister. Al mio fianco c'è il Lucio, il massaggiatore. Mi racconta le vesciche, una a una. E poi anche di chi ce l'ha più lungo. Cerco di non farmi vedere mentre rido, specialmente da Giannibui che fa l'arbitro.

"Mister, la ringrazio, è stata un'emozione". "Ma figurati. Fai il bravo, eh? Scrivi bene, mi raccomando". "Certo mister, in bocca al lupo". Vado dal Lucio: "Dove metto la roba sporca?". "Mettila nel cestone là dentro". Entro nello spogliatoio, pacche sulle spalle e prese per il culo. Uno dei vecchi mi stringe la mano: "E bravo, ti sei divertito?". "Altrochè". Lui è nudo. Ce l'ha enorme. Ma lo sapevo, me l'aveva detto il Lucio.

 

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 13:54 |
 

STATISTICHE INQUIETANTI

Rileggo i miei ultimi sei post. Ecco i loro argomenti:

Moratti/Inter: 1

Berlusconi: 1

Sesso: 1

Sesso e tennis: 3

Devo cominciare a preoccuparmi?

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 01:46 |
 

VOGLIO REINCARNARMI

IN UNA PALLINA GIALLA

Se volete posso fornirvi informazioni sulla proprietaria del culo ivi raffigurato. Da un lato mi piace l'anonimità di questo mappamondo sportivo e la sua eccelsa espressività, che prescinde da un nome e un cognome e una classifica Wta. Dall'altro non vorrei far torto all'intestataria di questo par di cosce. Comunque. A me il tennis piace molto. Forse perchè 1) è uno sport pieno di bei gesti; 2) un torneo come Wimbledon è una delizia; 3) lo gioco da poeta, con classe e rigore stilistico, ancorchè con scarsa applicazione in partita; 4) non c'è il tennis-mercato; 5) c'è parecchia figa.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 01:36 |
 

PERIODI

E' un periodo così, non so cosa farci. Seguo più il tennis della politica. E quasi più dell'Inter. Biasimatemi pure. E' così e basta. Magari in qualche giorno mi passa. Lasciatemi qui, nel mio brodo.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 01:13 |


martedì, luglio 01, 2003
 

STORIE DI SESSO

SUI GIORNALI DI DOMANI

Treviso - Una coppia tromba molto rumorosamente, i vicini di casa hanno due bambini piccoli che non dormono per gli ululati notturni. Le due coppie si presentano dal giudice per risolvere la cosa e si comportano con estrema civiltà. I trombatori concordano con il giudice che tromberanno prima solo prima delle 23 e dopo le 7. A Conegliano (sempre provincia di Treviso) altri vicini di casa - gli uni normali, gli altri scopatori atletici con letto che cigola) concordano lo spostamento della camera da letto.

Berlino - Un automobilista carica un'autostoppista. I due si piacciono parecchio e decidono di ciulare, ottimizzando il tempo. Infatti non si fermano e ciulano a cento all'ora. Lui si distrae un attimo durante il coito e prende in pieno un cavalletto dei lavori in corso. Lo fermano. Multa di 600 euro per avere divelto il segnale senza fermarsi, più 400 euro di danni. Multa per avere ciulato andando a 100 all'ora: nessuna. In Germania non è reato.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 19:40 |
 

MAVACAGAREPIRLA

Inter, Moratti: "Recoba resta"

"Serve ridare entusiasmo all'ambiente, ad infiammare i tifosi devono provvedere i Vieri, i Crespo, i Recoba, gli Emre. Quindi Recoba e Cannavaro restano. Non li abbiamo mai messi sul mercato, ce li hanno richiesti, ma restano".

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 09:34 |
 

PENSIERO EUROPEO STUPENDO

Al termine del semestre italiano, gli amici europei non ce lo restituiscono.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 09:26 |
 

I GRANDI PERCHE'

Perchè sono qui come un pirla a controllare il calciomercato dell'Inter e non sono a Londra - di ritorno da Wimbledon, in un albergo a cinque stelle, in una camera con vista, su un lettone a tre piazze, l'accappatoio umido negligentemente lasciato su una poltroncina da tre milioni, il tabellone del torneo piegato in otto nella tasca posteriore dei pantaloni, le batterie del pc portatile sotto carica, il telefonino spento, il cartello "Do not disturb" fuori dalla porta insieme all'ordinazione del breakfast, musica soffusa e molto furba nel cd player - a trombare con Jelena Dokic?

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 00:22 |