www.settore4cfila72posto35.net il sito non ufficiale dell' interismo moderno qui dentro, nel migliore dei casi, potreste trovare interismi assortiti, snobismi vari, pettegolismi generici, enteroclismi intellettuali, sinistrismi moderati, sessualismi carpiati, divagazionismi interiori (ho finito gli ismi, sennò continuavo) Archivio
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mercoledì, dicembre 31, 2003 TACHIPIRINA E CHAMPAGNE Tanto tuonò che somatizzai. La mia tradizionale indifferenza per il Capodanno ha prodotto quest'anno, per la prima volta, l'assenza per malattia. Da due giorni ho 39 di febbre e una serie di dolori e pene accessorie di cui vi risparmio l'elenco. Trattasi di virus influenzale con i controcoglioni, che si è fatto beffe del vaccino e mi ha steso al suolo come neanche Tyson. Non mangio da due giorni e penso che anche stasera mi concederò al massimo una spremuta, realizzando poi il sogno di una vita, quello di aspettare il nuovo anno a letto, e magari già addormentato. Così non spero di voi, obviously. Ci vediamo l'anno prossimo, cioè domani, con spirito rinnovato. Auguri e baci a tutti.
(ah, passate da Jest che nell'ultima puntata di Radio 3.0 ha fatto una bella selezione di pezzi ruvidi per rimarcare la mia naturale tensione verso pezzi più ariosi. E' un pirla ma gli voglio bene) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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lunedì, dicembre 29, 2003 GO IN ASS (ANDATE IN CULO) - Signor Doug, le piace correre? oppure - Signor Jest, lei ama la gnocca? oppure - Signor Settore, gira voce che le piace limonare. E' vero? (tre esempi a caso, potrei continuare) A chi interesserebbero interviste di questo genere (a parte noi blogger, voglio dire, perchè sarebbe bello vedere Jest intervistato in tv, ci faremmo un sacco di risate)? A chi cazzo interessano interviste di cui sai già le risposte, le sai a memoria, perchè gli interessati cortesemente rispondono da sempre che sì, amano correre, trombare o limonare? (non vorrei che si offendesse Doug, che qui fa la figura di uno che corre e se ne frega di trombare. non è vero, eh? era solo un esempio) Eppure il Tg1 è riuscito a fare l'ennesima intervista a Ronaldo, è riuscito a fargli per l'ennesima volta la domanda "Tornerà all'Inter?" ed è riuscito per l'ennesima volta a strappare al Dentone un sorriso sarcastico: "Ho l'Inter nel cuore ma non credo, non ci sono le condizioni, ora sono del Real ecceteraeccetera". Non pago, il giornalista del Tg1 gli ha chiesto se Adriano sarà un buon affare per l'Inter, e Ronaldo ho mostrato tutti i dentoni davanti per rispondere che sì, sarà un grande affare. Caro Tg1, segnati queste due cosette:
Dimenticavo:
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NON E' MICA FINITA Il periodo natalizio è come un tappone dolomitico. Superi la prima salita, poi la seconda, ti senti sollevato, la gamba gira, pensavi peggio, credi di aver limitato i danni e ti vedi già sotto la doccia. No no. Mentre scollini tiri fuori la cartina con l'altimetria e noti con enorme sconforto che sei sì e no a metà. Adesso arriva un'altra salita della madonna, 15 per cento di pendenza, con alcuni strappi al 20. C'è il salitone di Capodanno. "Cosa facciamo a Capodanno?". Cazzo, bella domanda. Un bel suicidio di massa, così, tanto per cambiare?
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sabato, dicembre 27, 2003 IO E TOTO' Totò Riina (10 o 12 ergastoli? Stamattina non se lo ricordava nemmeno il suo avvocato) ha lasciato le civili Marche per arrivare nella progredita Lombardia, chez carcere di Opera, a 30 chilometri da casa mia, che quasi quasi vado a trovarlo diobono. No, scherzi a parte: io e Totò siamo accomunati da una cosa. Anche lui, proprio come farei io se mi incarcerassero domani - chessò, per molestie sessuali o limonate fraudolente -, come prima concessione ha chiesto al direttore del carcere la Gazzetta dello Sport. Toto Riina, 10 o 12 ergastoli (vabbè, sono particolari), l'uomo della Cupola, il detenuto più sorvegliato d'Italia, è milanista convinto. Riina è milanista e finalmente è arrivato a Milano, lato diametralmente opposto a San Siro, ma pur sempre Milano. E quindi da buon milanista residente a Milano mi sembra giusto che possa avere tutte le mattina una copia della Gazza per sapere che cosa fa il Milan. Totò Riina vivrà in una delle confortevoli cellette riservati a quelli della 41 bis. Celletta singola, s'intende, con servizio, acqua corrente calda e fredda, letto, tavolo fissato al muro, tv color. Ha diritto a un colloquio e una telefonata al mese. Non è una gran vita, considerando che nelle due ore d'aria giornaliere potrà incontrare solo gli altri 41 bis, che a Opera sono due, e socializzare con loro per un paio di orette. Nella saletta dove si ritrovano questi tre c'è un tavolo con tre sedie. E una cyclette. Totò Riina è stato trasferito a Opera (Milano) perchè cardiopatico, e qui è più vicino a moderni centri per cardiopatici. Ma è anche milanista, e qui è più vicino a moderni centri per milanisti. Anch'io vivo vicino a moderni centri per interisti, ma non per questo soffro meno. Quindi credo che il detenuto Riina Totò debba considerarsi privilegiato. (a volte piacerebbe anche a me avere una stanza tutta mia, con tavolo fissato al pavimento e il tv color. Un po' più confortevole, magari. Mi basterebbe un pc, qualche libro, l'abbonamento a quattro quotidiani, un telefono per ordinare la pappa. Se possibile anche il decoder di Scai. E qualche colloquio in più, Diciamo un paio alla settimana. in cella, con chi mi pare. Saprei anche sopportare le due ore di socializzazione con un paio di noiosissimi 41 bis)
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22:45
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MESSAGGIO PROMOZIONALE
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venerdì, dicembre 26, 2003 COPIO, INCOLLO E RUTTO Cosa hanno mangiato ieri i giuocatori dell'Inter? Il sito ufficiale della gloriosa società nero e azzurra ha voluto soddisfare questa nostra naturale curiosità. Daniele Adani : tortellini alle erbette. E' evidente che il piatto natalizio tipico degli argentini è il pan dulce, mentre olandesi e turchi sono accomunati dal tacchino. Vieri si conferma per quello che è: indicando genericamente "piatti della mamma", in pratica confessa che non si ricorda cosa gli cucina la madre ogni anno. Farinos e Beati mangiano torrone: e basta? Diobono, questi centrocampisti. Incomprensibile invece il menù di Alessandro Potenza: probabilmente, quando è arrivato il suo turno, quelli di inter.it erano già ubriachi.
TURKEY
TURCHI
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giovedì, dicembre 25, 2003 INDAGINI NATALIZIE Mentre stavo aspettando che la tisana depurante e digestiva (timo, camomilla e Idraulico Liquido) fosse pronta, ho navigato alla ricerca di relax e digestione. E ho casualmente scoperto cos'è la forchetta ungherese. Ora lo so che la maggior parte di voi troveranno assolutamente belluino il fatto che io, il giorno di Natale, mi metta a fare ricerche sulla forchetta ungherese. Ma non me ne frega niente. E comunque, perchè tutti possiate essere compiutamente informati, ecco il risultato della mia ricerca. Intanto su un forum ho trovato la spiegazione teorica: "Sono due le posizioni che prediligo (anche se mi piacciono tutte..): Grazie a questo anonimo sessuomane, dunque, ho più o meno capito. Poi ho anche trovato una foto: Eccola:
Anche il giorno di Natale, dunque, ho trovato il modo di buttare giù un post utile e istruttivo. Siete davvero fortunati ad avermi conosciuto, sì. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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BASTA COSI', GRAZIE
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mercoledì, dicembre 24, 2003 BUON NATALE A TUTTI (da me e da lui)
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NATO CON LA CAMICIA (Padania gelida ma assolata, o assolata ma gelida. Interno negozio figo. Un uomo - io - si affida alle cure di una commessa mora, non bella, proprio no, ma pregna di gnoccaggine) - mmmh, camicia bianca. Vado a vedere cosa abbiamo. - La ringrazio. (torna due minuti dopo) - Ecco. - Mhh. - Queste due sono di seta. - Mmh. - Sì, questa non è proprio bianca. E' beige. - Ah, ecco, appunto. - Questa invece è bianca bianca, ed è di cotone. - E quella? - Quella è di seta. Bianca. - Mmh. Non proprio bianca. Bejolina. - No, direi... panna. - Panna. Panna scura. - Panna. - (sorrido) Panna e cioccolato. - Ma no, dai. Panna. E' un bianco scuro (sorride). - Mmh. Bianco. Scuro. - Panna. - Panna avariata? - (ride) Mi arrendo. - La sua com'è? - La mia? La mia cosa? - Camicia. (soffoco una risata) - Ah, scusi (soffoca una risata). Scusi. - No, prego (sorrido). - La mia è bianca, no? - Non ce n'ha un'altra così? - No. - Peccato. Solo panna. - Panna. - Prendo la bianca di cotone. - Bene. Altro? - No, per carità. - (ride). Prego. L'accompagno alla cassa. - Grazie. (99 euro. diobono. dovrei farmi servire da commesse che sprigionano meno sesso. Per considerare meglio il rapporto qualità/prezzo, mica per altro)
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martedì, dicembre 23, 2003 IL NATALE VIBRAR MI FA (entro in un negozio di gadget per acquistare due tazze da colazione per bambine) - Il reparto tazze è là in fondo (tazze di una bruttura unica. tra l'altro sono finiti le tazze dell'Inter, e questo mi rincuora. il reparto tazze è pieno di tazze del Milan e della Juve invendute. scelgo le due tazze meno brutte e mi avvio alla cassa. il titolare del negozio, un essere abominevole, me le incarta in maniera abominevole, per coerenza) - Eh, beato lei che ha figli piccoli. Pensi che ieri sono venuti qui due ragazzotti che avranno avuto 14 anni... - Sì? - ...e volevano un vibratore da regalare a una loro compagna di classe... - (...) - ... sa, questo non è mica un porno-shop, io tengo dei vibratori-giocattolo, così, per scherzo... - (...) - ... e allora gli dico: ragazzi, no, li ho finiti, e comunque non posso venderli ai minorenni. - Ah. - E allora sa cos'hanno fatto? Il pomeriggio sono tornati con un amico maggiorenne. Ma io in effetti li avevo finiti davvero, e se ne sono andati tutti delusi. - Eh... - Capisce? 14 anni e vanno a cercare i vibratori. - Quant'è? - Uhm. 29 euro. (29 euro? diobono, per due tazze orribili? dovrei incendiarti il negozio e infilarti tutti i vibratori che hai nascosto nel sottoscala su per il condotto rettale. O forse con 29 euro potrei entrare come socio di maggioranza in questo negozio del cazzo. Ma è l'antivigilia di Natale e quindi cerco di mantenere un contegno e ti dico) - Grazie, arrivederci. - Grazie, auguroni. Ah, questi ragazzi. (mavaffanculova)
- Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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FELICE NATALE (GAY CHRISTMAS) Ricevo auguri da uomini e donne in rapporto cinque a uno, e la cosa mi disturba. Già il Natale mi deprime: se poi non si palesa un po' di gnocca, scusate, è un calvario.
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lunedì, dicembre 22, 2003 FIATO ALLE REGOLE Stimolato da qualche considerazione da veri interisti, e senza cadere nel piagnisteo o nella polemicona (non sono proprio il tipo), un paio di cosette sulla partita di ieri e sulle future decisioni del giudice sportivo andrebbero fatte.
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14:21
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domenica, dicembre 21, 2003 QUESTIONE DI SFIGA Era una partita da 3-3, come l'anno scorso, se non altro per l'impegno di entrambe. Ma era una partita che si poteva vincere e sarebbe stato bellissimo. E invece si è risolto tutto in dieci secondi. Vieri e Martins lanciati in contropiede da soli da 25 metri dalla porta, Vieri che avrebbe voluto lasciar sfilare il pallone e invece lo colpisce di tacco. La partita è finita lì: la Lazio ha preso palla ed è andata in gol dalla parte opposta, 2-1 e a casa. Adesso non so cosa dire del rigore su Cruz, ma forse non è nemmeno importante. Abbiamo fatto un'altra buona partita - incasinata magari, ma volitiva - e il segno di quanto siamo cambiati è aver reagito all'espulsione di Almeyda mettendo in campo Martins, roba da matti. Almeyda, a proposito. Considerando che in undici probabilmente non avremmo perso e che la sua presumibilmente lunga squalifica si sovrapporrà all'infortunio di Cristiano Zanetti, il danno provocato dal futuro vaquero è pesantissimo. Recoba ha perso un'occasione per riabilitarsi: avere libertà non significa fare lo sbarazzino e mangiarsi un gol. Cruz è un bel vedere ma è anche stanco e gli è nata una figlia prima della partita, meno male che c'è la pausa. Vieri ha iniziato ilare e ha finito gobbo. Come a Kiev, usciamo a testa alta da una partita sfavorevole (e contro una Lazio molto rigenerata). Milan e Juve restano vicine e noi avremo un bel calendario a gennaio. Solo che la Roma adesso è a otto punti, e prendetela voi se siete capaci.
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VENDITTI, PREPARATI
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PORTARE ROGNA Beh, ormai è tutto scritto. Scudetto alla Roma. Milan tornato bello cotto da Yokohama. Juve miracolata a Lecce: più che da Trezeguet, dai due gol del possibile 2-0 che il Lecce ha sbagliato prima contro una squadra in dieci (e belli nervosi, gli juventini: guardatevi le facce di Del Piero che esce e Trezeguet che entra). Quindi, dopo i risultati odierni, diciamo che stasera andrà in onda una partita molto importante per il secondo posto.
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17:12
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I FISCHI DEL 5 MAGGIO Di quell'infausto 5 maggio ricordo perfettamente una delle più poderose manifestazioni di tifo-contro che avessi mai visto e sentito. In quello stadio che tifava nerazzurro, la curva laziale buttava benzina sul fuoco giustiziando virtualmente una decina di persone sgradite. Quando apparivano i faccioni dei giocatori laziali sul maxischermo, durante la lettura delle formazioni, dalla curva nord partivano alternativamente applausi, applausini, fischi o boati di dissenso che se fossi stato uno dei personaggi presi di mira, cazzo, mi sarei fatto murare in un pilastro degli spogliatoi piuttosto che uscire. Fu una delle troppe sensazioni strane di quella cazzo di giornata. Non solo c'era tutta l'aria di uno sfacciato party interista, ma i tifosi laziali approfittavano dell'occasione per dividere la squadra in buoni, cattivi e cattivissimi, disegnando cuori o croci su quei faccioni. Il mio storico sedile, settore 4c eccetera, era in linea con la porta dove nel primo tempo Poborski (uno dei reietti) ne infilo un paio, e quindi molto vicino alla curva laziale. A parte i sogni di scudetto, ero immerso in un effetto stereo devastante: l'orecchio destro captava i cori interisti e i commenti del mio amico, quello sinistro era deflorato dagli effetti sonori della curva nord. Il buuuuu più impressionante fu quello dedicato a Zaccheroni, un buuuuu così forte che ebbi l'impressione di sentire lo spostamento d'aria. Lo odiavano. Un laziale mi disse che, tra le altre cose, non gli perdonavano di averlo visto sbadigliare in panchina durante il derby (perso 5-1, quaterna di Montella), inquadrato da un'impietosa telecamera a bordo campo (dovrei chiedere conferma a qualche prestigiosa blogger laziale). Per tutto il primo tempo, nel quasi assoluto disinteresse di quello che accadeva in campo, fu un continuo mandarlo affanculo. Mi sentivo male per lui (mi è sempre stato abbastanza simpatico), poi fummo tutti distratti dagli eventi. La curva laziale iniziò ad occuparsi d'altro, io iniziavo a sentirmi male per me e le mie fragili certezze del quattordicesimo scudetto che avviava le formalità per volare direzione Udine. Al gol di Simeone iniziai a pensare alla caducità della vita. p.s.: le curiosità sull'accoglienza a Stankovic e Zaccheroni non dico che valgano il prezzo del biglietto (Scai), ma quasi.
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DIN DON DAN
E' guardando immagini come questa che mi viene da dire: sì, siamo una società diversa. Solo una società diversa fa arrivare un Babbo Natale (che nella vita pare si chiami Virginio) a distribuire dolci ai giocatori, come nella più consunta delle Befane aziendali. E così Virginio prende il suo sacco di iuta, lo riempie di panettoni e torroni e gira tra i tavoli della Pinetina. Eccolo mentre consegna un Pandoro a capitan Zanetti, tra gli sguardi increduli di Recoba e Cordoba che non vedono l'ora. In tre guadagneranno 7 o 8 milioni di euro l'anno, ma sono lì a prendersi il loro panettone. A consegnarglielo è Babbo Virginio, uno che magari fa il tranviere poi andrà al bar a dire che ha dato il pandoro a Karagounis e può darsi che lo prendano anche per il culo. La cosa è andata avanti con il brindisi eccetera, poi hanno tutti preso l'aereo per andare a Roma. Tutti tranne Virginio, naturalmente. Lui ha le renne, ma con i battistrada Pirelli. p.s.: ragazzi, ho la sciarpa uguale a quella di Babbo Natale. E' incredibile. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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01:15
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sabato, dicembre 20, 2003 SONO POPOLARE Un paio di orette fa, nella solita leziosissima conferenza stampa di fine anno, quella in cui i governanti sorridono compiaciuti davanti ai giornalisti che hanno tirato fuori la cravatta buona, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dichiarato: "Sono il premier più popolare d'Europa". Può darsi che abbia ragione. Non so se gli altri siano d'accordo, soprattutto Blair, uno che tra l'altro si fa un culo così a mantenersi profondamente laburista dichiarando un paio di guerre l'anno, proprio in nome e per conto della popolarità. Però Berlusconi non l'ha sparata troppo grossa. Nella sua accezione più pura e letterale, quella di "noto al popolo", l'aggettivo "popolare" è stato usato correttamente e quindi ne approfitto, per la prima volta da quando ho aperto il blog, per dare ragione a Berlusconi. Ecco una breve rassegna di altri personaggi molto popolari in Europa. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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15:10
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COINCIDENZE Stankovic, che ha ottenuto più sconti di pena di un super-pentito con la moglie malata e i figli a carico, torna clamorosamente disponibile per la partita con l'Inter. E per complicare le cose il buon Dejan dichiara in un'intervista (che Scai manderà in onda poco prima del match di domenica sera) che ha scelto l'Inter perchè vuole vincere e l'Inter ha la sua stessa voglia e prima o poi vincerà (in estrema sintesi). L'operazione del doppio sconto di pena mi sembra un po' ribalda, guarda caso in culo all'Inter, ma non voglio farla troppo lunga. Più interessante sarà vedere come Mancio e il pubblico accoglieranno la confessione di Stankovic, stavolta una confessione con nomi e cognomi ("voglio andare all'Inter"), e proprio in coincidenza con l'arrivo della sua futura squadra. Sono situazioni spiacevoli, diciamolo. Le classiche situazioni in cui pesti merde ad ogni piccolo, impercettibile movimento del piede. Quanto al possibile arrivo di Stankovic all'Inter, boh, vediamo. Più di tanti altri, sarebbe proprio lui il famoso undicesimo giocatore di Zac (il cui schema è rigido per dieci giocatori: 1 portiere, 3 difensori, 4 centrocampisti, 2 attaccanti. L'undicesimo è a piacere), quello che gli permetterebbe un bel po' di soluzioni. Sarebbe il primo acquisto zaccheroniano in un'Inter molto cuperiana, a parte quel clamoroso colpo di culo che è stato Cruz, che adesso nessun tifoso interista - assolutamente scettico all'inizio - scambiarebbe con dieci Crespo. Quindi, Dejan, domenica ti vedo o non ti vedo? Mancio ti esporrà ai fischi o ti terrà al caldo della panca? Giocatori e allenatori che rivelano il proprio (nuovo) futuro di solito durano molto poco sotto una bandiera che non è già più la loro. Quindi forse non giocherai: la tua partita d'addio l'hai finita col pizzicotto al guardalinee, da buon serbo rissoso e fiero. Oppure ti farà giocare, così, un po' provocatoriamente? Se sì, sarai costretto a giocare alla grande, per non essere mandato affanculo dai tuoi attuali tifosi, ma anche per beccarti i primi moccoli da quelli futuri in questa occasione così clamorosa, in Scai-visione, col mondo pallonaro tutto che ti guardia. E se segni cosa fai? Non esulti, come Materazzi al Perugia quando fece gol all'Inter (sua futura squadra, all'epoca, solo per i libri contabili)? Caro Dejan, sono cazzi tuoi. Facciamo in fretta, poi vieni alla Pinetina dove insieme, con calma, studieremo un piano per assecondare la legge dei grandi numeri. p.s.: ho letto l'anticipazione della tua Inter-vista con le mani sui coglioni. Imparerai che non è così semplice, dalle nostre parti, parlare di vittorie. Noi lo facciamo con molta imprudenza da una quindicina di fottutissimi anni. E io c'ho la patta consunta.
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venerdì, dicembre 19, 2003 GEMELLI DIVERSI Lazio e Inter sono gemellate. Da una curva all'altra è un continuo fluire di applausi, auguri e dichiarazioni d'amore, laddove di solito ci si profonde in vaffanculi e devimorire. Fu così anche il 5 maggio, anzi peggio, il 5 maggio fu un vaselinesco darsi il culo. Che alla fine ci scombussolò le già scarse idee, nella ferma convizione che la Lazio quel giorno dovesse occuparsi di tutto, anche degli autogol e del giro di campo finale. Ma lasciamo stare. Lazio-Inter è l'ultima partita di campionato dell'anno solare ed è anche la più importante, forse ancor più di Juve-Inter e anzi proprio a causa di Juve-Inter, il cui risultato ci impone di coltivare massime ambizioni e, nello specifico, di andare a Roma con un unico obiettivo, i tre punti: perchè se anche ne arrivasse solo uno (per non dire zero) potrebbe essere merda pura (Roma e Milan potenzialmente a più sette-otto, la Juve di nuovo a più tre-quattro, insomma, per noi la triste prospettiva di rimettersi a mangiar polvere e sudare settine e settine di camicie). E che problema c'è? C'è, c'è. Non vinciamo con la Lazio dal 1996 (a Roma, tra l'altro, con autogol di Nesta, oggi fotomodello a Milano). Da quel dì sette campionati e relative quattordici partite, con nove pareggi e cinque vittorie laziali. Abbiamo vinto a Parma lo scorso anno, abbiamo vinto a Torino quest'anno: ora la Lazio è ufficialmente la nostra bestia nera, proprio la nostra squadra gemella, e per i soliti cazzutissimi e bellissimi giuochi del destino domenica sera - a risultati delle altre già noti - metteremo in palio il nostro ano e il nostro destino sul verde prato dell'Olimpico. Vincendo la mia atavica pigrizia ho evitato di fare un banale copincolla e cambiare date e nomi, ma potrei dire di Lazio-Inter la stessa cosa che dissi di Chievo-Inter qualche settimana fa, prima trasferta in campionato di Zac. Partita ostica sulla carta, squadra ancora indecifrabile, classifica al limite del disastro: c'era da fare una sola cosa, vincere. Abbiamo vinto, e abbastanza bene: primo di quei sei successi consecutivi con i quali ci presentiamo a Roma belli belli, con i soliti dieci-quindici infortunati ma anche con un certo qual orgoglio maturato via via agli ordini del nuovo allenatore. Fatte le debite proporzioni - Lazio più forte del Chievo, Roma meno ospitale di Verona, ma noi più forti e convinti di sei giornate fa - mi tocco vigorosamente i coglioni e dico che si può fare. Ritroviamo Trefoloni, l'arbitro di Juve-Inter, ed è una coincidenza che mi piace. Siamo - l'ho già detto - nel bailamme di un campionato in cui una sola sconfitta, sei vittorie di fila e otto risultati utili consecutivi non ci bastano per essere tranquilli. Una situazione al limite della crudeltà mentale: anche un pari potrebbe trasformarsi in una inculata (un pari a Roma, con la Lazio, con una squadra con cui non vinciamo da sette anni: no dico, uno lo potrebbe anche firmare il pari e ringraziare il cielo. Noi no, non possiamo). Io credo che sia questo, più o meno, il discorso che Zac farà oggi e domani ai danarosi amici nerazzurri. Insomma: io vincerei, poi per carità, fate voi.
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15:09
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IL SALTO DEL NATALE E ogni anno - puntuale come una cambiale in scadenza, prepotente come un tiro di Vieri a tre metri dalla porta, insopprimibile come uno sbadiglio durante il Tg1 - arriva la voglia di svegliarsi che è già il 7 gennaio. Invece no, è il 19 dicembre e non ho ancora comprato un solo regalo, nè mi sostiene uno straccio di buona idea. Mi sento allo sbando. Ma mica mi preoccupo, ogni anno è così. Se solo avessi i soldi e il tempo, partirei il 14 dicembre e tornerei il 10 gennaio, abbronzato e tirato a lucido. Scaricherei le valigie e farei due passi in città, guardando con disincanto gli operai che smontano le luminarie e i negozianti che applicano sulle vetrine la scritta "SALDI". Poi andrei a comprare la Gazzetta per vedere chi ha preso l'Inter. "Uèi, com'è andato il Natale?" "Una merda. Cazzo, come sei abbronzato" "Massì, una botta di vita. E il discorso di Capodanno?" "Ah non so, ero al cenone da mia zia". "Ah. Ciao" "Ciao".
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CHI CERCA SETTORE TERZA PUNTATA: I MAIALI
Ecco, nell'ultima puntata, alcune delle chiavi di ricerca con cui sono stato trovato da ignari e ignoti utenti internauti. Sono sconvolto. Se questo documento finisse nelle mania di mia madre, o mia nonna, o mia moglie, o mia sorella: cosa penserebbero di me? I motori di ricerca mi hanno messo di fronte al fatto compiuto. E questi maiali, che chissà cosa cercavano, sono entrati dall'innocente Settoruccio per vedere se c'era davvero quello che Google prometteva. Qui siamo nella patologia pura. Alcuni domande le devo fare ai miei visitatori sessuomani:
Ma soprattutto: una minchia in culo in Madagascar? Ma che cazzo volete da me? Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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giovedì, dicembre 18, 2003 DOLORE (informazione di servizio) Pochi minuti fa, a bordo della mia auto, nel sistemarmi sul sedile in modo da procedere ad una complessa manovra di retromarcia, ho rischiato di estirparmi un testicolo che, non so come, si era incuneato tra le cosce protese nell'atto di sostenere la rotazione della mia schiena. Nonostante una pronta correzione del movimento, il dolore accusato nelle zone scrotali è stato intenso. Mi sono visitato in ascensore (praticamente mi sono assicurato con il metodo della "palpatio intra tasca" che il testicolo destro fosse ancora realmente appeso all'apposita condotta) ed ho emesso la prognosi di giorni 1 (uno). Prego quindi le bloggers eventualmente interessate ad avere un rapporto sessuale completo con me di pazientare almeno fino a domani. Grazie.
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15:28
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E come mai alle nove meno un quarto parcheggiavo la macchina nella brughiera padana e mi avviavo verso un confortevole pallone per giuocare a tennis? E come mai nel gelo del pallone (con la netta impressione che fuori facesse più caldo) ho riscaldato l'ambiente poetando tennis d'altri tempi? E come mai lottando con il mio metabolismo ancora addormentato lasciavo spegnere all'incrocio delle righe alcuni rovesci in back che il mio socio rimaneva lì ammirato a guardarli, mentre lo score diventava per lui molto pesante? E come mai adesso fresco di doccia, con i capelli puliti e le ascelle tonificate da deodorante non profumato, mi vedo bello tonico nello specchio che quasi limonerei con me? E come mai ora vado a lavorare sapendo che mi attende una giornata del cazzo e un'assemblea sindacale che mi farà saltare il pranzo e nel corso della quale ci manderemo tutti a cagare, e non me ne frega niente, anzi, ci vado volentieri? Nella fretta ho dimenticato il titolo del post. Era IN CULO AI QUARANT'ANNI
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VELINE E VALERIE Così smaccatamente improbabile, macchiettisticamente eccessiva, sessualmente imponderabile, a me la coppia Vittorio Cecchi Gori-Valeria Marini quasi piaceva. Una coppia inadeguata sulla carta, tra due personaggi da operetta ma di due operette diverse, o forse solo impossibili da accoppiare per un qualsiasi sceneggiatore non alcolista. Lui, ricco figlio del ricco produttore, mediocre scopatore di starlette fino a sposarne una e a farci dei figli. Lei figona in copia carta carbone dai sogni dell'italiano medio medio medio, con il coscione, il culone, il tettone rinforzato, il labbro potenziato. Lui che dal palco dello stadio di Firenze faceva il ducetto. Lei che dal palco del Bagaglino imitava le maggiorate affidandosi ai pregi del collant contenitivo. Lui piccolo, grezzo e tinto. Lei alta, un po' rifatta e carnalissima nel dispiego di occhiatine maliziose, curve paraboliche e buccia d'arancia. Stavano insieme da quattro anni, e magari insieme ci torneranno. Glielo auguro, quasi. In questo mondo di calciatori e veline, coppie scontatissime nello squallore del Q.I. piatto e dei portafogli a mantice, questi due extraterrestri - o forse solo personaggi vissuti troppo tardi rispetto alla loro indole, in un fuso annuale sfalsatissimo - facevano quasi tenerezza. La scena della Finanza che li sorprende a letto in piena notte - lei in baby doll, narrano i giornali -, lo zafferano in cassaforte, la casa da favola e il crac da tregenda, lui che mostra la faccia in tv, lei che gli para il culo e da Fighita diventa Evita, diciamolo, sono stati spettacoli impareggiabili, eccessivi eppure genuini, smodati eppure sinceri, sicuramente sinceri se rapportati a un qualsiasi Vieri-Canalis, Coco-Arcuri, Inzaghi-Barolo, storielle di ordinario scopaccismo, roba da Novella 2000 nel migliore di casi. Robetta da foto rubate in piena connivenza. Robetta. Marini-Cecchi Gori era invece roba da Oggi ed a Gente, e la differenza è sostanziale. Era una storia elevata al grado di quelle delle Diane e delle Caroline, forse perchè altrettanto eccessiva, favolistica, barocca, kitsch, o quello che volete voi. Il 63enne ex-figlio dell'ex-produttore ex-potente e ora capitalista trombato sull'altare del calcio e della tv, inculato anche dalla ex-moglie ex-figa divenuta produttrice virago e pure molto scaltra. La 36enne figona sarda di origine e romana di carriera, una che prima di Vittorione non si vedeva molto sui rotocalchi, in una strana situazione di inversa proporzione tra estensione di cosce e numero di avventure scoperecce da dare in pasto ai pruriti delle massaie, quasi fosse una diva in controtendenza di costume. Tornate insieme, vi prego. Ci fosse un mercato delle storie d'amore vere o presunte, per rivedervi uniti pagherei un Vieri-Canalis più un Costacurta-Colombari più un robusto conguaglio. Non avete prezzo. Preferisco il vostro cerone al finto sentimento del calciatore medio e della velina con la figa rampante. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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mercoledì, dicembre 17, 2003 GRANDE VITTORIA
Rimaniamo in corsa anche in Coppa Italia, con straordinaria pertinacia. Squadrone. E chi ci ferma? Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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23:14
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INGIUSTIZIE Perchè quest'uomo che si nasconde come un bambino dell'asilo al momento di battere i rigori ("ero il sesto della lista": mavaffanculo, si arriva al sesto rigore ogni cento volte. In campionato per tirare un rigore venderebbe sua zia), alla fine viene ricompensato dalla vita con questa velina qui?
Eh? Perchè? Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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CHI CERCA SETTORE seconda puntata SESSO: I CONTEMPLATIVI INFORMATI (prossima puntata: I MAIALI) Il fatto di scrivere molte volte cazzo figa culo tette mi infila di diritto nei risultati di chi cerca, appunto, cazzo figa culo tette. Il mio stupore non si placa: è assolutamente incredibile che gente alla ricerca di cazzo figa culo tette, e che trova siti del tipo grossetettedaslinguare.it oppure trombalagnocca.it, decida di aprire anche il mio sito, dove tutt'al più trova polpacci di calciatori e qualche figone sparso, in foto quasi sempre artistiche dove la vulva manco si vede. Sono molto ricercato dai sessuomani, tanto da dover dividere l'argomento in due. Ecco come mi hanno cercato i sessuomani consapevoli, vagamente contemplativi, animati da un sano spirito informativo. Sessuomani alto di gamma (ai basso di gamma dedicherò la prossima sguaiatissima puntata).
Ripeto, questo è l'alto di gamma (è per mettervi in guardia dal basso di gamma, prossima imbarazzantissima puntata). Queste - e altre - richieste hanno portato sessuomani di lingua italiana a curiosare nel mio blog, alla ricerca di minigonne, travestiti, camionisti nudi e cubiste bionde. Ma è ad alcuni di loro che vorrei rivolgermi:
E soprattutto: c'era poi figa a Stoccarda?
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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martedì, dicembre 16, 2003 CHI CERCA SETTORE PRIMA PUNTATA - STRANE RICHIESTE Divorato dalla curiosità, anch'io un mesetto fa ho installato ShinyStat. Avevo letto di analoghe sperienze su blog amici e mi aveva attratto da morire la possibilità di sapere come gente sconosciuta arrivasse qui attraverso ricerche su Google o altri motori. E in effetti, dopo un mese, confermo che ne valeva la pena. Ne esce un profilo patologico dell'utente italiano di Internet. Resto davvero basito di fronte 1) alla qualità di cose che uno cerca su Internet; 2) al fatto che centinaia di richieste portino al mio blog; 3) al conseguente fatto che 'sta gente APRA DAVVERO il mio sito sperando di trovarci ciò che cercava. In meno di un mese sono poco più di 300 le persone (dieci al giorno), assolutamente sconosciute e che tali sono rimaste, che sono capitate qui dai luoghi più impensati e per i motivi più disparati. Il discorso è lungo, quindi lo divido in puntate. La prima è appunto: STRANE RICHIESTE. Ecco alcune delle chiavi di ricerca con cui anonimi utenti sono arrivati a leggere il blog del vostro amico Settoruccio.
Il mio stupore è tripolare: 1) com'è che certa gente cerchi certe cos'è; 2) com'è che tra i risultati di Google o altri motori compaia anche roba che ho scritto io; 3) com'è che questa gente decida effettivamente di entrare sul mio blog pensando di aver trovato quello che cercava. Per esempio: che soddisfazione ha avuto dalla lettura del mio blog quello che doveva telefonare in Moldova? O quello che cercava il registratore di cassa della Barbie? O quello che cercava la lista dei caporali di Merano? Ma ci sono casi umani e situazioni che varrebbe la pena indagare:
E infine: chi cazzo avrà mai come hobby l'innaffiatoio?
La seconda puntata, SESSO E VOLENTIERI, andrà in onda non appena possibile. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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40 ANNI DI OTTIMISMO
E' un periodo estremamente favorevole, voglio dire. Perchè non pensare che adesso mi trasformo in una conchiglia? Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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lunedì, dicembre 15, 2003 GRAZIE SOLO GRAZIE
Ecco, il mio sogno per questo storico fottutissimo compleanno era questo. Jennifer Lopez, in preda a uno dei suoi soliti deliri da diva, invece di chiedere 500 bottiglie di Perrier e 4 Jacuzzi nel camerino, una mattina si alza e dice: "Massì, la do a uno che ha un blog". Chiama in suo ufficio stampa e dice: "Cercate su Gugl un blogger a cui la posso dare perchè oggi mi va così". "Occhei, Geilò, come lo vuoi?" "Bah, fate voi. Basta che non abbia l'Aids e non gli puzzi il fiato e che non sia repellente. Poi chiamate le solite 50 tv e facciamo vedere quanto sono liberale con il mio pubblico. Aumenterò del 4 per cento il mio consenso". "Occhei Geilò". L'ufficio stampa si mette al lavoro. Non avendo molto tempo da perdere, scelgono a casaccio. Ne pescano dieci, fanno un po' di copincolla, stampano un bel dossier e lo inviano a Geilò, che così potrà scegliere il blogger con cui trombare. Allora. Uno è di un tedesco tifoso dello Schalke 04 e con l'hobby delle piante grasse. Poi c'è un polacco con il collegamento a 0,4 k che per spedire un post ci mette una settimana. Poi c'è un francese omosessuale cultore di freejazz algerino. Poi c'è uno del Texas appassionato di pena di morte e sesso estremo. Poi c'è uno del Colorado che un cugino gli ha aperto un blog ma lui non ha il computer, per cui non l'ha mai aggiornato. Poi c'è un giapponese che studia grafia occidentale e si diverte un casino a fare post che capisce solo lui. Poi c'è uno spagnolo feticista del gomito. Poi c'è un brasiliano che gli piace la figa europea e per questo si sente molto trendy. Poi c'è un canadese che ha un senso dell'umorismo pari a zero e in un anno il suo blog l'hanno visitato in 15, di cui 9 era suoi F5. Poi ci sono io. Jennifer sfoglia il dossier nella sua vasca da bagno piena di champagne millesimato miscelato a latte di mucca, sangue di bue e sperma di uomo nero perchè fa molto bene alla pelle. Non sa che cazzo fare, poi è incuriosita dal mio post sulla terza lezione di golf. Se lo fa tradurre e dice: "Fatelo venire qui". Quello dell'ufficio stampa le dice: "Il 15 è il suo compleanno". E lei: "Fantastico: fatelo venire il 15 che poi lo faccio venire io. Ahahahahahahaa". E quelli dell'ufficio stampa: "Ahahahahahahahah, Geilò, diocaro, sei troppo forte". Poi l'ufficio stampa mi chiama, proprio mentre sto raccogliendo la merda del mio cane nello studio. "Hello, mister Settore?" "Piantala, pirla. Si capisce benissimo che chiami da Springfield" "Mister Settore, mister Settore?" "Mavaffanculo, dai, Jest, sto raccogliendo merda, chiamami tra cinque minuti". "Geilò, non ci siamo capiti al telefono, ha messo giù. Che cazzo facciamo?" "Avete l'indirizzo?" "Ce lo possiamo procurare". "Procuratevelo, al limite vado io". L'Fbi rintraccia il mio maestro di golf, che si riconosce nella descrizione e mi denuncia ai probiviri. "Ecco l'indirizzo, Geilò" "Occhei, parto. L'Italia? Veribiutiful. Dove abita 'sto sfigato? Spero Positano, Cortina, Porto Rotondo". "No, nebbiosa Padania" "Fachiù. Vabbe', dai, togliamoci il dente. Parto. Chiamate giornali e tv, anche quelli italiani. A proposito, com'è?" "Ha gli occhiali, un setto nasale efficentissimo e un discreto fascino". "Occhei. Go, tromb and cam beck". Il 15 dicembre verso le undici suona in campanello. Apro la porta e c'è Jennifer Lopez. "Hello Sector, auariù?" Dietro ci sono cinque dell'ufficio stampa e quaranta fotografi. "Tu cercare me?" "Are you Sector, the very funny padan blogger?", dice il capo ufficio stampa, visibilmente frocio. "Yes, I am. The bottle is on the table". "Uòt". "No, nothing, it's so for say". "Sector, uèr is your bedroom?" "I haven't do the beds, I was aggiorning the blog. But I have a sofa (questo me lo ricordavo da una canzone di billi gioil)". "Occhei. iu ar so romantic". "U2". Un minuto dopo eravamo sul divano a limonare. Io sono molto timido e ci ho messo almeno un quarto d'ora a toccarle il culo, per vedere se è come si dice. Jennifer limona abbastanza bene, ma è un po' sbrigativa. Certo, ha tanti impegni. Poi abbiamo avuto un rapporto sessuale completo. Di fianco al divano la mia cagnolina, come al solito, cercava di violentare Bambi. "Teik mai anderuèr". E così un quarto d'ora dopo ero sul pianerottolo a posare per i fotografi di tutto il mondo. Lei sorridente che mi baciava sulla guancia, io che tenevo in vista le sue mutande. "Hi, Sector, it uòs so biutiful". "Ciao Geilò, sei molto gnocca (sospiro)". I tg dell'ora di pranzo già parlavano della cosa. Ecco, il mio sogno era questo. Però volevo dirvi che tra pillole di radio, post che diventano post-it, cartoline, fotoritocchi fantastici, auguri in ogni forma e con ogni mezzo... sì, insomma, mi avete fatto comunque passare un bel compleanno. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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18:12
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SADDAM Ci hanno messo 12 anni e un paio di guerrette, ma alla fine lo hanno preso e siamo tutti contenti. Si era nascosto nella buca dove tosano le pecore. Curioso: lui era tutto tranne che tosato. Era in fuga da mesi e quindi non si faceva la barba, mi sembra normale. E' stato uno dei grandi interrogativi che mi hanno tormentato ieri: 1) che fine hanno fatto le trombette in Giappone? 2) da quanto tempo non si faceva la barba Saddam? Comunque 'sta cosa della barba era notoria, tanto che gli americani cercavano espressamente un dittatore con la barba lunga. Ecco alcune delle persone fermate (e rilasciate, I hope) dai servizi segreti americani negli ultimi 6 mesi in Iraq e nel mondo:
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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AAARGH!
(Siete molto cari, davvero) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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domenica, dicembre 14, 2003 THE WINNER IS La signora Vivì ha fornito prova documentale del suo passaggio a quota 50mila ed è quindi la vincitrice del consueto premio in natura. Potrebbe disporre della mia lingua sinuosa e del mio corpo eburneo, ma lei stessa preventivamente interpellata aveva così commentato: vorresti una cena intima a lume di candela con incensi delicati e musiche soavi? vorresti coricarti su un tappeto morbido di fronte a un camino dove la fiamma arde e scoppietta? vorresti passare una notte di passione con una donna sensuale e fascinosa? beh, non rivolgerti a me... A questo punto potremmo ripiegare su altri riconoscimenti meno sessuo-erotici. Un caffè, un bignè, cose così. Il premio - data l'estrema vicinanza geografica - glielo recapiterò in negozio. Sono davvero un signore. Ah: complimenti. (anche stavolta non limono. ci rinuncio)
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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PENSIERO STUPENDO
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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17:45
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GRAZIE RAGAZZI Cosa pretendere di più, o cosa fare di più? Non so. Sei vittorie consecutive, serie utile di otto partite, una sola sconfitta in 13 incontri, nessun gol subito in 9 partite (e in altre due abbiamo preso un gol nel finale a risultato acquisito), imbattuti fuori casa. E che cazzo. Siamo capitati in questo campionato anomalo, dove con questo ruolino ti trovi ad avere davanti ancora tre squadre, di cui due potenzialmente a cinque punti. Io spero solo che la magia di Zac prosegua e che sulle battistrada scenda, prima o poi, la mannaia di qualche benefica inculata. Oggi un'altra buona partita, con i soliti 15-20 minuti strepitosi. Primo tempo divertente, secondo tempo meno, ma dopo la partita di Kiev sfido chiunque a fare il brillante la domenica successiva (e comunque abbiamo sbagliato almeno tre gol in contropiede). Non so se è una combinazione, ma senza Vieri andiamo che è una meraviglia. Abbiamo un po' di culo (due pali loro), ma oggettivamente stiamo creando dieci palle gol a partita. E che bello vedere schierato un tridente offensivissimo in trasferta (Cruz, Martins, Recoba) senza fare le figure di merda dello scorso anno con il mitico 4-3-3 di Cuper, quello dei disastri pazzeschi a Torino e Udine. Memore degli stenti cuperiani - anche di molte vittorie non esaltanti - scusate se un pochino mi entusiasmo.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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17:37
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INCULATI
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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sabato, dicembre 13, 2003 GIAPPONESI Domani c'è la Coppa Intercontinentale, che non vedrò perchè: a) la mattina ho da fare; b) me ne strafotto; c) le partite la mattina mi sembrano comunque in differita; d) il Milan mi sta abbastanza sul cazzo; e) non so, non ricordo; f) non ho mai capito se è l'audio via satellite o sono davvero delle trombette, ma quel peeeeeeeeeeeeeeeeeeee delle partite dal Giappone mi rende molto nervoso; g) non riesco a vedere più di una partita al giorno, e dovrò già sorbirmi Bologna-Inter qualche ora dopo. Comunque, leggo che il professor Akinori Nagazawa ha regalato ai giocatori del Milan gli ideogrammi appositamente creati con il loro presunto nome giapponese. I giapponesi hanno molto rispetto per questa faccenda dei nomi, quindi evito di catalogare superficialmente questa cosa come "immane stronzata". E può anche darsi che i nomi di Nesta (Grossa Radice Resistente), Maldini (Uomo Maturo Di Forte Personalità), Gattuso (Spirito Forte) e Ancelotti (Imperatore Colto E Calmo) siano pittoreschi ma non del tutto sgangherati. Ma mi permetto di dire al professor Nagazawa alcune cose.
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