www.settore4cfila72posto35.net
il sito non ufficiale dell' interismo moderno

qui dentro, nel migliore dei casi, potreste trovare
interismi assortiti, snobismi vari, pettegolismi generici, enteroclismi intellettuali, sinistrismi moderati, sessualismi carpiati, divagazionismi interiori (ho finito gli ismi, sennò continuavo)














mercoledì, dicembre 31, 2003
 

TACHIPIRINA E CHAMPAGNE

Tanto tuonò che somatizzai. La mia tradizionale indifferenza per il Capodanno ha prodotto quest'anno, per la prima volta, l'assenza per malattia. Da due giorni ho 39 di febbre e una serie di dolori e pene accessorie di cui vi risparmio l'elenco. Trattasi di virus influenzale con i controcoglioni, che si è fatto beffe del vaccino e mi ha steso al suolo come neanche Tyson. Non mangio da due giorni e penso che anche stasera mi concederò al massimo una spremuta, realizzando poi il sogno di una vita, quello di aspettare il nuovo anno a letto, e magari già addormentato. Così non spero di voi, obviously. Ci vediamo l'anno prossimo, cioè domani, con spirito rinnovato. Auguri e baci a tutti.

(ah, passate da Jest che nell'ultima puntata di Radio 3.0 ha fatto una bella selezione di pezzi ruvidi per rimarcare la mia naturale tensione verso pezzi più ariosi. E' un pirla ma gli voglio bene)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:02 |


lunedì, dicembre 29, 2003
 

GO IN ASS (ANDATE IN CULO)

- Signor Doug, le piace correre?

oppure

- Signor Jest, lei ama la gnocca?

oppure

- Signor Settore, gira voce che le piace limonare. E' vero?

(tre esempi a caso, potrei continuare)

A chi interesserebbero interviste di questo genere (a parte noi blogger, voglio dire, perchè sarebbe bello vedere Jest intervistato in tv, ci faremmo un sacco di risate)? A chi cazzo interessano interviste di cui sai già le risposte, le sai a memoria, perchè gli interessati cortesemente rispondono da sempre che sì, amano correre, trombare o limonare? (non vorrei che si offendesse Doug, che qui fa la figura di uno che corre e se ne frega di trombare. non è vero, eh? era solo un esempio)

Eppure il Tg1 è riuscito a fare l'ennesima intervista a Ronaldo, è riuscito a fargli per l'ennesima volta la domanda "Tornerà all'Inter?" ed è riuscito per l'ennesima volta a strappare al Dentone un sorriso sarcastico: "Ho l'Inter nel cuore ma non credo, non ci sono le condizioni, ora sono del Real ecceteraeccetera". Non pago, il giornalista del Tg1 gli ha chiesto se Adriano sarà un buon affare per l'Inter, e Ronaldo ho mostrato tutti i dentoni davanti per rispondere che sì, sarà un grande affare.

Caro Tg1,

segnati queste due cosette:

  1. Ronaldo è il centravanti del Real Madrid, è capocannoniere del campionato spagnolo, vive in un posto dove tromba molto di più e dove c'è molta meno nebbia. Perchè cazzo dovrebbe tornare all'Inter?
  2. Chiedere di Adriano a Ronaldo è come chiedere di Pinotto a Gianni: cosa cazzo vuoi che ti risponda uno come Ronaldo?

Dimenticavo:

  1. bis - andate a fare in culo, voi e le vostre interviste natalizie. Attendo con ansia l'intervista alla Befana. Chiedetele se mette la Gibaud. (coglioni)

 

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:36 |
 

NON E' MICA FINITA

Il periodo natalizio è come un tappone dolomitico. Superi la prima salita, poi la seconda, ti senti sollevato, la gamba gira, pensavi peggio, credi di aver limitato i danni e ti vedi già sotto la doccia. No no. Mentre scollini tiri fuori la cartina con l'altimetria e noti con enorme sconforto che sei sì e no a metà. Adesso arriva un'altra salita della madonna, 15 per cento di pendenza, con alcuni strappi al 20. C'è il salitone di Capodanno. "Cosa facciamo a Capodanno?". Cazzo, bella domanda. Un bel suicidio di massa, così, tanto per cambiare?

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 00:39 |


sabato, dicembre 27, 2003
 

IO E TOTO'

Totò Riina (10 o 12 ergastoli? Stamattina non se lo ricordava nemmeno il suo avvocato) ha lasciato le civili Marche per arrivare nella progredita Lombardia, chez carcere di Opera, a 30 chilometri da casa mia, che quasi quasi vado a trovarlo diobono. No, scherzi a parte: io e Totò siamo accomunati da una cosa. Anche lui, proprio come farei io se mi incarcerassero domani - chessò, per molestie sessuali o limonate fraudolente -, come prima concessione ha chiesto al direttore del carcere la Gazzetta dello Sport. Toto Riina, 10 o 12 ergastoli (vabbè, sono particolari), l'uomo della Cupola, il detenuto più sorvegliato d'Italia, è milanista convinto. Riina è milanista e finalmente è arrivato a Milano, lato diametralmente opposto a San Siro, ma pur sempre Milano. E quindi da buon milanista residente a Milano mi sembra giusto che possa avere tutte le mattina una copia della Gazza per sapere che cosa fa il Milan.

Totò Riina vivrà in una delle confortevoli cellette riservati a quelli della 41 bis. Celletta singola, s'intende, con servizio, acqua corrente calda e fredda, letto, tavolo fissato al muro, tv color. Ha diritto a un colloquio e una telefonata al mese. Non è una gran vita, considerando che nelle due ore d'aria giornaliere potrà incontrare solo gli altri 41 bis, che a Opera sono due, e socializzare con loro per un paio di orette. Nella saletta dove si ritrovano questi tre c'è un tavolo con tre sedie. E una cyclette.

Totò Riina è stato trasferito a Opera (Milano) perchè cardiopatico, e qui è più vicino a moderni centri per cardiopatici. Ma è anche milanista, e qui è più vicino a moderni centri per milanisti. Anch'io vivo vicino a moderni centri per interisti, ma non per questo soffro meno. Quindi credo che il detenuto Riina Totò debba considerarsi privilegiato.

(a volte piacerebbe anche a me avere una stanza tutta mia, con tavolo fissato al pavimento e il tv color. Un po' più confortevole, magari. Mi basterebbe un pc, qualche libro, l'abbonamento a quattro quotidiani, un telefono per ordinare la pappa. Se possibile anche il decoder di Scai. E qualche colloquio in più, Diciamo un paio alla settimana. in cella, con chi mi pare. Saprei anche sopportare le due ore di socializzazione con un paio di noiosissimi 41 bis)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 22:45 |
 

MESSAGGIO PROMOZIONALE

 

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 17:13 |


venerdì, dicembre 26, 2003
 

COPIO, INCOLLO E RUTTO

Cosa hanno mangiato ieri i giuocatori dell'Inter? Il sito ufficiale della gloriosa società nero e azzurra ha voluto soddisfare questa nostra naturale curiosità.

Daniele Adani : tortellini alle erbette.
Matias Almeyda : pan dulce.
Nicola Beati : torrone.
Fabrizio Biava : ravioli in brodo.
Jeremie Brechet : pollo con patate.
Fabio Cannavaro : menù a base di pesce.
Francesco Coco : menù a base di pesce.
Alex Cordaz : menù a base di pesce.
Ivan Cordoba : natilla y bunuelos (dolce di latte con cocco e mais).
Julio Cruz : pan dulce.
Emre Belozoglu: tacchino.
Javier Farinos : torrone.
Alberto Fontana : cappelletti in brodo (rigorosamente fatti a mano).
Carlos Gamarra : tacchino.
Thomas Helveg : oca.
Mohamed Kallon : menù a base di pesce.
Sabri Lamouchi : pollo con patate.
Luciano : carne brasiliana alla griglia.
Giorgios Karagounis : coniglio alla greca.
Cristian Kily Gonzalez : pan dulce.
Obafemi Martins : menù a base di carne.
Marco Materazzi : cappelletti in brodo.
Okan Buruk: tacchino.
Giovanni Pasquale : panettone con cioccolato fuso.
Alessandro Potenza : frittata con aspargi e stufano di carducci.
Mario Rebecchi : risotto con funghi freschi.
Alvaro Recoba : maiale.
Francesco Toldo : cappelletti in brodo.
Andy van der Meyde : tacchino.
Christian Vieri : piatti della mamma.
C.Zanetti : cappelletti in brodo.
J.Zanetti : pan dulce.

E' evidente che il piatto natalizio tipico degli argentini è il pan dulce, mentre olandesi e turchi sono accomunati dal tacchino. Vieri si conferma per quello che è: indicando genericamente "piatti della mamma", in pratica confessa che non si ricorda cosa gli cucina la madre ogni anno. Farinos e Beati mangiano torrone: e basta? Diobono, questi centrocampisti. Incomprensibile invece il menù di Alessandro Potenza: probabilmente, quando è arrivato il suo turno, quelli di inter.it erano già ubriachi.

 

 

 

 

TURKEY

 

 

 

TURCHI

 
































Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 16:48 |


giovedì, dicembre 25, 2003
 

INDAGINI NATALIZIE

Mentre stavo aspettando che la tisana depurante e digestiva (timo, camomilla e Idraulico Liquido) fosse pronta, ho navigato alla ricerca di relax e digestione. E ho casualmente scoperto cos'è la forchetta ungherese. Ora lo so che la maggior parte di voi troveranno assolutamente belluino il fatto che io, il giorno di Natale, mi metta a fare ricerche sulla forchetta ungherese. Ma non me ne frega niente. E comunque, perchè tutti possiate essere compiutamente informati, ecco il risultato della mia ricerca.

Intanto su un forum ho trovato la spiegazione teorica:

"Sono due le posizioni che prediligo (anche se mi piacciono tutte..):

La prima è la cosiddetta "forchetta ungherese" (eheehehe ridete piano per favore..) ossia ci sdraiamo sulla schiena uno di fronte all'altra, sovrapponiamo le gambe (la mia destra sotto la sua sinistra e la sua destra sotto la mia sinistra) e la penetro così. Non c'è molto contatto fisico, ma la particolare angolazione del pene rispetto alla vagina(infatti la penetrazione risulta un pò "storta") fa si che entrambi sentano molto il contatto ed inoltre ci permette di guardarci negli occhi". (...)

Grazie a questo anonimo sessuomane, dunque, ho più o meno capito. Poi ho anche trovato una foto: Eccola:

Anche il giorno di Natale, dunque, ho trovato il modo di buttare giù un post utile e istruttivo. Siete davvero fortunati ad avermi conosciuto, sì.



Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 19:35 |
 

BASTA COSI', GRAZIE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 19:08 |


mercoledì, dicembre 24, 2003
 

BUON NATALE A TUTTI

(da me e da lui)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 11:32 |
 

NATO CON LA CAMICIA

(Padania gelida ma assolata, o assolata ma gelida. Interno negozio figo. Un uomo - io - si affida alle cure di una commessa mora, non bella, proprio no, ma pregna di gnoccaggine)

- mmmh, camicia bianca. Vado a vedere cosa abbiamo.

- La ringrazio.

(torna due minuti dopo)

- Ecco.

- Mhh.

- Queste due sono di seta.

- Mmh.

- Sì, questa non è proprio bianca. E' beige.

- Ah, ecco, appunto.

- Questa invece è bianca bianca, ed è di cotone.

- E quella?

- Quella è di seta. Bianca.

- Mmh. Non proprio bianca. Bejolina.

- No, direi... panna.

- Panna. Panna scura.

- Panna.

- (sorrido) Panna e cioccolato.

- Ma no, dai. Panna. E' un bianco scuro (sorride).

- Mmh. Bianco. Scuro.

- Panna.

- Panna avariata?

- (ride) Mi arrendo.

- La sua com'è?

- La mia? La mia cosa?

- Camicia. (soffoco una risata)

- Ah, scusi (soffoca una risata). Scusi.

- No, prego (sorrido).

- La mia è bianca, no?

- Non ce n'ha un'altra così?

- No.

- Peccato. Solo panna.

- Panna.

- Prendo la bianca di cotone.

- Bene. Altro?

- No, per carità.

- (ride). Prego. L'accompagno alla cassa.

- Grazie.

(99 euro. diobono. dovrei farmi servire da commesse che sprigionano meno sesso. Per considerare meglio il rapporto qualità/prezzo, mica per altro)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 01:39 |


martedì, dicembre 23, 2003
 

IL NATALE VIBRAR MI FA

(entro in un negozio di gadget per acquistare due tazze da colazione per bambine)

- Il reparto tazze è là in fondo

(tazze di una bruttura unica. tra l'altro sono finiti le tazze dell'Inter, e questo mi rincuora. il reparto tazze è pieno di tazze del Milan e della Juve invendute. scelgo le due tazze meno brutte e mi avvio alla cassa. il titolare del negozio, un essere abominevole, me le incarta in maniera abominevole, per coerenza)

- Eh, beato lei che ha figli piccoli. Pensi che ieri sono venuti qui due ragazzotti che avranno avuto 14 anni...

- Sì?

- ...e volevano un vibratore da regalare a una loro compagna di classe...

- (...)

- ... sa, questo non è mica un porno-shop, io tengo dei vibratori-giocattolo, così, per scherzo...

- (...)

- ... e allora gli dico: ragazzi, no, li ho finiti, e comunque non posso venderli ai minorenni.

- Ah.

- E allora sa cos'hanno fatto? Il pomeriggio sono tornati con un amico maggiorenne. Ma io in effetti li avevo finiti davvero, e se ne sono andati tutti delusi.

- Eh...

- Capisce? 14 anni e vanno a cercare i vibratori.

- Quant'è?

- Uhm. 29 euro.

(29 euro? diobono, per due tazze orribili? dovrei incendiarti il negozio e infilarti tutti i vibratori che hai nascosto nel sottoscala su per il condotto rettale. O forse con 29 euro potrei entrare come socio di maggioranza in questo negozio del cazzo. Ma è l'antivigilia di Natale e quindi cerco di mantenere un contegno e ti dico)

- Grazie, arrivederci.

- Grazie, auguroni. Ah, questi ragazzi.

(mavaffanculova)

-

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:52 |
 

FELICE NATALE (GAY CHRISTMAS)

Ricevo auguri da uomini e donne in rapporto cinque a uno, e la cosa mi disturba. Già il Natale mi deprime: se poi non si palesa un po' di gnocca, scusate, è un calvario.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 12:37 |


lunedì, dicembre 22, 2003
 

FIATO ALLE REGOLE

Stimolato da qualche considerazione da veri interisti, e senza cadere nel piagnisteo o nella polemicona (non sono proprio il tipo), un paio di cosette sulla partita di ieri e sulle future decisioni del giudice sportivo andrebbero fatte.

  1. Il presunto rigore su Cruz. Premessa: mettiamo che non sia stato rigore, o quantomeno che sia stato un tentativo di furbata però ben fatto e credibile, perchè dribbling a rientrare e contatto con gamba del difensore non è certo simulazione. Ecco, mettiamola così. (Tra l'altro, non abbiamo nemmeno protestato granchè). Ma quanti rigori sono stati dati in occasioni di azioni come questa? Ve lo dico io: molti. Uno me lo ricordo proprio ai danni dell'Inter, e l'altra squadra era la Juve (l'anno scorso a Milano). Siccome il contatto c'è, facciamo prevalere l'oggettività oppure il presunto atteggiamento del difensore (Stam non voleva stendere Cruz, stava levando il gambone)? Non voglio rigori che non ci sono, per carità. Odio discutere dei rigori dati o non dati perchè non serve a una sega. Sto solo ponendo una questione di linearità. Diciamo che vorrei che i "miei" rigori fossero giudicati come i rigori altrui. Quindi: 1) Su Cruz atterrato non c'era rigore. 2) Rigori come quelli su Cruz vengono spesso fischiati. Con il metodo del sillogismo imperfetto arrivo alla conclusione: 3) Certi rigori è più facile NON fischiarli all'Inter.
  2. Almeyda. L'ha fatta grossa e non è scusabile in nessun modo. Come dicevo nel post precedente, ci ha danneggiato nella partita e ci danneggerà a gennaio, quando lui sarà squalificato e Cristiano Zanetti sarà ancora barellato. E con i problemi che abbiamo normalmente a centrocampo, questa doppia assenza sarà una iattura. Ma veniamo alla squalifica. Il nostro prossimo beniamino Stankovic (ma Moggi dice che non verrà all'Inter, e se lo dice Moggi quasi ci credo) era stato squalificato per 5 giornate, poi ridotte a 3, poi ridotte a 2. Lui aveva messo le mani addosso al guardalinee, che è un gesto gravissimo. Almeyda ha messo le mani in faccia a Corradi (vabbè, normale), poi ha rubato il cartellino all'arbitro (che è un gesto da pirla, più che altro), poi ha manifestato l'intenzione di ammazzare a mani nude Corradi senza però raggiungerlo, poi ha mandato a fare in culo lo stadio, ma questo rientra nella sfera affettiva di Almeyda. Vale lo stesso discorso di Cruz. La gradazione della squalifica di Almeyda sarà la gradazione di quanto contiamo. No rigore, no sconto, no party.

La cosa carina è che se cercate una foto di Almeyda su Google trovate anche quelle della dottoressa Elizabeth A. Almeyda, che di mestiere fa il chirurgo plastico specializzato in gonfiaggio di tette. Vi consiglio un salto nel suo sito per vedere come riesce a trasformare donne piatte e insoddisfatte in donne ubertose come questa qui. Nella foto prima dell'intervento aveva una prima, prima e mezza. Non ho messo la foto perchè, visti gli stenti calcistici, preferisco quella dopo il silicone.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:21 |


domenica, dicembre 21, 2003
 

QUESTIONE DI SFIGA

Era una partita da 3-3, come l'anno scorso, se non altro per l'impegno di entrambe. Ma era una partita che si poteva vincere e sarebbe stato bellissimo. E invece si è risolto tutto in dieci secondi. Vieri e Martins lanciati in contropiede da soli da 25 metri dalla porta, Vieri che avrebbe voluto lasciar sfilare il pallone e invece lo colpisce di tacco. La partita è finita lì: la Lazio ha preso palla ed è andata in gol dalla parte opposta, 2-1 e a casa.

Adesso non so cosa dire del rigore su Cruz, ma forse non è nemmeno importante. Abbiamo fatto un'altra buona partita - incasinata magari, ma volitiva - e il segno di quanto siamo cambiati è aver reagito all'espulsione di Almeyda mettendo in campo Martins, roba da matti. Almeyda, a proposito. Considerando che in undici probabilmente non avremmo perso e che la sua presumibilmente lunga squalifica si sovrapporrà all'infortunio di Cristiano Zanetti, il danno provocato dal futuro vaquero è pesantissimo. Recoba ha perso un'occasione per riabilitarsi: avere libertà non significa fare lo sbarazzino e mangiarsi un gol. Cruz è un bel vedere ma è anche stanco e gli è nata una figlia prima della partita, meno male che c'è la pausa. Vieri ha iniziato ilare e ha finito gobbo. Come a Kiev, usciamo a testa alta da una partita sfavorevole (e contro una Lazio molto rigenerata). Milan e Juve restano vicine e noi avremo un bel calendario a gennaio. Solo che la Roma adesso è a otto punti, e prendetela voi se siete capaci.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 23:04 |
 

VENDITTI, PREPARATI

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 22:43 |
 

PORTARE ROGNA

Beh, ormai è tutto scritto. Scudetto alla Roma. Milan tornato bello cotto da Yokohama. Juve miracolata a Lecce: più che da Trezeguet, dai due gol del possibile 2-0 che il Lecce ha sbagliato prima contro una squadra in dieci (e belli nervosi, gli juventini: guardatevi le facce di Del Piero che esce e Trezeguet che entra). Quindi, dopo i risultati odierni, diciamo che stasera andrà in onda una partita molto importante per il secondo posto.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 17:12 |
 

I FISCHI DEL 5 MAGGIO

Di quell'infausto 5 maggio ricordo perfettamente una delle più poderose manifestazioni di tifo-contro che avessi mai visto e sentito. In quello stadio che tifava nerazzurro, la curva laziale buttava benzina sul fuoco giustiziando virtualmente una decina di persone sgradite. Quando apparivano i faccioni dei giocatori laziali sul maxischermo, durante la lettura delle formazioni, dalla curva nord partivano alternativamente applausi, applausini, fischi o boati di dissenso che se fossi stato uno dei personaggi presi di mira, cazzo, mi sarei fatto murare in un pilastro degli spogliatoi piuttosto che uscire. Fu una delle troppe sensazioni strane di quella cazzo di giornata. Non solo c'era tutta l'aria di uno sfacciato party interista, ma i tifosi laziali approfittavano dell'occasione per dividere la squadra in buoni, cattivi e cattivissimi, disegnando cuori o croci su quei faccioni. Il mio storico sedile, settore 4c eccetera, era in linea con la porta dove nel primo tempo Poborski (uno dei reietti) ne infilo un paio, e quindi molto vicino alla curva laziale. A parte i sogni di scudetto, ero immerso in un effetto stereo devastante: l'orecchio destro captava i cori interisti e i commenti del mio amico, quello sinistro era deflorato dagli effetti sonori della curva nord.

Il buuuuu più impressionante fu quello dedicato a Zaccheroni, un buuuuu così forte che ebbi l'impressione di sentire lo spostamento d'aria. Lo odiavano. Un laziale mi disse che, tra le altre cose, non gli perdonavano di averlo visto sbadigliare in panchina durante il derby (perso 5-1, quaterna di Montella), inquadrato da un'impietosa telecamera a bordo campo (dovrei chiedere conferma a qualche prestigiosa blogger laziale). Per tutto il primo tempo, nel quasi assoluto disinteresse di quello che accadeva in campo, fu un continuo mandarlo affanculo. Mi sentivo male per lui (mi è sempre stato abbastanza simpatico), poi fummo tutti distratti dagli eventi. La curva laziale iniziò ad occuparsi d'altro, io iniziavo a sentirmi male per me e le mie fragili certezze del quattordicesimo scudetto che avviava le formalità per volare direzione Udine. Al gol di Simeone iniziai a pensare alla caducità della vita.

p.s.: le curiosità sull'accoglienza a Stankovic e Zaccheroni non dico che valgano il prezzo del biglietto (Scai), ma quasi.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 11:34 |
 

DIN DON DAN

[http://www.inter.it/media/raw/2003-12-20_153031.jpg:©inter.it]

E' guardando immagini come questa che mi viene da dire: sì, siamo una società diversa. Solo una società diversa fa arrivare un Babbo Natale (che nella vita pare si chiami Virginio) a distribuire dolci ai giocatori, come nella più consunta delle Befane aziendali. E così Virginio prende il suo sacco di iuta, lo riempie di panettoni e torroni e gira tra i tavoli della Pinetina. Eccolo mentre consegna un Pandoro a capitan Zanetti, tra gli sguardi increduli di Recoba e Cordoba che non vedono l'ora. In tre guadagneranno 7 o 8 milioni di euro l'anno, ma sono lì a prendersi il loro panettone. A consegnarglielo è Babbo Virginio, uno che magari fa il tranviere poi andrà al bar a dire che ha dato il pandoro a Karagounis e può darsi che lo prendano anche per il culo. La cosa è andata avanti con il brindisi eccetera, poi hanno tutti preso l'aereo per andare a Roma. Tutti tranne Virginio, naturalmente. Lui ha le renne, ma con i battistrada Pirelli.

p.s.: ragazzi, ho la sciarpa uguale a quella di Babbo Natale. E' incredibile.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 01:15 |


sabato, dicembre 20, 2003
 

SONO POPOLARE

Un paio di orette fa, nella solita leziosissima conferenza stampa di fine anno, quella in cui i governanti sorridono compiaciuti davanti ai giornalisti che hanno tirato fuori la cravatta buona, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dichiarato: "Sono il premier più popolare d'Europa". Può darsi che abbia ragione. Non so se gli altri siano d'accordo, soprattutto Blair, uno che tra l'altro si fa un culo così a mantenersi profondamente laburista dichiarando un paio di guerre l'anno, proprio in nome e per conto della popolarità. Però Berlusconi non l'ha sparata troppo grossa. Nella sua accezione più pura e letterale, quella di "noto al popolo",  l'aggettivo "popolare" è stato usato correttamente e quindi ne approfitto, per la prima volta da quando ho aperto il blog, per dare ragione a Berlusconi.

Ecco una breve rassegna di altri personaggi molto popolari in Europa.



Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 15:10 |
 

COINCIDENZE

Stankovic, che ha ottenuto più sconti di pena di un super-pentito con la moglie malata e i figli a carico, torna clamorosamente disponibile per la partita con l'Inter. E per complicare le cose il buon Dejan dichiara in un'intervista (che Scai manderà in onda poco prima del match di domenica sera) che ha scelto l'Inter perchè vuole vincere e l'Inter ha la sua stessa voglia e prima o poi vincerà (in estrema sintesi).

L'operazione del doppio sconto di pena mi sembra un po' ribalda, guarda caso in culo all'Inter, ma non voglio farla troppo lunga. Più interessante sarà vedere come Mancio e il pubblico accoglieranno la confessione di Stankovic, stavolta una confessione con nomi e cognomi ("voglio andare all'Inter"), e proprio in coincidenza con l'arrivo della sua futura squadra. Sono situazioni spiacevoli, diciamolo. Le classiche situazioni in cui pesti merde ad ogni piccolo, impercettibile movimento del piede.

Quanto al possibile arrivo di Stankovic all'Inter, boh, vediamo. Più di tanti altri, sarebbe proprio lui il famoso undicesimo giocatore di Zac (il cui schema è rigido per dieci giocatori: 1 portiere, 3 difensori, 4 centrocampisti, 2 attaccanti. L'undicesimo è a piacere), quello che gli permetterebbe un bel po' di soluzioni. Sarebbe il primo acquisto zaccheroniano in un'Inter molto cuperiana, a parte quel clamoroso colpo di culo che è stato Cruz, che adesso nessun tifoso interista - assolutamente scettico all'inizio - scambiarebbe con dieci Crespo.

Quindi, Dejan, domenica ti vedo o non ti vedo? Mancio ti esporrà ai fischi o ti terrà al caldo della panca? Giocatori e allenatori che rivelano il proprio (nuovo) futuro di solito durano molto poco sotto una bandiera che non è già più la loro. Quindi  forse non giocherai: la tua partita d'addio l'hai finita col pizzicotto al guardalinee, da buon serbo rissoso e fiero.

Oppure ti farà giocare, così, un po' provocatoriamente? Se sì, sarai costretto a giocare alla grande, per non essere mandato affanculo dai tuoi attuali tifosi, ma anche per beccarti i primi moccoli da quelli futuri in questa occasione così clamorosa, in Scai-visione, col mondo pallonaro tutto che ti guardia. E se segni cosa fai? Non esulti, come Materazzi al Perugia quando fece gol all'Inter (sua futura squadra, all'epoca, solo per i libri contabili)? Caro Dejan, sono cazzi tuoi. Facciamo in fretta, poi vieni alla Pinetina dove insieme, con calma, studieremo un piano per assecondare la legge dei grandi numeri.

p.s.: ho letto l'anticipazione della tua Inter-vista con le mani sui coglioni. Imparerai che non è così semplice, dalle nostre parti, parlare di vittorie. Noi lo facciamo con molta imprudenza da una quindicina di fottutissimi anni. E io c'ho la patta consunta.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 11:14 |


venerdì, dicembre 19, 2003
 

GEMELLI DIVERSI

Lazio e Inter sono gemellate. Da una curva all'altra è un continuo fluire di applausi, auguri e dichiarazioni d'amore, laddove di solito ci si profonde in vaffanculi e devimorire. Fu così anche il 5 maggio, anzi peggio, il 5 maggio fu un vaselinesco darsi il culo. Che alla fine ci scombussolò le già scarse idee, nella ferma convizione che la Lazio quel giorno dovesse occuparsi di tutto, anche degli autogol e del giro di campo finale. Ma lasciamo stare. Lazio-Inter è l'ultima partita di campionato dell'anno solare ed è anche la più importante, forse ancor più di Juve-Inter e anzi proprio a causa di Juve-Inter, il cui risultato ci impone di coltivare massime ambizioni e, nello specifico, di andare a Roma con un unico obiettivo, i tre punti: perchè se anche ne arrivasse solo uno (per non dire zero) potrebbe essere merda pura (Roma e Milan potenzialmente a più sette-otto, la Juve di nuovo a più tre-quattro, insomma, per noi la triste prospettiva di rimettersi a mangiar polvere e sudare settine e settine di camicie).

E che problema c'è? C'è, c'è. Non vinciamo con la Lazio dal 1996 (a Roma, tra l'altro, con autogol di Nesta, oggi fotomodello a Milano). Da quel dì sette campionati e relative quattordici partite, con nove pareggi e cinque vittorie laziali. Abbiamo vinto a Parma lo scorso anno, abbiamo vinto a Torino quest'anno: ora la Lazio è ufficialmente la nostra bestia nera, proprio la nostra squadra gemella, e per i soliti cazzutissimi e bellissimi giuochi del destino domenica sera - a risultati delle altre già noti - metteremo in palio il nostro ano e il nostro destino sul verde prato dell'Olimpico.

Vincendo la mia atavica pigrizia ho evitato di fare un banale copincolla e cambiare date e nomi, ma potrei dire di Lazio-Inter la stessa cosa che dissi di Chievo-Inter qualche settimana fa, prima trasferta in campionato di Zac. Partita ostica sulla carta, squadra ancora indecifrabile, classifica al limite del disastro: c'era da fare una sola cosa, vincere. Abbiamo vinto, e abbastanza bene: primo di quei sei successi consecutivi con i quali ci presentiamo a Roma belli belli, con i soliti dieci-quindici infortunati ma anche con un certo qual orgoglio maturato via via agli ordini del nuovo allenatore.

Fatte le debite proporzioni - Lazio più forte del Chievo, Roma meno ospitale di Verona, ma noi più forti e convinti di sei giornate fa - mi tocco vigorosamente i coglioni e dico che si può fare. Ritroviamo Trefoloni, l'arbitro di Juve-Inter, ed è una coincidenza che mi piace. Siamo - l'ho già detto - nel bailamme di un campionato in cui una sola sconfitta, sei vittorie di fila e otto risultati utili consecutivi non ci bastano per essere tranquilli. Una situazione al limite della crudeltà mentale: anche un pari potrebbe trasformarsi in una inculata (un pari a Roma, con la Lazio, con una squadra con cui non vinciamo da sette anni: no dico, uno lo potrebbe anche firmare il pari e ringraziare il cielo. Noi no, non possiamo). Io credo che sia questo, più o meno, il discorso che Zac farà oggi e domani ai danarosi amici nerazzurri. Insomma: io vincerei, poi per carità, fate voi.

[http://www.inter.it/media/raw/2003-12-18_145244.jpg:©inter.it]

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 15:09 |
 

IL SALTO DEL NATALE

E ogni anno - puntuale come una cambiale in scadenza, prepotente come un tiro di Vieri a tre metri dalla porta, insopprimibile come uno sbadiglio durante il Tg1 - arriva la voglia di svegliarsi che è già il 7 gennaio. Invece no, è il 19 dicembre e non ho ancora comprato un solo regalo, nè mi sostiene uno straccio di buona idea. Mi sento allo sbando. Ma mica mi preoccupo, ogni anno è così. Se solo avessi i soldi e il tempo, partirei il 14 dicembre e tornerei il 10 gennaio, abbronzato e tirato a lucido. Scaricherei le valigie e farei due passi in città, guardando con disincanto gli operai che smontano le luminarie e i negozianti che applicano sulle vetrine la scritta "SALDI". Poi andrei a comprare la Gazzetta per vedere chi ha preso l'Inter. "Uèi, com'è andato il Natale?" "Una merda. Cazzo, come sei abbronzato" "Massì, una botta di vita. E il discorso di Capodanno?" "Ah non so, ero al cenone da mia zia". "Ah. Ciao" "Ciao".

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 10:13 |
 

CHI CERCA SETTORE

TERZA PUNTATA: I MAIALI

  • puttana+prezzo+scopata+euro
  • bambola di Maurizia Paradiso
  • belle fighe
  • camionisti che trombano
  • cazzo nell'intervista a Francesco Coco
  • chiappe tonde
  • donne dai grandi culi
  • federazione di fighe
  • figa Abbiategrasso
  • figa bagnata
  • figa culo
  • figa incinta
  • figa stellare
  • fighe sbrodolone
  • foto culi
  • foto gnocca
  • foto sesso disabili
  • foto Maurizia Paradiso con cazzi in bocca
  • grandi culi nudi
  • grandi tette
  • la massaia in calore
  • minchia in culo in Madagascar
  • pissi foto sesso
  • punizione corporale
  • scopare con un senegalese
  • scopare zia
  • sesso di lecche piedi
  • suocera troia con genero
  • tette culi fighe
  • tette delle nere
  • troietta
  • tromba la gnocca
  • trombata

Ecco, nell'ultima puntata, alcune delle chiavi di ricerca con cui sono stato trovato da ignari e ignoti utenti internauti. Sono sconvolto. Se questo documento finisse nelle mania di mia madre, o mia nonna, o mia moglie, o mia sorella: cosa penserebbero di me? I motori di ricerca mi hanno messo di fronte al fatto compiuto. E questi maiali, che chissà cosa cercavano, sono entrati dall'innocente Settoruccio per vedere se c'era davvero quello che Google prometteva. Qui siamo nella patologia pura. Alcuni domande le devo fare ai miei visitatori sessuomani:

  1. che cazzo di differenza c'è tra una figa normale e una figa di Abbiategrasso?
  2. cosa cazzo è una figa stellare? Una figa che ha vinto dieci scudetti?
  3. se anche l'aveste trovata una suocera troia col genero, a voi cosa cazzo ve ne frega?
  4. se per caso trovate davvero una federazione di fighe, cazzo, me lo fate sapere?

Ma soprattutto:

una minchia in culo in Madagascar? Ma che cazzo volete da me?

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 01:09 |


giovedì, dicembre 18, 2003
 

DOLORE

(informazione di servizio)

Pochi minuti fa, a bordo della mia auto, nel sistemarmi sul sedile in modo da procedere ad una complessa  manovra di retromarcia, ho rischiato di estirparmi un testicolo che, non so come, si era incuneato tra le cosce protese nell'atto di sostenere la rotazione della mia schiena. Nonostante una pronta correzione del movimento, il dolore accusato nelle zone scrotali è stato intenso.

Mi sono visitato in ascensore (praticamente mi sono assicurato con il metodo della "palpatio intra tasca" che il testicolo destro fosse ancora realmente appeso all'apposita condotta) ed ho emesso la prognosi di giorni 1 (uno). Prego quindi le bloggers eventualmente interessate ad avere un rapporto sessuale completo con me di pazientare almeno fino a domani. Grazie.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 15:28 |
 

E come mai alle nove meno un quarto parcheggiavo la macchina nella brughiera padana e mi avviavo verso un confortevole pallone per giuocare a tennis? E come mai nel gelo del pallone (con la netta impressione che fuori facesse più caldo) ho riscaldato l'ambiente poetando tennis d'altri tempi? E come mai lottando con il mio metabolismo ancora addormentato lasciavo spegnere all'incrocio delle righe alcuni rovesci in back che il mio socio rimaneva lì ammirato a guardarli, mentre lo score diventava per lui molto pesante? E come mai adesso fresco di doccia, con i capelli puliti e le ascelle tonificate da deodorante non profumato, mi vedo bello tonico nello specchio che quasi limonerei con me? E come mai ora vado a lavorare sapendo che mi attende una giornata del cazzo e un'assemblea sindacale che mi farà saltare il pranzo e nel corso della quale ci manderemo tutti a cagare, e non me ne frega niente, anzi, ci vado volentieri?

Nella fretta ho dimenticato il titolo del post. Era

IN CULO AI QUARANT'ANNI

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 10:42 |
 

VELINE E VALERIE

Così smaccatamente improbabile, macchiettisticamente eccessiva, sessualmente imponderabile, a me la coppia Vittorio Cecchi Gori-Valeria Marini quasi piaceva. Una coppia inadeguata sulla carta, tra due personaggi da operetta ma di due operette diverse, o forse solo impossibili da accoppiare per un qualsiasi sceneggiatore non alcolista. Lui, ricco figlio del ricco produttore, mediocre scopatore di starlette fino a sposarne una e a farci dei figli. Lei figona in copia carta carbone dai sogni dell'italiano medio medio medio, con il coscione, il culone, il tettone rinforzato, il labbro potenziato. Lui che dal palco dello stadio di Firenze faceva il ducetto. Lei che dal palco del Bagaglino imitava le maggiorate affidandosi ai pregi del collant contenitivo. Lui piccolo, grezzo e tinto. Lei alta, un po' rifatta e carnalissima nel dispiego di occhiatine maliziose, curve paraboliche e buccia d'arancia.

Stavano insieme da quattro anni, e magari insieme ci torneranno. Glielo auguro, quasi. In questo mondo di calciatori e veline, coppie scontatissime nello squallore del Q.I. piatto e dei portafogli a mantice, questi due extraterrestri - o forse solo personaggi vissuti troppo tardi rispetto alla loro indole, in un fuso annuale sfalsatissimo - facevano quasi tenerezza. La scena della Finanza che li sorprende a letto in piena notte - lei in baby doll, narrano i giornali -, lo zafferano in cassaforte, la casa da favola e il crac da tregenda, lui che mostra la faccia in tv, lei che gli para il culo e da Fighita diventa Evita, diciamolo, sono stati spettacoli impareggiabili, eccessivi eppure genuini, smodati eppure sinceri, sicuramente sinceri se rapportati a un qualsiasi Vieri-Canalis, Coco-Arcuri, Inzaghi-Barolo, storielle di ordinario scopaccismo, roba da Novella 2000 nel migliore di casi. Robetta da foto rubate in piena connivenza. Robetta.

Marini-Cecchi Gori era invece roba da Oggi ed a Gente, e la differenza è sostanziale. Era una storia elevata al grado di quelle delle Diane e delle Caroline, forse perchè altrettanto eccessiva, favolistica, barocca, kitsch, o quello che volete voi. Il 63enne ex-figlio dell'ex-produttore ex-potente e ora capitalista trombato sull'altare del calcio e della tv, inculato anche dalla ex-moglie ex-figa divenuta produttrice virago e pure molto scaltra. La 36enne figona sarda di origine e romana di carriera, una che prima di Vittorione non si vedeva molto sui rotocalchi, in una strana situazione di inversa proporzione tra estensione di cosce e numero di avventure scoperecce da dare in pasto ai pruriti delle massaie, quasi fosse una diva in controtendenza di costume.

Tornate insieme, vi prego. Ci fosse un mercato delle storie d'amore vere o presunte, per rivedervi uniti pagherei un Vieri-Canalis più un Costacurta-Colombari più un robusto conguaglio. Non avete prezzo. Preferisco il vostro cerone al finto sentimento del calciatore medio e della velina con la figa rampante.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 01:07 |


mercoledì, dicembre 17, 2003
 

GRANDE VITTORIA

Rimaniamo in corsa anche in Coppa Italia, con straordinaria pertinacia. Squadrone. E chi ci ferma?

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 23:14 |
 

INGIUSTIZIE

Perchè quest'uomo

che si nasconde come un bambino dell'asilo al momento di battere i rigori ("ero il sesto della lista": mavaffanculo, si arriva al sesto rigore ogni cento volte. In campionato per tirare un rigore venderebbe sua zia), alla fine viene ricompensato dalla vita con questa velina qui?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Eh? Perchè?

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 10:19 |
 

CHI CERCA SETTORE

seconda puntata

SESSO: I CONTEMPLATIVI INFORMATI

(prossima puntata: I MAIALI)

Il fatto di scrivere molte volte cazzo figa culo tette mi infila di diritto nei risultati di chi cerca, appunto, cazzo figa culo tette. Il mio stupore non si placa: è assolutamente incredibile che gente alla ricerca di cazzo figa culo tette, e che trova siti del tipo grossetettedaslinguare.it oppure trombalagnocca.it, decida di aprire anche il mio sito, dove tutt'al più trova polpacci di calciatori e qualche figone sparso, in foto quasi sempre artistiche dove la vulva manco si vede. Sono molto ricercato dai sessuomani, tanto da dover dividere l'argomento in due. Ecco come mi hanno cercato i sessuomani consapevoli, vagamente contemplativi, animati da un sano spirito informativo. Sessuomani alto di gamma (ai basso di gamma dedicherò la prossima sguaiatissima puntata).

  • fighe (sei volte)
  • "paola ferrari" nuda
  • "punizione corporale" AND foto
  • abbassati la mutanda
  • belle fighe
  • camionisti nudi sul camion
  • cerco figa a Stoccarda
  • cubista bionda del Pineta
  • donne beach volley
  • donne che vengono masturbate
  • fare sesso sull'ambulanza
  • forchetta ungherese sesso
  • foto del coito femminile
  • foto di pene in vagina
  • foto di vagine
  • foto donne in collant con censura
  • minigonna e mutande
  • miranda prossima volta in tv tinto brass
  • non sarò lesbica? resistere
  • relazioni sociali con coppie con foto e gay
  • sesso anale rischi e pericoli
  • svestita
  • travestiti

Ripeto, questo è l'alto di gamma (è per mettervi in guardia dal basso di gamma, prossima imbarazzantissima puntata). Queste - e altre - richieste hanno portato sessuomani di lingua italiana a curiosare nel mio blog, alla ricerca di minigonne, travestiti, camionisti nudi e cubiste bionde. Ma è ad alcuni di loro che vorrei rivolgermi:

  1. come cazzo si fa a cercare foto di donne in collant CON CENSURA? Mi ricordi quella fantastica gag di Woody Allen, quando diceva di comprare libri porno scritti in Braille per poi stroppiciare le pagine dalla vergogna. Ascolta: sei malato.
  2. come cazzo si fa a chiedere a Google, e poi di conseguenza a me, "non sarò lesbica?". E resistere a chi, e per cosa? Ascolta: sei malata.
  3. a chi cazzo può mai venire in mente di fare sesso in ambulanza? A un malato di priapismo? A due volontari in calore? E poi: in autorimessa o durante un servizio? Fatemi sapere.
  4. cosa cazzo è la forchetta ungherese? E' una nota posizione per il rapporto sessuale, come il frullo del passero? "Senti, che ne diresti di fare una bella forchetta ungherese?" "Uffa, Mario, ma non ti piace più il sessantanove?"

E soprattutto:

c'era poi figa a Stoccarda?

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 09:44 |


martedì, dicembre 16, 2003
 

CHI CERCA SETTORE

PRIMA PUNTATA - STRANE RICHIESTE

Divorato dalla curiosità, anch'io un mesetto fa ho installato ShinyStat. Avevo letto di analoghe sperienze su blog amici e mi aveva attratto da morire la possibilità di sapere come gente sconosciuta arrivasse qui attraverso ricerche su Google o altri motori. E in effetti, dopo un mese, confermo che ne valeva la pena. Ne esce un profilo patologico dell'utente italiano di Internet. Resto davvero basito di fronte 1) alla qualità di cose che uno cerca su Internet; 2) al fatto che centinaia di richieste portino al mio blog; 3) al conseguente fatto che 'sta gente APRA DAVVERO il mio sito sperando di trovarci ciò che cercava. In meno di un mese sono poco più di 300 le persone (dieci al giorno), assolutamente sconosciute e che tali sono rimaste, che sono capitate qui dai luoghi più impensati e per i motivi più disparati. Il discorso è lungo, quindi lo divido in puntate. La prima è appunto: STRANE RICHIESTE.

Ecco alcune delle chiavi di ricerca con cui anonimi utenti sono arrivati a leggere il blog del vostro amico Settoruccio.

  • Ursula Andress colpo in canna
  • apparato riproduttivo
  • autoritratto di Courbet con cane nero
  • bandiera del Paraguay Alberto Fontana
  • Bugs Bunny sito non ufficiale
  • campi da beach volley al coperto a Brescia
  • campionato europeo camionisti
  • canzone guastatori alpini
  • citofonare Judy
  • consigli depilazione intima + igiene
  • donne 40enne
  • foto cessi uomini
  • furto sperma
  • innaffiatoio hobby
  • libro sullo swing golf
  • limonare
  • lista caporali Merano
  • Moldova telefonare
  • pannolenci rosso
  • prendi la speranza e cammina
  • pubblicità Yomo agrumi
  • radiato conservatorio
  • registratore di cassa della Barbie
  • rialzi per scarpe calcio
  • rifiuto militare a Merano
  • rimedi per ascelle pezzate
  • rumore dell'elettrocardiogramma bip
  • splendido quarantenne + canna
  • televendite materassi aria
  • telecronache partite calcio settore juniores Venezia

Il mio stupore è tripolare: 1) com'è che certa gente cerchi certe cos'è; 2) com'è che tra i risultati di Google o altri motori compaia anche roba che ho scritto io; 3) com'è che questa gente decida effettivamente di entrare sul mio blog pensando di aver trovato quello che cercava.

Per esempio: che soddisfazione ha avuto dalla lettura del mio blog quello che doveva telefonare in Moldova? O quello che cercava il registratore di cassa della Barbie? O quello che cercava la lista dei caporali di Merano?

Ma ci sono casi umani e situazioni che varrebbe la pena indagare:

  1. quanti cazzo di campi da beach volley al coperto ci saranno mai in provincia di Brescia, e chi ci va?
  2. quale cazzo di televisione privata produrrà e trasmetterà la partite del settore giovanile del Venezia?
  3. perchè cazzo Bugs Bunny ha un sito NON ufficiale?
  4. chi cazzo è Judy, e avrà effettivamente il citofono?
  5. chi cazzo ruba sperma?
  6. dove cazzo si disputa, e in quale cazzo di modalità, il campionato europeo dei camionisti?

E infine:

chi cazzo avrà mai come hobby l'innaffiatoio?

La seconda puntata, SESSO E VOLENTIERI, andrà in onda non appena possibile.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 15:13 |
 

40 ANNI DI OTTIMISMO

L'Inter vince e coinvince

 

 

 

 

Saddam dopo mesi si fa una doccia e si rade

 

 

 

 

Ciampi si adombra e non firma

 

 

 

 

Billy si impegna e rizolla il campo di Yokohama

 

 

 

 

E' un periodo estremamente favorevole, voglio dire. Perchè non pensare che adesso mi trasformo in una conchiglia?

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 10:08 |


lunedì, dicembre 15, 2003
 

GRAZIE SOLO GRAZIE

Ecco, il mio sogno per questo storico fottutissimo compleanno era questo.

Jennifer Lopez, in preda a uno dei suoi soliti deliri da diva, invece di chiedere 500 bottiglie di Perrier e 4 Jacuzzi nel camerino, una mattina si alza e dice: "Massì, la do a uno che ha un blog". Chiama in suo ufficio stampa e dice: "Cercate su Gugl un blogger a cui la posso dare perchè oggi mi va così". "Occhei, Geilò, come lo vuoi?" "Bah, fate voi. Basta che non abbia l'Aids e non gli puzzi il fiato e che non sia repellente. Poi chiamate le solite 50 tv e facciamo vedere quanto sono liberale con il mio pubblico. Aumenterò del 4 per cento il mio consenso". "Occhei Geilò".

L'ufficio stampa si mette al lavoro. Non avendo molto tempo da perdere, scelgono a casaccio. Ne pescano dieci, fanno un po' di copincolla, stampano un bel dossier e lo inviano a Geilò, che così potrà scegliere il blogger con cui trombare. Allora. Uno è di un tedesco tifoso dello Schalke 04 e con l'hobby delle piante grasse. Poi c'è un polacco con il collegamento a 0,4 k che per spedire un post ci mette una settimana. Poi c'è un francese omosessuale cultore di freejazz algerino. Poi c'è uno del Texas appassionato di pena di morte e sesso estremo. Poi c'è uno del Colorado che un cugino gli ha aperto un blog ma lui non ha il computer, per cui non l'ha mai aggiornato. Poi c'è un giapponese che studia grafia occidentale e si diverte un casino a fare post che capisce solo lui. Poi c'è uno spagnolo feticista del gomito. Poi c'è un brasiliano che gli piace la figa europea e per questo si sente molto trendy. Poi c'è un canadese che ha un senso dell'umorismo pari a zero e in un anno il suo blog l'hanno visitato in 15, di cui 9 era suoi F5. Poi ci sono io.

Jennifer sfoglia il dossier nella sua vasca da bagno piena di champagne millesimato miscelato a latte di mucca, sangue di bue e sperma di uomo nero perchè fa molto bene alla pelle. Non sa che cazzo fare, poi è incuriosita dal mio post sulla terza lezione di golf. Se lo fa tradurre e dice: "Fatelo venire qui". Quello dell'ufficio stampa le dice: "Il 15 è il suo compleanno". E lei: "Fantastico: fatelo venire il 15 che poi lo faccio venire io. Ahahahahahahaa". E quelli dell'ufficio stampa: "Ahahahahahahahah, Geilò, diocaro, sei troppo forte".

Poi l'ufficio stampa mi chiama, proprio mentre sto raccogliendo la merda del mio cane nello studio. "Hello, mister Settore?" "Piantala, pirla. Si capisce benissimo che chiami da Springfield" "Mister Settore, mister Settore?" "Mavaffanculo, dai, Jest, sto raccogliendo merda, chiamami tra cinque minuti".

"Geilò, non ci siamo capiti al telefono, ha messo giù. Che cazzo facciamo?" "Avete l'indirizzo?" "Ce lo possiamo procurare". "Procuratevelo, al limite vado io". L'Fbi rintraccia il mio maestro di golf, che si riconosce nella descrizione e mi denuncia ai probiviri. "Ecco l'indirizzo, Geilò" "Occhei, parto. L'Italia? Veribiutiful. Dove abita 'sto sfigato? Spero Positano, Cortina, Porto Rotondo". "No, nebbiosa Padania" "Fachiù. Vabbe', dai, togliamoci il dente. Parto. Chiamate giornali e tv, anche quelli italiani. A proposito, com'è?" "Ha gli occhiali, un setto nasale efficentissimo e un discreto fascino". "Occhei. Go, tromb and cam beck".

Il 15 dicembre verso le undici suona in campanello. Apro la porta e c'è Jennifer Lopez. "Hello Sector, auariù?" Dietro ci sono cinque dell'ufficio stampa e quaranta fotografi. "Tu cercare me?" "Are you Sector, the very funny padan blogger?", dice il capo ufficio stampa, visibilmente frocio. "Yes, I am. The bottle is on the table". "Uòt". "No, nothing, it's so for say". "Sector, uèr is your bedroom?" "I haven't do the beds, I was aggiorning the blog. But I have a sofa (questo me lo ricordavo da una canzone di billi gioil)". "Occhei. iu ar so romantic". "U2".

Un minuto dopo eravamo sul divano a limonare. Io sono molto timido e ci ho messo almeno un quarto d'ora a toccarle il culo, per vedere se è come si dice. Jennifer limona abbastanza bene, ma è un po' sbrigativa. Certo, ha tanti impegni. Poi abbiamo avuto un rapporto sessuale completo. Di fianco al divano la mia cagnolina, come al solito, cercava di violentare Bambi. "Teik mai anderuèr".

E così un quarto d'ora dopo ero sul pianerottolo a posare per i fotografi di tutto il mondo. Lei sorridente che mi baciava sulla guancia, io che tenevo in vista le sue mutande. "Hi, Sector, it uòs so biutiful". "Ciao Geilò, sei molto gnocca (sospiro)". I tg dell'ora di pranzo già parlavano della cosa.

Ecco, il mio sogno era questo. Però volevo dirvi che tra pillole di radio, post che diventano post-it, cartoline, fotoritocchi fantastici, auguri in ogni forma e con ogni mezzo... sì, insomma, mi avete fatto comunque passare un bel compleanno.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 18:12 |
 

SADDAM

Ci hanno messo 12 anni e un paio di guerrette, ma alla fine lo hanno preso e siamo tutti contenti. Si era nascosto nella buca dove tosano le pecore. Curioso: lui era tutto tranne che tosato. Era in fuga da mesi e quindi non si faceva la barba, mi sembra normale. E' stato uno dei grandi interrogativi che mi hanno tormentato ieri: 1) che fine hanno fatto le trombette in Giappone? 2) da quanto tempo non si faceva la barba Saddam? Comunque 'sta cosa della barba era notoria, tanto che gli americani cercavano espressamente un dittatore con la barba lunga.

Ecco alcune delle persone fermate (e rilasciate, I hope) dai servizi segreti americani negli ultimi 6 mesi in Iraq e nel mondo:


 


Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 10:02 |
 

AAARGH!

(Siete molto cari, davvero)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 09:04 |


domenica, dicembre 14, 2003
 

THE WINNER IS

La signora Vivì ha fornito prova documentale del suo passaggio a quota 50mila ed è quindi la vincitrice del consueto premio in natura. Potrebbe disporre della mia lingua sinuosa e del mio corpo eburneo, ma lei stessa preventivamente interpellata aveva così commentato:

vorresti una cena intima a lume di candela con incensi delicati e musiche soavi? vorresti coricarti su un tappeto morbido di fronte a un camino dove la fiamma arde e scoppietta? vorresti passare una notte di passione con una donna sensuale e fascinosa? beh, non rivolgerti a me...

A questo punto potremmo ripiegare su altri riconoscimenti meno sessuo-erotici. Un caffè, un bignè, cose così. Il premio - data l'estrema vicinanza geografica - glielo recapiterò in negozio. Sono davvero un signore. Ah: complimenti. (anche stavolta non limono. ci rinuncio)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 23:16 |
 

PENSIERO STUPENDO

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 17:45 |
 

GRAZIE RAGAZZI

Cosa pretendere di più, o cosa fare di più? Non so. Sei vittorie consecutive, serie utile di otto partite, una sola sconfitta in 13 incontri, nessun gol subito in 9 partite (e in altre due abbiamo preso un gol nel finale a risultato acquisito), imbattuti fuori casa. E che cazzo. Siamo capitati in questo campionato anomalo, dove con questo ruolino ti trovi ad avere davanti ancora tre squadre, di cui due potenzialmente a cinque punti. Io spero solo che la magia di Zac prosegua e che sulle battistrada scenda, prima o poi, la mannaia di qualche benefica inculata.

Oggi un'altra buona partita, con i soliti  15-20 minuti strepitosi. Primo tempo divertente, secondo tempo meno, ma dopo la partita di Kiev sfido chiunque a fare il brillante la domenica successiva (e comunque abbiamo sbagliato almeno tre gol in contropiede). Non so se è una combinazione, ma senza Vieri andiamo che è una meraviglia. Abbiamo un po' di culo (due pali loro), ma oggettivamente stiamo creando dieci palle gol a partita. E che bello vedere schierato un tridente offensivissimo in trasferta (Cruz, Martins, Recoba) senza fare le figure di merda dello scorso anno con il mitico 4-3-3 di Cuper, quello dei disastri pazzeschi a Torino e Udine. Memore degli stenti cuperiani - anche di molte vittorie non esaltanti - scusate se un pochino mi entusiasmo.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 17:37 |
 

INCULATI

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:12 |


sabato, dicembre 13, 2003
 

GIAPPONESI

Domani c'è la Coppa Intercontinentale, che non vedrò perchè: a) la mattina ho da fare; b) me ne strafotto; c) le partite la mattina mi sembrano comunque in differita; d) il Milan mi sta abbastanza sul cazzo; e) non so, non ricordo; f) non ho mai capito se è l'audio via satellite o sono davvero delle trombette, ma quel peeeeeeeeeeeeeeeeeeee delle partite dal Giappone mi rende molto nervoso; g) non riesco a vedere più di una partita al giorno, e dovrò già sorbirmi Bologna-Inter qualche ora dopo. Comunque, leggo che il professor Akinori Nagazawa ha regalato ai giocatori del Milan gli ideogrammi appositamente creati con il loro presunto nome giapponese. I giapponesi hanno molto rispetto per questa faccenda dei nomi, quindi evito di catalogare superficialmente questa cosa come "immane stronzata". E può anche darsi che i nomi di Nesta (Grossa Radice Resistente), Maldini (Uomo Maturo Di Forte Personalità), Gattuso (Spirito Forte) e Ancelotti (Imperatore Colto E Calmo) siano pittoreschi ma non del tutto sgangherati.

Ma mi permetto di dire al professor Nagazawa alcune cose.

  1. (Bello E Intelligente) per Abbiati mi sembra un tantinello esagerato.
  2. (Talento In Crescita) per Simic mi sembra molto eccessivo: professore, l'ha mai visto giocare, e sa quanti anni ha?
  3. (Tamburo Rosso Che Porta Fortuna) è il nome affibbiato a Costacurta, ma forse lei aveva mangiato pesante, prof.
  4. (Ballerino Gioioso In Strada) sarebbe Brocchi. Prof, diobono, ma non era il nome giapponese di Elton John? Scommetto che a Brocchi la definizione giapponese di "finocchio" avrà fatto un gran piacere.
  5. (Imperatore Antico Che Balla) sarebbe Shevchenko: non so perchè, ma mi viene in mente una serata di liscio al centro sociale.
  6. (Timbro DI Giustizia): cazzo, professore, ma qui devono proprio averla informata male. Questo è il nome di Pippo Inzaghi? Naaaaaa. Forse era quello di Guariniello. Per Inzaghi, se può ancora correggere, le suggerirei (Uomo Sempre In Tuffo In Area) oppure (Imperatore Antico Che Balla Col Caschè), anche se un po' si confonderebbe con Sheva, e vabbe' dai.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 15:03 |
 

TU CHIAMALE (SE VUOI)

PREOCCUPAZIONI

"50.000. la prova te la mando più tardi via mail. eh eh eh. non vedo l'ora di riscuotere la vincita :D"

Oddio, chi sarà?

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:21 |
 

REGOLAMENTO

Diobono, non è che vi siete sforzati tanto. Vabbe'. Praticamente funziona così: il 50millesimo potra scegliere uno tra i seguenti premi:

  1. trasferta a Sochaux per la partita di Coppa Uefa con weekend incorporato, bell'albergo, due camere singole, non specificato se comunicanti.
  2. replica videoregistrata della partita Dinamo Kiev-Inter, mangiando pop corn sul divano.
  3. trasferta a Siena con visita alla mostra di Duccio (compresi cripta del Duomo, Museo dell'Opera e S. Maria della Scala) più sosta romantica su una panchina presso Orti de' Tolomei con vista sulla città e aperitivo dal Nannini in fondo al corso.
  4. tardo pomeriggio insieme, andando a prendere un figlio che giuoca a basket.
  5. segnalazione all'Ufficio Risorse Umane di nota azienda di telecomunicazioni.
  6. bel bagno caldo a lume di candela, massaggetto direttamente nella vasca, operazioni di asciugaggio con metodi manuali, trombata finale.

Ringrazio pubblicamente V. e i suoi facili costumi per avere proposto la soluzione di cui al punto 6. Resto a disposizione per aggiornamenti. Cordiali saluti.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 00:28 |


venerdì, dicembre 12, 2003
 

CONCORSO ALLA ROVESCIA

AICSEVOR ALLA ORSOCNOC

Ho rotto i coglioni con i traguardi intermedi, figuriamoci adesso con i 50mila. Però ho un calo di creatività e oggi ho un sacco di cose da fare. Aiutatemi. Quindi lo chiedo a voi: cosa mi fareste se foste il visitatore (meglio, la visitatrice) numero 50mila? Una qualificata giuria (io) vaglierà le vostre proposte, sceglierà il premio meglio architettato e lo metterà automaticamente in palio per il fortunato (meglio: la fortunata) vincitore (meglio: vincitrice).

Astenersi perditempo, corsia preferenziale per i concorrenti dotati di apparato genitale tipicamente femmineo.

Vi faccio un esempio: questo potrebbe essere un bel regalo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tenete conto che lunedì è anche il mio compleanno. Quindi, voglio dire, mica ci metteremo qui a banalizzare la cosa. A caval donato non si guarda in bocca, occhei, ma mi sembra l'occasione giusta per un regalo significativo.

Comunque era solo un esempio. Ci mancherebbe.

P.S. per farvi sentire in colpa, vi ricordo che io il regalo ve l'ho gia fatto qui. E voi tutti (tutte) sapete quanto sia bello e nobile ricambiare con generosità. (sospiro)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 15:22 |
 

SOCHAUX (SOSCIO')

Speravo in qualche squadra più tamarra, e invece ecco il Sochaux, quarto nel campionato francese a nove punti dalla prima. Apprendo da Lamouchi, intervistato sul sito dell'Inter, che il Sochaux "è una squadra che gioca sempre al calcio", e me ne dispiaccio, perchè due tiri a fresbee o a football australiano me li sarei visti anche volentieri. Da quello che dicono Lamouchi e Zaccheroni, all'Inter del Sochaux non sanno un cazzo. Il simpatico mezzosangue francese avverte anche che bisognerà "capire che condizione atmosferica troveremo a febbraio nel nord-est della Francia", come se a Kiev fosse stata 'na passeggiata de salute. Comunque bisognerà tenere d'occhio "il capitano Pedretti, il centravanti Frau e il brasiliano Santos". Sti cazzi. Aleggia su questa partita un interesse pari a quello di un'amichevole a Bressanone. Vabbe', comunque se ne riparla a febbraio. Sbircio la Ciempions. Milan e Juve sono nei quartieri alti e il Real trova il Bayern. Noi invece andremo allo sbaraglio contro Pedretti e il freddo della Francia nordorientale. Avanti miei prodi (con la minuscola).

NELLA FOTO, LA CASA DI PEDRETTI

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:25 |
 

QUARANTA

Questa è Cristina Quaranta, una delle mie attrici-soubrette-gnocche preferite.

Questo invece è il noto sprinter Ivan Quaranta. Quando non vincono Petacchi, Cipollini, McEwan e Zabel a volte tocca a lui.

Questo è un libro dedicato allo spinoso quanto affascinante argomento.

Questa è Judy Quaranta. Un personaggione: è Clinical Instructor alla Decker School of Nursing della Binghamton University (New York)

Questo è un disco dedicato allo spinoso ma affascinante argomento

Questo è un messaggio molto carino

(no, niente da fare. Lunedì compio 40 anni e non so darmi pace)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 01:05 |


giovedì, dicembre 11, 2003
 

IL BEL PAESE E LE MASSAIE

1) Triste è il Paese in cui il primo ministro dice cose alla presentazione dell'ultimo libro di Vespa

(questa parte del post non è contro Berlusconi, è contro l'Italia)

2) Triste è il Paese in cui il primo ministro dice cose gravi alla presentazione dell'ultimo libro di Vespa.

(questa parte del post invece è contro Berlusconi)

(presentazione del libro di Vespa. Parlando di legge Gasparri) "Non è che la pubblicità della tv si possa trasferire sui giornali. Nessuna azienda pubblicizza prodotti di bellezza o pannolini sui giornali, perchè si sa che nessuna massaia legge i giornali" (brusio) "I giornali sono destinati a un'elite. In Italia se ne vendono 4 milioni 800 mila copie, al netto di quelli sportivi" (ancora brusio) "Il 70 per cento degli articoli che scrivete (rivolto ai giornalisti in sala) li leggete solo voi e il vostro direttore" (molto brusio) "Non è un attacco, è una constatazione. I vostri articoli usano frasi tra virgolette e di fonte anonima. In Italia c'è un regime, sì, cari direttori (aveva di fianco i direttori della Stampa e del Messaggero, anche loro a presentare il libro di Vespa), i dittatori siete voi" (Applausi del pubblico, brusio scocciato dei giornalisti) "Il futuro è digitale, i giornali hanno fatto il loro tempo. Le vostre battaglie sembrano quelle dei costruttori di carrozze che volevano impedire la diffusione delle auto. Non potete impedire il progresso".

Commento di Settore (separo i fatti dai commenti, anche il premier sarebbe fiero di me):

Vorrei elencare le categorie di persone che dovrebbero sentirsi offese dal pensiero del presidente del Consiglio dei ministri, democraticamente eletto.

  1. I GIORNALISTI. Non è una novità il pensiero di Berlusconi sulla stampa e non torno sugli avvenimenti degli ultimi mesi (la proposta di reclusione per diffamazione a mezzo stampa, ispezione al Tg3 eccetera eccetera). Mi piace pensare che anche Berlusconi è proprietario di un quotidiano, che io non compro ma che oggi mi procurerò per vedere come ha riportato questo interessante passaggio sul futuro dei giornali e la qualità media dei giornalisti. Mi piace anche pensare che Berlusconi è presidente di una squadra di calcio e che considera i lettori-tifosi una tara, visto che i dati della diffusione dei quotidiani li dà al netto. Quindi aggiungo
  2. I TIFOSI. Poi passo al punto tre.
  3. LE MASSAIE. Anche se forse dovrei dire LE DONNE. Le massaie non leggono i giornali. Sono gentaglia da telenovela che se ne fotte degli avvenimenti locali o mondiali che siano e cerca di continuo pubblicità di prodotti di bellezza o di pannolini sulle tv, dove magari captano qualche notizia tra un quiz e una televendita ma sempre con un occhio alla pentola o all'asse da stiro. Io fossi una massaia lo manderei affanculo. Ma anche se fossi una donna.
  4. I LETTORI DEI GIORNALI. Che adesso si renderanno conto dell'enorme presa per il culo perpetrata nel tempo. Il 70 per cento di quello che leggono normalmente sono articoli di cui non fotte niente a nessuno, e che anzi i giornalisti hanno scritto per giustificare stipendio e scrivania agli occhi del proprio direttore (vedi punto 1). Oltretutto gli articoli sono infarciti di virgolette, ma le frasi sono di fonte anonima. Cazzo, lettori, ma non ve ne siete mai accorti?
  5. I PRODUTTORI DI COSMETICI E PANNOLINI. Che hanno appreso che della loro (eventuale)pubblicità sui giornali non gliene fotte un cazzo a nessuno. E che hanno parimenti appreso che il target cui si rivolgono è fatto da donne modeste, minus habens e culturalmente zero. Soldi sprecati, forse basterbbero dei bei volantini sul parabrezza.
  6. I DIRETTORI. Ma si incazzeranno? Boh. Due erano lì a fare da paggetti a Vespa.
  7. Quelli come SETTORE. (la tara, praticamente)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:41 |
 

VERGOGNA!

(da repubblica.it)

Il loro soprannome significa "battere la fiacca".
Un fenomeno, che si diffonde anche in Italia
L'arte sottile di ingannare il capo
lavoratori in fuga sul web

Li chiamano "slackers". Fanno shopping online, giochi o chat
Perditempo professionisti: 20 ore a settimana navigano a fini propri

 
 
ROMA - Navigano su Internet, si distraggono nella Rete, sono seduti alla scrivania ma battono la fiacca, dovrebbero lavorare ma perdono tempo. Sono gli "slackers", lavoratori annoiati e demotivati, ostili senza essere ribelli, praticano una forma di resistenza al lavoro, di fuga virtuale, il mouse è la loro arma.
Un articolo sul "Wall Street Journal" parla di un fenomeno che si diffonde nelle aziende, degli impiegati che si assentano mentalmente e del web che offre loro rifugio. Proliferano infatti i siti per slackers (dal verbo "to slack": "battere la fiacca"), offrono loro consigli su come ingannare il boss, scuse per darsi malati, giochi da fare di nascosto, salvaschermi con apparenti calcoli amministrativi da far scendere quando passa un "nemico" e bisogna far finta di lavorare. I siti offrono soprattutto un'identità e un'organizzazione a questa forma di malizioso sabotaggio del lavoro che non è contrapposizione frontale, guerra sindacale ma l'ennesimo modo di prendere tempo per sé e farsi gioco dell'azienda, della produttività, dei capi.

Secondo I dati riportati dal "Wall Street Journal" i lavoratori dipendenti passano circa venti ore la settimana navigando per scopi personali, facendo shopping online e visitando siti che non hanno nulla a che vedere con il proprio lavoro come www. Ishouldbeworking. com creato appositamente per sfuggire alla noia dell'ufficio nel 1999 da Mike Kelly che ci tiene a precisare "è un sito per la pausa pranzo".

Questo assenteismo virtuale è diffuso anche in Europa, sembra che gli italiani siano in testa a Gran Bretagna e Germania con oltre il 50 per cento di slackers abituali. "Cresce la richiesta da parte di aziende grandi e piccole di programmi che limitino la navigazione in Internet", spiega Fabrizio Bressani, manager della Itway che distribuisce in Italia il programma di filtering della Websense, società americana. "C'è un crescente interesse da parte del settore pubblico per i programmi-filtro ma questi software sono utilizzati un po' da tutti: dalle grandi corporation come dallo studio dell'avvocato che così impedisce alle segretarie di perdere tempo nelle chat. Del resto per le aziende non è solo una questione di produttività ma anche di costi".

CI HANNO SMASCHERATI, CAZZO!












Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 10:38 |
 

L'ELABORAZIONE DELL'INCULATA

E' ovvio che non siamo stati eliminati ieri, ma prima. Più ancora della sciagurata partita di ritorno con l'Arsenal (aver buttato via il 3-0 di Higbury è stata una sciagura sportiva e morale, ma alla fine non ha influito molto) ha pesato aver lasciato 5 punti su 6 alla Lokomotiv Mosca, che giocherà anche un buon calcio eccetera eccetera, ma vederla andare avanti in Ciempions al posto tuo ti spezza il cuore. Siamo stati eliminati a Mosca, non a Kiev, in quella partita giocata senza allenatore, senza testa, senza palle: un 3-0 irrimediabile se non vincendo poi a San Siro, cosa che non abbiamo fatto. Così il verdetto è ineccepibile: va avanti l'Arsenal che non si è smontato dopo il tragico inizio, resta fuori la Dinamo che non ha fatto un punto fuori casa, va avanti la Lokomotiv che ha fatto la corsa su di noi (vincendola), resta fuori l'Inter che ha preso 11 gol in sei partite, un po' troppi.

E' ovvio che non siamo stati eliminati ieri. Ieri ho visto una partita dal sapore antico, ho visto una squadra in maglia nerazzurra - fuori casa - lottare e sudare e mordere, che non è uno spettacolo poi così frequente. L'ho vista creare dieci palle gol, sprecare lo sprecabile, rincorrere, insistere, provarci di continuo. L'ho vista anche scoprirsi e rischiare, per carità. E l'ho vista anche subire un gol da sfigati, come sfigato è il bilancio di una serata che da una parte di riconcilia con il (tuo) calcio e dall'altra ti apre la porta di servizio e ti caccia in Uefa.

Di questa Inter sono contento. Dico di più: sono molto contento. Era un'altra Inter, purtroppo, quella che ha giocato male tre partite su sei del girone di Ciempions. La media ci dà torto. La classifica avulsa fa valere le sue ragioni. E vabbè, tiremm innanz (Amatore Sciesa Milano 1814 - 1851).

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 09:36 |


mercoledì, dicembre 10, 2003
 

SFIGA

...però abbiamo fatto una bella partita, no?

...cose che succedono.

...vabbe', mica finisce qui.

...c'è il campionato, la Coppa Uefa. La Coppa Italia!

(già)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 22:48 |
 

VIGILIA

Massì, mi sento più tranquillo.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 19:30 |
 

JAVIER ZAN(NA BIANCA)

Sono seriamente preoccupato per questa sera.

(l'Ucraina poi è così inospitale)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:40 |
 

LA MAGLIA DI LANA

Non so da voi, ma qui viene giù una pioggerella mista a nevischio, una di quelle situazioni meteo che fatico oggettivamente e moralmente a sopportare. Troppo gelida per essere pioggia, troppo umida per essere neve, la materia che cade dal cielo plumbeo - oh, è davvero plumbeo - è un dannatissimo ibrido che ti metti alla finestra, lo guardi e pensi seriamente a un suicidio spettacolare. Ma non per disperazione, no. Così, per dare un senso alla mattinata, la mia e quella dell'intera comunità padana. E anche per dare uno spunto al cronista che eventualmente si occuperà del triste caso. "Sul corpo steso nel cortile cadeva acqua mista neve". (Peraltro non sarei così fortunato, non conosco cronisti locali in grado di dare pennellate di colore su un caso di suicidio da nevischio).

Ma non è di me che volevo parlare. Volevo parlare dell'Inter. La situazione meteo in Padania è tale che una persona normodotata alle 21.45 della sera, stando così le cose, non porta nemmeno fuori il cane. E' un tempo da divano, da pantofola, da abbiocco, da piumone, da bagna cauda di mezzanotte (questa l'ho messa per Tuly, lo confesso). In Padania alle 21.45 uno inventerebbe qualsiasi cosa per non mettere il becco fuori.

E allora perchè alle 21.45 di Kiev - di Kiev, di KIEV, cazzo, Kiev, KIEV, K-I-E-V, Ucraina, mica Busto Arsizio, faccio per dire - una simpatica combriccola di giuocatori (ancorchè superpagati) deve scendere in campo a meno-non-so-quanto sotto lo zero per ossequiare la Ciempions, l'Uefa, la Fifa, il magna-magna planetario e gli spettatori dell'Ovest dell'Europa e del mondo, che alle 20.45 ora locale avranno il loro spettacolo del mercoledì, uno spettacolo sado-maso di gente che corre nella tundra e si contende il futuro in Coppa e qualche bigliettone euro-aureo calcolato a chilo?

Mi viene freddo solo a pensarci. Io qui, col mio bel maglioncino e ventun gradi centigradi, e loro là, nel frigidèr, a giocare al fulbar. Mi vengono in mente le partitelle per strada quando faceva freddo, con quei palloni di gomma del peso di 420 grammi (si controllava sempre il peso già in negozio, dentro la reticella. 420 grammi? Allora va bene). Giocavi e il pallone si sgonfiava un po' ma la gomma induriva. Un sasso, solo un po' più morbido. Cambiava il rumore, l'elasticità, tutto. Vietato prenderlo di testa. Era il segno che faceva davvero freddo. Quando tornavo in casa, prima ancora di ricaldarmi mani e piedi, mettevo il pallone sul termosifone. Era un atto dovuto.

[http://www.inter.it/media/jpg/026116_calcio-generico.jpg:©inter.it]

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 10:21 |


martedì, dicembre 09, 2003
 

DEDICATO A

Ho dato una festa alla quale eravate tutti invitati, senza saperlo. Tutti voi, novanta blogger linkati qui a sinistra. La festa da ballo con dediche, una roba vecchia maniera, la trovate su Radio 3.0, la radio così piccola e tecnologica che Ralph se la porta in giro in tasca, come il frontalino dell'autoradio, e poi se la dimentica a casa di Jest. La dedica è a tutti, corale, universale, ecumenica, onnicomprensiva. Ovviamente in un'ora non potevo farci stare 90 nomi e 90 canzoni. Nessuno si offenda, voglio bene a tutti. Ho fatto dediche corali, individuali e di gruppo. Sono riuscito a farci stare Jest, Ralph, Doug, Parme, Sobol, Fiammy, Oleandra, Matykam, Senty, Mk, Vivì, Debitinha, Tuly, Sable, Amara, Ossy(gnore), Bellacci, Webgol, Fab, Aleph, Bibi, Iuma, Roxa, Elmundo, Kairos e poi Azzurra, Chica e Alessia in rappresentanza di tutte le donne, V., Zagor e Luter, e poi Tuttofaunpoclaudio, Mind e Crogy in rappresentanza di tutti gli interisti, Calciototale, Superegopensoso, Angelocesare, Corda, Bisax e Spad in rappresentanza di tutti i non interisti. Gli altri non si offendano e si considerino ampiamente citati qui, nel mio cuoricino bloggoso. Se volete riascoltare la festa a cui siete intervenuti senza saperlo, pigiate qui in modalità molto qualitativa e qui in modalità sgangherata. Vi voglio molto bene, sì sì.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 13:04 |


lunedì, dicembre 08, 2003
 

PENSIERINI

(esercizi sull'uso del plurale)

- Al mare ci sono molte mucche

(cosa faccio, scrivo quattro righe alla maestra? La frase è ineccepibile. E' vero, al mare ci sono le mucche. In Corsica, sulla spiaggia di Rondinara, verso sera arrivano le mucche. Fanno capolino dal lato sinistro della spiaggia, guardando il mare. Compaiono tra le dune di alghe accatastate. Fanno muuuuuuuu come per dire: "Siete voi che siete nel posto sbagliato, non noi. Noi tutte le sere verso le sette facciamo due passi - quattro passi? - sulla spiaggia, che sia alta stagione o no". Ci sono ancora decine di bagnanti e loro se ne fottono, passano tra gli asciugamani e gli ombrelloni come se pascolassero sull'alpe, ogni tanto fanno muuuuuuu e i bambini si divertono un casino, mentre le mamme scappano con le borse termiche e i papà non sanno cosa cazzo fare. A Rondinara, a una cert'ora, il passatempo è contare le mucche, dividerle per specie e colore e statura. Sono mucche gentili ma cazzute, non rinunciano al giretto soltanto perchè la loro spiaggia è invasa da un mucchio di gente che parla, mangia, fuma, prende il sole, si asciuga o gioca a beach soccer. Il giretto lo fanno perchè è casa loro. E' come se a Rondinara a un certo punto suonasse la sirena. Sono arrivate le mucche, quindi voi potreste anche andare a casa, no? A Rondinara non c'è mica il bagnino, ci sono le mucche. E se potessero parlare ti direbbero di riprendere la macchina e tornare a casa. Ci vediamo domani, su su)

(tornando al problema principale, cosa faccio? stampo questo post, lo imbusto e glielo mando alla maestra? io il pensierino mica glielo faccio rifare. è ineccepibile)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 11:10 |


domenica, dicembre 07, 2003
 

SOLLIEVO

Calci d'angolo 7-0 per il Perugia. No, era per dire che il secondo tempo l'hanno giocato solo loro. Come ai bei tempi cuperiani, insomma, una mezz'ora finale piena di sofferenza (e se fosse finita 2-2 niente da dire). Le cose positive sono i tre punti, i due gol di Vieri (strepitoso il secondo per la freddezza da vero campione: contropiede e tiro di precisione proprio nel peggior momento dell'Inter), il recupero di Emre, la mezz'ora del primo tempo giocata alla grande, di puro divertimento (avessero fatto il 2-0, invece di dare spettacolo, si sarebbe evitata la diarrea finale). Le cose negative sono l'infortunio a Cristiano Zanetti (sembra brutto brutto), la metamorfosi del secondo tempo (da squadra arrembante a squadra arrembata, ammesso che si dica così). Aver giocato settanta minuti con il trio di difesa Adani-Gamarra-Brechet sembra pura fantascienza, eppure abbiamo vinto. Cruz-Vieri insieme si può fare, Kily è andato bene, la chiave della partita sono state le fasce, dominate da Zanetti-Pasquale (!) nel primo tempo e da Zè Maria-Grosso nel secondo. Se il Perugia gioca sempre come nel primo tempo retrocede. Se l'Inter gioca sempre come nel primo tempo vince lo scudetto. Se il Perugia gioca sempre come nel secondo tempo vince la Coppa Uefa. Se l'Inter gioca sempre come nel secondo arriva al massimo in zona Uefa. Da Milano è tutto.

(e comunque la Juve è raggiunta, con Zac sono 16 punti in 6 partite e c'è una tensione positiva. Il problema è che se Cristiano Zanetti sta fuori tre mesi urge prendere un centrocampista. Non faccio nomi per scaramanzia)

(Bobo, ascolta. Non esultare, non me ne può fregare di meno. Ma mettine sempre un paio a partita, grazie)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 17:07 |
 

MISS (TERZO) MONDO

Ora non vorrei proprio fare la figura di quello che ha un sacco di gnocca per le mani e giudica con sufficienza le fighe o presunte tali. Ma se questa è Miss Mondo, voglio dire, anch'io ho buone possibilità di fare il calendario di Confidenze per il 2005. L'anno scorso per Miss Mondo era scoppiato quel casino inenarrabile che a momenti la Nigeria dichiarava guerra ad almeno venti Paesi. Stavolta sono andati in Cina, dove per la figa c'è un interesse del tutto relativo (in Cina ci sono 500 milioni di donne, per cui di una ragazzotta irlandese fintobionda non sanno che farsene). Giusta parabola discendente di un concorso assurdo. Questa sciampista anglofona ha dei bellissimi denti, questo sì. Ma per il titolo di Miss Sorriso Dublino non c'era bisogno di andare a Pechino. Ora scendo nell'androne e mi candido a Mister Cinema Condominio.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:33 |
 

TIE'

Premetto: non sono particolarmente eccitato per la sconfitta della Juve. Sarà la prudenza, sarà anche perchè la Roma e il Milan (seconda vittoria di fila facendo abbastanza cagare, queste sono le vittorie che valgono doppio, se non triplo, a prescindere dall'avversario) restano comunque lontanissime, sarà anche perchè è soltanto dicembre e bisogna arrivare a maggio in sanità mentale. Comunque, la possibilità - scrivo queste considerazioni con una mano sola, con l'altra mi sto poderosamente tastando i coglioni - di portarci domani a meno uno da loro, avendo quindi recuperato otto punti in un mese, mi rende sereno e conferma che nulla è mai deciso prima delle matematiche certezze.

L'argomento non riesco comunque a liquidarlo qui. 15 giorni fa la Juve era una macchina da guerra. 8 vittorie contro le squadre normali e 2 pareggi con le grandi. Una classifica che sembrava francamente incommentabile, e che invece forse nascondeva la chiave del triplice tracollo (3 sconfitte, 7 gol subiti, 1 fatto contro di noi al 90° di faccia, quindi di culo, da Montero in mischia). Forte/fortissima con le deboli, quest'anno la Juve con le grandi non ingrana. E un motivo ci sarà. E' una Juve molto realmadridizzata, spaventosa davanti quanto mediocre dietro, dove Buffon e Thuram non sempre bastano a tappare i buchi di difensori sopravvalutati (Legrottaglie), normodotati (Birindelli), forti ma offensivissimi (Zambrotta), a fine corsa (Montero, Ferrara, Juliano) o perennemente infortunati (Tudor). Tornerà a far paura, non ne ho il minimo dubbio, e chissà quanti culi ricomincerà a fare a destra e a manca. Ma per quello che ho visto della partita di stasera, oggi è fisicamente a terra e un po' prostrata dalla sgradevole sensazione di non riuscire più a risolvere le partite con la facilità di prima. In campo c'erano alcuni giocatori assolutamente inadeguati, vuoi per la pessima forma (Del Piero, Trezeguet - uno a cui devi servire i palloni su piatti d'argento: poi li mette, per carità, ma glieli devi dare bene bene bene), vuoi per la presunzione un po' tamarra (Legrottaglie, Camoranesi: irritanti), vuoi perchè non ne hanno più (Montero). Da un paio di settimane si parla di questa crisi annunciata, eredità di una preparazione estiva fatta frettolosamente per andare a caccia di ingaggi. Tiè.

Non sono eccitato per la sconfitta, dicevo, ma per Lippi sono veramente contento. Il giorno prima della partita si era esibito nella ormai consueta conferenza stampa isterica, mandando praticamente a cagare il giornalista che aveva osato pronunciare la parola "crisi", e rispondendo tutto rosso e affannato come se gli avessero chiesto se è vero che la moglie fa marchette in tangenziale, e dicendo due volte "cazzo" come fosse al bar Sport durante una partita di scopa liscia. Bravo merlo. Così, dopo la partita, è arrivato tutto finto-umile e finto-prostrato in sala stampa, dicendo che di giocatori ne avrebbe cambiati sette o otto, solita palata di merda riversata sulla squadra, stesso copione di quella volta che all'Inter parlò dei famosi calci in culo e il giorno dopo fu esonerato. Non sopporto l'arroganza di Lippi, e quindi ne celebro le inculate per pura soddisfazione personale. Non mi sento migliore, ma appagato sì.

Lavagna (10270 byte)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 01:08 |


sabato, dicembre 06, 2003
 

REAZIONI

- Ma questo cane la fa la cacca?

- Sì sì.

- E dove, scusa?

- Nello studio.

- Ah. E com'era?

(ecco, capito? Non "cazzo, nello studio!", oppure "non è possibile!", oppure "cane di merda!", oppure "eh no, non si fa così!". No. "Ah. E com'era?")

- Marrone.

- Grazie.

- Prego.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:25 |
 

VATTI A FIDARE

... se avete 5 minuti, leggete qui.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 11:01 |


venerdì, dicembre 05, 2003
 

MA ANDORRA MAI?


Gli 8 gironi eliminatori delle squadre europee
Girone 1 Girone 2 Girone 3 Girone 4
Rep. Ceca Turchia Portogallo Francia
Olanda Danimarca Russia Eire
Romania Grecia Slovacchia Svizzera
Finlandia Ucraina Lettonia Israele
Macedonia Georgia Estonia Cipro
Armenia Albania Liechtenstein Far Oer
Andorra Kazakistan Lussemburgo

Girone 5 Girone 6 Girone 7 Girone 8
Italia Inghilterra Spagna Svezia
Slovenia Polonia Belgio Croazia
Scozia Austria Serbia/Montenegro Bulgaria
Norvegia Galles Bosnia Islanda
Bielorussia Irlanda del Nord Lituania Ungheria
Moldova Azerbaigian San Marino Malta

Confesso, in vista dei Mondiali avevo voglia almeno di un po' di Scozia. Ma di Norvegia e Slovenia no, dai. E Bielorussia e Moldova, che palle. Messe peggio di noi ci sono solo Olanda e Repubblica Ceca, che continuano ad essere sorteggiate insieme per qualsiasi competizione, dal Mondiale al trofeo Birra Moretti per nazioni, e già mi immagino la Gazza quanto romperà i coglioni sul duello Davids-Nedved.

Eppure, cazzo, dalla caduta del Muro di Berlino (che è molto recente: appena qualche mese dopo l'ultimo scudetto dell'Inter) le federazioni in Europa sono aumentate a dismisura. Però un sorteggino un po' divertente non ci capita mai. Sogno ormai da anni un accoppiamento con Andorra o con le Isole Faroer (dove faticheremmo a strappare un pari, lo so). Il Lussemburgo no, l'abbiamo già avuto qualche volta, ma il Liechtenstein perchè ce lo negano sempre? E il derbissimo con San Marino? Niente, urne noiose, scontate. Che cazzo ce ne facciamo della Moldova, nazione nuovissima eppure già sperimentata?

Il nostro girone, trasferta in Scozia a parte, sarà piuttosto palloso. Vabbe', vorrà dire che seguirò il gruppo 3, dove il derby Liechtenstein-Lussemburgo sarà l'evento sportivo del nuovo millennio, per non dire della Russia che andrà incontro a due repubbliche baltiche che l'attendono tacchetti in resta. Per Natale potrei farmi regalare due biglietti per Kazakistan-Albania, girone 2. Oppure per Irlanda del Nord-Inghilterra, un po' più tesa. Oppure un abbonamento su Sky alle partite di Andorra: metterla nel girone con Olanda, Repubblica Ceca, Romania, Finlandia, Macedonia e Armenia è un'infamia che neanche Milosevic, cazzo.



Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 23:36 |
 

PICCOLI FANS

(andando a scuola, a few minutes ago)

- Ma Zanetti abita qui?

- No, a Milano.

- Ah, ecco perchè non lo vedo mai in giro in macchina.

- (il ragionamento in effetti è corretto)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 09:31 |


giovedì, dicembre 04, 2003
 

CRUZ

Segata anche la Reggina. E io ormai adoro quest'uomo.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 23:16 |
 

POLTERGEIST (demoniache presenze)

Qualche mese fa, stufo di girare con un cellulare tenuto insieme da un elastico, sono passato da un modello con lo sportellino a un modello senza. Mi sono liberato dall'incubo dello sportello rotto che si apriva ad ogni minima sollecitazione, ma non ho ancora accettato il buon consiglio di utilizzare sul nuovo la funzione "blocco tastiera". E quindi ogni tanto, mettendolo nella prima tasca disponibile, aziono qualche tasto e combino cose strane. Mi è già capitato qualche volta di richiamare l'ultimo numero, per esempio, o di telefonare a qualcuno che riposava tranquillamente nella mia rubrica e che invece sono andato a ripescare con qualche movimento maldestro. Vabbe', credo sia capitato a tutti. Ma quello che mi è successo stamattina penso superi ogni immaginazione.

Sono in macchina, suona il cellulare, rispondo e sento la voce di una mia collega trafelatissima: "E' successo qualcosa?". "In che senso?" "No, non so, vedo che mi hai chiamata?" "Io? E dove sei?" "A casa, oggi sono di riposo" "Giuro, non ti ho chiamata" "C'è il tuo numero" "Boh, aspetta che guardo". In effetti l'avevo chiamata, evidentemente schiacciando qualche tasto della tastiera che non blocco mai. La cosa straordinaria era che in quel preciso momento ero sotto casa sua. "Scusami. Anzi, se ti affacci mi scuso di persona". "Eh?" "Affàcciati, sono fermo qui sotto" Si è affacciata e l'ho salutata dal finestrino. Una cosa molto romantica, tra l'altro. Certo che sono molto inquietato. Ieri mi si è materializzato in mano un ombrello, oggi chiamo per sbaglio una persona mentre sono sotto casa sua. Domani faccio la schedina.

(ah, per completezza di informazione. Lei è un cesso, altrimenti avrei approfittato della coincidenza astrale di questa telefonata e mi sarei fatto invitare a casa sua, dove avrei fatto sfoggio del mio eloquio e mi sarei fatto aggredire sul divano a colpi di limonate e palpamento estremo).

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 15:45 |
 

IO E LUI (de Sectoris invidia)

Com'è la vostra giornata in Sardegna?

- Arriviamo verso le dieci di venerdì insieme all'assistente, al maggiordomo e al cuoco. Prima di tutto ceniamo. Poi le canzoni. Uno di fronte all'altro. Io con la chitarra e lui con la penna. Poi andiamo a letto. Il sabato mattina lui va un po' in giro nel parco per vedere tutti i lavori che stanno eseguendo. Io dormo fino alle 11,30 e lo raggiungo per l'aperitivo verso l'una. Rientriamo in casa, pranziamo, ancora un po' di canzoni e il pomeriggio si parte. Lui va a Macherio e io a Napoli.

Se non andate d'accordo su una canzone litigate?

- Mai. Lui mi spiega perchè è meglio la frase che ha messo lui. Mi convince sempre.

Lei è un dipendente di Berlusconi?

- A stipendio fisso.

Stipendio buono?

- Sì, però non mi faccia dire quanto.

Andrete a Sanremo?

- Se me lo chiedono ci vado, ma nessuno mi ha chiesto nulla.

Avete la canzone pronta?

- "Tu sei la donna della mia vita".

Andare a Sanremo con un testo del presidente del Consiglio...

- Perdi in partenza.

Perdi?

- Certo, ma a me non interessa vincere. Quelli che vincono non vendono un disco.

Sarebbe imbarazzante vincere.

- Imbarazzante? In America nessuno critica il fatto che Clinton suona il sax.

Clinton non va a Sanremo, e nessuno può rimproverargli di aver messo il suo amico Tony Renis a capo del Festival.

- Io parlavo con Tony Renis ieri mattina al telefono. "Mariano, tu sai che il presidente non c'azzecca un cazzo con la mia nomina". Ha detto proprio così. Lui è stato convocato dai dirigenti Rai, non è stato imposto da Berlusconi.

Mariano, i dirigenti Rai non sono insensibili ai desideri del premier.

- Io credo a Tony.

Se ha parlato con Tony Renis, non poteva chiedergli di Sanremo?

- Non gliel'ho mai chiesto. Però il presidente potrebbe chiederglielo a Tony, no? "Fai passare la nostra canzone con Mariano". Ma il presidente è talmente una persona intelligente ed educata che non glielo ha mai chiesto. Dovrà essere Renis a dire: "Voglio assolutamente Mariano a Sanremo".

Lo dirà, lo dirà. Mi lasci fare una facile previsione: lei andrà a Sanremo.

- Non è mica detto. Tony è uno molto attento alle canzoni.

dall'intervista di Claudio Sabelli Fioretti a Mariano Apicella su "Sette", magazine del Corriere, di oggi

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 10:18 |


mercoledì, dicembre 03, 2003
 

RIPENSANDOCI

Otto giorni fa, mentre l'Inter prendeva cinque perozze dall'Arsenal (ma si stava preparando mentalmente alla devastazione anale dei gobbi), non ero al capezzale della mia squadra ma, colpevolmente, al concerto di Ivano Fossati. Ero un po' distratto, diciamolo, da quel cellulare che vibrava nel taschino e annunciava i continui cambiamenti di risultato. Quindi a un passaggio del concerto, e al suo contenuto, ci ho pensato dopo. E stasera sono andato a controllare. Spiego. Fossati a un certo punto annunciava una canzone con una happy end, l'unica che avesse mai scritto. E' nell'ultimo album. La musica non mi piace granchè. Ma il testo è proprio bello. Sono andato a rileggerlo, copio e incollo. Tanto l'Inter gioca domani, quindi non può portare sfiga. E scusa Ivanone se martedì sera, tra un pezzo e l'altro, la mia mente correva a San Siro, invano peraltro.

IL BACIO SULLA BOCCA

 

Bella,
che ci importa del mondo
verremo perdonati te lo dico io
da un bacio sulla bocca un giorno o l'altro.

Ti sembra tutto visto tutto già fatto
tutto quell'avvenire già avvenuto
scritto, corretto e interpretato
da altri meglio che da te.

Bella,
non ho mica vent'anni
ne ho molti di meno
e questo vuol dire (capirai)
responsabilità
perciò…

Volami addosso se questo è un valzer
volami addosso qualunque cosa sia
abbraccia la mia giacca sotto il glicine
e fammi correre
inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare.

Stancami
e parlami
abbracciami
guarda dietro le mie spalle
poi racconta
e spiegami
tutto questo tempo nuovo
che arriva con te.


Mi vedi pulito pettinato
ho proprio l'aria di un campo rifiorito
e tu sei il genio scaltro della bellezza
che il tempo non sfiora
ah, eccolo il quadro dei due vecchi pazzi
sul ciglio del prato di cicale
con l'orchestra che suona fili d'erba
e fisarmoniche
(ti dico).

Bella,
che ci importa del mondo.

Stancami
e parlami
abbracciami
fruga dentro le mie tasche
poi perdonami
sorridi
guarda questo tempo
che arriva con te
guarda quanto tempo

che arriva con te

[http://www.inter.it/media/raw/2003-11-30_142618.jpg:©inter.it]















































Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 23:33 |
 

PROBLEMI DI COSCIENZA

Sono tornato a casa con un ombrello che non è il mio. Il problema è serio. Io sono uscito senza ombrello, ma sono ritornato a casa con. Tra l'altro, è anche un bell'ombrello. Apertura automatica, zac! Gli sono anche grato, voglio dire. Quando sono uscito non pioveva, quando sono rientrato piovigginava ma io avevo l'ombrello a proteggermi. Questo ombrello. Che non è il mio. Dove cazzo lo avrò preso? E soprattutto, adesso cosa cazzo faccio? Mi costituisco? Metto un annuncio sul giornale? Me ne approprio secondo le consuetudini internazionali? Lo porto all'ufficio oggetti smarriti? Lo faccio tingere? Dio mio, sono distrutto.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 17:05 |
 

SCUSATE, MA VOI...

jenny11.JPG

...voi, dicevo, cosa fareste se aprendo la porta del bagno

vi trovaste di fronte Jenny che vi guarda così?

(così, tanto per sapere. Sono qui che mi metto un cerottone

sotto l'ascella e sono pervaso da strani pensieri)

  1. Non vedo la foto, ma ti farei le peggio cose.
  2. Vedo la foto e vado in bagno.
  3. Sei un cesso.
  4. Sei un cesso, ma mi piaci.
  5. Ti amo. Ricordati di tirare l'acqua.
  6. Tira l'acqua e fuggi con me.
  7. Scusa, quello è il giornale di oggi?
  8. Belle ciabatte, davvero.
  9. Non vedo la foto, ma mi fido di Settore.
  10. Internet di merda, per una volta che uno mette una bella foto di gnocca...
  11. Interessante. Il copritazza è di legno o di simil-legno? L'hai preso all'Ikea?
  12. Non mi guardare così, ti prego.
  13. Non per cercare il pelo nell'uovo, per carità, ma dove cazzo le hai prese quelle mutandone?
  14. Prendi freddo.
  15. Prendimi.
  16. Se non ti alzi entro tre minuti la faccio nel lavandino.

(La foto era più o meno così, solo che era tutta ignuda.)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 00:59 |


martedì, dicembre 02, 2003
 

GLI UNNI, ANZI, LE UNNE

(scrivo mentre la casa è anche percorsa dalle dieci undicenni satolle ma non calmate, anche se la sola visione di un adulto serioso al computer ha reso l'atmosfera meno vociante)

Allora. Avevo fatto i calcoli. Parametrando la presenza di dieci undicenni con la quota-pizza media di mia figlia (ne mangia di solito mezza) ho ordinato sei pizze, decidendo di largheggiare. Arrivo a casa, servo la prima pizza e lungo il tavolo regna ancora un certo sussiego (grazie, prego, la vuoi tu?), che diminuisce all'arrivo delle successive pizze. Alla quinta pizza, tagliata in otto fettine, accade l'imponderabile: otto mani assaltano il piatto prima ancora che riesca a posarlo sul tavolo. Resta una pizza. Decisione di Settore: scendo (la pizzeria è a trenta metri da casa) e ne prendo altre due.

Il pizzaiolo mi sorride, la sorella del pizzaiolo mi sorride. "Oh, 'ste bambine mangiano alla grande. Ne prendo altre due, per sicurezza". Risalgo.

Le due pizze vengono di nuovo assaltate. Vengo informato che manca ancora una bambina. "Come, manca una bambina?" "Sì, manca una bambina". Mentre mi rendo conto dell'insorgere del problema, la settima e l'ottava pizza vengono spazzolate via. Dio mio. Scendo.

Il pizzaiolo sghignazza, la sorella del pizzaiolo mi fa: "Ancora quiiiiiiii?". "Altre due, grazie. Non immaginavo che le bambine mangiassero a questo ritmo". "Quanti anni hanno?" "Undici". "E chiamale bambine. Quelle le mangiano anche il tavolo". "E' di ferro, col ripiano di cristallo". "Non fa niente". Ah. Risalgo.

Le pizze finiscono, ma tutte sono sfamate, compresa la bambina ritardataria che aveva confuso il piano e da dieci minuti vagolava per il condominio. Si passa alla torta: spazzolata pure quella. Battuta: volete vino? Risposta: "Sììììììì". Ri-battuta: "Scherzate, vero?" Ri-risposta: "Noooooo". Apro un moscato leggero leggero: lo bevono in otto. Dio mio.

(tutto questo mentre il mio topocane femmina, in pieno soggiorno, ha ripetutamente tentato di accoppiarsi con il cerbiatto di pannolenci, nell'ilarità generale)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:49 |
 

AVVISO AGLI ABBONATI

Questo blog andrà oggi in onda in forma ridotta perchè sto organizzando un pizza party per dieci undicenni scatenate a casa mia. (Immolerò la mia pausa pranzo alla doverosa - ma immagino rumorosa, per me e per il resto del condominio - celebrazione di un compleanno che mi costerà una dose di stress aggiuntiva e innaturale, come se non bastasse quello ordinario e naturale). Pertanto i previsti servizi sull'Inter, la gnocca, la Juve, la Coppa Italia, l'anatomia femminile, le previsioni sul prodotto interno lordo del 2004 e l'importanza del bacio alla francese sono rinviati a data e orari da destinarsi.

(nota di servizio: archiviare nella cartella "Il Settore dal volto umano")

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 09:41 |


lunedì, dicembre 01, 2003
 

GIUOCO DI PAROLE

(frase 3-2-4-1-2-8-1-1-2-5-2-4)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:50 |
 

BUONI PROPOSITI

Non riesco a schiodarmi dallo stand-by del lunedì mattina. Piove, fa freddo e poi, appunto, è lunedì. Un lunedì che deve inaugurare una nuova settimana, dopo che quella vecchia si è chiusa con una clamorosa inculata agli amici della Juve. Ora devo uscire e affrontare la Padania, anche se la mente vaga ancora per la steppa torinese e tra le immagini di quella piacevole scorribanda del sabato sera, a violentare reti nemiche e chiappe bianconere. Adesso è dura tornare alla realtà. E' lunedì e ci vorrebbe qualcosa di adrenalinico. Una bella limonata estrema. Chiedo troppo, lo so.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 10:28 |
 

TIM CUP? E CHE CAZZO E'?

(copincollo da Inter.it)

TIM CUP, DA LUNEDI VENDITA LIBERA
Venerdi, 28 Novembre 2003 18:22:07

MILANO – Per la gara di Tim Cup Inter-Reggina, in programma giovedì 4 dicembre alle ore 21, FC Internazionale comunica che la messa in vendita dei tagliandi scatterà lunedì 1 dicembre; i biglietti saranno acquistabili presso le agenzie della Banca Popolare di Milano e presso le rivendite del circuitoTicketOne.
I settori del terzo anello saranno chiusi al pubblico. Infine si comunica che non è prevista la prelazione riservata agli abbonati per nessun settore dello stadio.

Ci ho messo un po' a capire che parlavano della Coppa Italia, già sufficientemente sputtanata e snobbata per subire questo ennesimo colpo basso. Adesso si chiama Tim Cup. O almeno, così la chiama il sito dell'Inter. Mi oppongo. Chiamiamo le cose con il proprio nome. La Coppa Italia è la Coppa Italia, non la Tim Cup. Non ce l'ho mica con la Tim. Ce l'ho con Federcalcio e Lega che fanno entrare gli sponsor da ogni orifizio. Entrino pure, ma non cambiamo le carte in tavola. Coppa Italia, si dice. Incollatele l'adesivo che volete, per carità, ma chiamatela sempre Coppa Italia. Altrimenti sarà il baratro. Scudetto Tim, Ciempions Vodafone, Trofeo Luigi Berlusconi Blockbuster, Settore Biancosarti. E' orribile.



Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 01:26 |