www.settore4cfila72posto35.net il sito non ufficiale dell' interismo moderno qui dentro, nel migliore dei casi, potreste trovare interismi assortiti, snobismi vari, pettegolismi generici, enteroclismi intellettuali, sinistrismi moderati, sessualismi carpiati, divagazionismi interiori (ho finito gli ismi, sennò continuavo) Archivio
aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 gennaio 2004 dicembre 2003 novembre 2003 ottobre 2003 settembre 2003 agosto 2003 luglio 2003 giugno 2003 maggio 2003 |
martedì, novembre 30, 2004 INNOCENZA PERDUTA
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
15:18
|
ADESIONE ALLA PROTESTA Ah che sarà che sarà quel che non ha governo ne mai ce l'avrà quel che non ha vergogna ne mai ce l'avrà quel che non ha giudizio.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
01:56
|
lunedì, novembre 29, 2004 DIARIO DI UNA DOMENICA ore 7 - Sveglia e partenza per Genova per assistere a una gara di nuoto. Porto con me i biglietti della partita e mi pongo domande sul senso della vita. Alle 7 del mattino della domenica ci sono per strada solo cacciatori. ore 10.30 - Una gara di nuoto amatoriale è meno pallosa di quanto immaginassi. Tra under 25, under 30, under 35, under 40 eccetera, scopro la categoria trasversale della "belle fighe" e mi appassiono molto. La qualità dei culi è medio-alta. Durante i 100 dorso più lenti della storia mi chiama mio cugino, interista, assoldato per la partita: "Scusa, non posso, sto male, ho la diarrea". Di già? ore 10.35 - Inizia la disamina interiore di chi invitare a vedere la partita. Scartabello ogni recesso della memoria, scarto l'amico del 5 maggio per ragioni scaramantiche, faccio un tabellone mentale a eliminazione diretta, poi decido di pagare un debito morale con l'amico che mi aveva convinto a comprare sei mesi prima del concerto il biglietto per Bruce Springsteen. L'amico è juventino. ore 12.30 - Telefono all'amico juventino, che accoglie incredulo l'invito. Chiede se per caso andiamo in curva. Lo rassicuro che andiamo in un posto pieno di interisti, ma un anello più sotto e cinquanta metri più in mezzo. "Dammi il tempo di fare due telefonate". ore 12.31.30" - "Vengo!" ore 16.30 - Pregno di focaccia al formaggio arrivo a casa. Mi accascio sul divano e vedo che il Milan vince. Uffa. ore 18 - "Allora, dove ci troviamo?" "Aspettami vicino all'ippodromo". "Trotto o galoppo?" "Ma che cazzo ne so?" ore 18.30 - Partenza. ore 18.31 - Mavaffanculo, non ho benzina. Sosta. ore 19 - Coda in tangenziale. Arivaffanculo. ore 19.20 - Chiama l'amico? "Dove sei?" "Non lo so, ho sbagliato strada. Ah, no, rieccola. Un quarto d'ora e sono lì" "Ci sono i carabinieri e non mi fanno andare davanti all'ippodromo perchè non ho il biglietto". "Vabbe', ti richiamo". Distratto dal mio amico, imbocco un controviale contromano contro ogni regola della fisica e del codice della strada. Trovo una via di fuga laterale, sennò avrei fatto una strage e i passanti mi avrebbero linciato. Avrei perso la partita, tra l'altro. Ore 19.35 - Il solito parcheggio è già pieno. "Nooooo!" "Eh, cerca qui attorno, capo". Cerco attorno. Macchine ovunque. Mi maledico: è Inter-Juve, cazzo, non Inter-Chievo, cosa cazzo pensavi di trovare? Alla fine invento un posto ad alto rischio rimozione. Debbo andare, del resto, non posso sottilizzare. Ore 19.45 - Sono nel piazzale dello stadio e non riesco a telefonare al mio amico per capire dove cazzo sia. Mi giro attorno: è pieno di persone che cercano di telefonare per capire dove cazzo siano i loro amici. Linee intasate. Mi sento svenire. Mi vedo già al ventesimo del secondo tempo ancora nel piazzale a cercare quel pover'uomo. Ore 19.50 - Vado al luogo dell'appuntamento, sapendo di non trovarlo. E invece lo incrocio in mezzo a duemila persone che cercano amici ai quali non riescono a telefonare. Ci abbracciamo. Gli dico: "Dio ti strabenedica". E lui: "Ce l'hai il biglietto?" Ore 20.10 - Dopo venti minuti di coda all'ingresso ci sediamo. Occhei le cascate del Niagara, ma San Siro la sera di Inter-Juve è da urlo. Ore 20.25 - A un certo punto, da dietro, cala un bandierone immenso che copre tutta la tribuna. Mi ero sempre chiesto cosa si vedesse da sotto un bandierone. Niente. Ma è bellissimo. Il cielo è basso e nerazzurro, un miracolo morattiano. Un mondo fatato mi avvolge. Mi sento felice. Intorno a me ragionieri, contabili e commercialisti si divertono un casino a far ballare il bandierone. Sento salirmi dentro un leggero desiderio sessuale. Mi giro verso il mio amico, juventino, seduto a San Siro sotto un immenso bandierone nerazzurro. E' torvo. Ore 20.26 - Il mio amico non ce la fa più a stare sotto il bandierone. "Adesso scoreggio qua sotto e vi uccido tutti". Gobbo è gobbo, ma ci siamo fatti un sacco di risate. Ore 21 - La strana coppia interista-juventino funziona. Diventiamo l'attrazione della fila davanti alla nostra. Spesso si girano a sorridono. Uno spot al fair-play. La tribuna arancio è un posto strano. La cosa migliore sono gli insulti, abbastanza creativi e di media cultura. Io e il mio amico premiamo ex-aequo "Pizzaiolo di merda" a Cannavaro e "Senzapatria di merda" a Camoranesi. Poi uno si alza e urla "Drogati!" e da lì in avanti il leit-motiv è la droga. Ore 21.40. Gol. "No, dai, così di culo no...", faccio io. Il mio amico si sarebbe fatto una sega, ma ha dimostrato uno spiccato senso del pudore. Ore 21.53. Gol. "Evvai!" "..." "Dai, non fare così. Ore 22. "Che noia. Avete già vinto il campionato. Non ti girano le palle?" "Ma non vedi che Capello fa sempre giocare gli stessi? A marzo saremo scoppiati". Ore 22.07. "Goooooooooooooool". "..." "Uèèèè, gol!" "Ma vadano affanculo, invece di fare il torello, diocaro, dovevamo vincere 4-0" Ore 22.13. "Gaaaaaaaaaa. Goooooooooooooool. Argh! Go-go-go-go-go-gollllllllllllll. Aaaaaaaaaaaaaaahhhhhhh. Goooool, gol-gol-gol, aaaaaaaaaaaaargh!" "..." Al che si gira quello davanti, guarda il mio amico (unica persona rimasta seduta in tutta la tribuna arancio) e ride: "Tiralo su, dai". "Dai dai, vieni su" "..." "Dai, su" "..." "Gooooooool, aaaaaaaaaaaah, golgolgol" Ore 22.20. Due persone si abbracciano in tribuna arancio. Ebony and ivoryyyyyy, live together in perfect armonyyyyyyyy. "safkòfjewàouocj" "Scusa?" "(non ho più voce, cazzo. Ascolta, se mi hanno rimosso la macchina ti chiamo)" "Occhei". "(Ti voglio bene)" "Anch'io" "(Ridammi la tessera)" "Ops, scusa, ciao" ![]() Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
15:20
|
PENSIERI, PAROLE, OPERE E OMISSIONI A venti minuti dalla fine stavo considerando l'ipotesi del bel gesto. Un suicidio ricco di simbolismi. Chessò, farmi travolgere dal tram davanti alla sede dell'Inter, o impiccarmi al pomello della porta di casa di Moratti, o farmi crocifiggere come Sant'Andrea su una bella croce a forma di X, contro l'inferriata a fianco dell'ingresso vip di San Siro, con un cartello appiccicato alla fronte: "Preferivo pareggiare, addio bastardi". Del resto, in quei venticinque merdosi minuti del secondo tempo, in una condizione di estrema impotenza dal mio seggiolino della tribuna arancio, mi erano scorsi davanti tutti gli elementi-chiave di una stagione maledetta e di una squadra barzelletta. 1) gol di culo della Juve (simbolo supremo della sfiga che ci attanaglia) 2) gol regalato alla Juve (movimento oratoriale della difesa, in tre su un uomo e nessuno in mezzo, simbolo supremo della difesa del cazzo che abbiamo e del modo, altretanto del cazzo, di disporla, di allenarla, di sceglierne gli uomini, di rassegnarsi alla sua assoluta vacuità) 3) ingresso di Vieri e Recoba, modulo pazzesco a quattro punte (simbolo della predisposizione all'attacco a scapito di tutto il resto, simbolo della disperazione e dello sperindìo) In campo la Juve faceva il torello, dagli spalti risuonava il "Buon compleanno, Mancini buon compleanno, buon compleaaaaaaaannoooooo" e io, pregno della fatica fisica e mentale di un partitone bello teso, sprofondavo nel desiderio di non essere lì ma altrove, dovunque. La partita sarebbe proseguita attraverso altri simboli. Vieri che segna il gollazzo dell'1-2 è il simbolo di un sacco di cose: salvati da un giocatore di cui - come Toldo - non si fida più nessuno, da cui tutto ci aspettiamo - ma proprio tutto - ma non (più) di vederlo risolvere problemi. E poi l'apoteosi adrianesca, la rete che si gonfia, un urlo disumano, diobono, ma chi cazzo è che urla così? Ero io, quello che si voleva suicidare. Sono proprio interista. Avevo voglia di un Inter-Juve. Ma ormai è passato, invano. Come ogni lunedì, scruto tra le cifre della Gazzetta. L'Inter è un mistero buffo. Non perdiamo una partita ufficiale da più di sei mesi. Abbiamo il miglior attacco del campionato. Stop. Abbiamo la peggior difesa del campionato. Siamo a 15 punti dalla Juve, come prima, nonostante l'urlo disumano. Al quarto posto c'è una squadra, il Cagliari, che ha -2 di differenza reti. Siamo a pari punti con una squadra, la Samp, che ha perso 6 partite su 13. Abbiamo tre punti in più del Brescia: ma avete presente quanto fa cagare il Brescia, mediamente? Noi facciamo due gol nell'ultimo quarto d'ora alla Juve e navighiamo a vista, senza perdere ma senza vincere. In coda, sulla strada del ritorno, calcolavo che con 2 vittorie e 36 pareggi arriveremmo a 42 punti. Con quattro retrocessioni ci sarebbe stato da preoccuparsi. Ma quest'anno ce ne solo solo 3, sarà una passeggiata di salute. Il mondo aveva già conosciuto il narcisimo e l'edonismo, ma non il concetto di "invincibilità inutile". Mi piacerebbe discuterne con il professor Zecchi e Pasquale del Grande Fratello in una puntata del Costanzo Show: farei un figurone e diventerei il Selvaggio Lucarello dell'Inter, ma con meno tette.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
10:57
|
sabato, novembre 27, 2004 RESPONSABILITA' RECIPROCHE
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
15:32
|
IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA RAGAZZI, ECCO L'ULTIMA. CALA IL SILENZIO DELLA VIGILIA (CON GLI ALTRI MI SCUSO, NON CE L'HO FATTA: VI STIMO) COLLOQUIO CON MINDWORK Mindwok, 28 anni, di Trento, coniugato e con l'arduo compito di educare un figlio ai colori nerazzurri. 'Spetta, chiamo Telefono Azzurro. Anche a Trento si può essere interisti. Sono da sempre nerazzurro. Ho qualche vago ricordo che da piccolo forse stavo per diventare gobbo. Orrore! Tutti gli amichetti erano juventini, ma poi non ci sono cascato! Ho incominciato anche ad andare a vedere le partite del Trento quando avevo 14 anni, poi non mi facevano più entrare gratis: allora da quel giorno ho pensato che se avessi dovuto spendere soldi per andare a vedere una squadra, allora non sarei andato a vedere il Trento. Beh, certo. 5 maggio. Vai. Quel giorno tra il 4 e il 6 maggio del 2002 io ho dovuto soffrire internazionalmente, in tutti i sensi. Ero in Romania per un viaggio di aiuti umanitari. Avevo istruito per bene mio padre: telefonami per ogni cosa che succede tra la partita dell'Inter e quella della Juve. Siccome c'è il fuso orario, ho sofferto ancora di più. Per me quel giorno le partite sono incominciate alle 16. Ho ricevuto una serie di telefonate, ho alternato momenti di euforia con momenti di tragedia allo stato brado. Poi mio padre ha avuto il buon senso di aggiornarmi solamente fino al goal di Simeone. Mi ha telefonato un bel po' dopo per darmi i risultati finali. Io ero con un mio amico e quando sono uscito dall'Olimpico ho iniziato a camminare senza meta. Mi sono fermato alle due di notte. Io ero con delle suore. Diobono. Oh, scusa. Quindi puoi immaginare quale rabbia ho dovuto contenere. In più, oltre tutto ho incominciato a ricevere chiamate da amici gobbi che mi hanno prosciugato la scheda. Ti va se parliamo un po' di figa? Mi sta venendo il magone. In quanto uomo sposato non dovrei dirlo, ma adoro le tette grosse. Ma non quelle enormi, quelle belle anche un po' sode. Penso che siano l'unica cosa che fondamentalmente possa per qualche secondo distrarmi durante una partita dell'Inter. Sante parole. Senti, perchè non vinciamo mai? Secondo me il grosso problema della società è che non ci sono giornalisti interisti. Non è vero che è per Moratti o Vieri, il problema sono i giornalisti. Cosa ti fa pensare la Juve? Quando mi nominano la Juve penso ai rigori non dati, alla triade maledetta e alla moglie di un mio amico gobbo che me la farei volentieri. Ma sei un satiro, cazzarola. Sto aspettando con ansia aprile del prossimo anno, quando la Sharapova compirà gli anni. Hai fatto una promessa: lei compirà i 18 anni e tu sviscererai tutto su di lei. Voglio vedere quante cose in comune abbiamo io e te. L'anelito alla figa mi sembra che sia già in comune. Ho una grande stima di te Sett, sai? Sai tenere duro perché come me ami i colori; del resto quasi cenefregauncazzo, ma per noi c'è solo la beneamata. Poi, ambedue non disdegnamo la figa, e quindi potremmo parlare per ore delle due cose fondamentali della vita no? Mi basterebbe un adeguato rifornimento di pane e salame. Senti, sei un nostalgico di Cuper? Tra Mancini e Cuper scelgo Mancini: secondo me tromba di più e si fa rispettare un po' di più. Cuper per me rimane un buon allenatore, forse un po' sfigatello, ma gli affari li sa fare. Quando è stato esonerato io ho mandato una mail a Moratti, proponendo me come allenatore: gli ho scritto che mi bastavano 4.000 più una macchina per spostarmi da Trento alla Pinetina. Non mi ha risposto. Gli avrai senz'altro chiesto anche della gnocca. Vabbe'. Siamo 15 punti indietro. Lo sai, vero? Dei 15 punti non mi interessa tutto può succedere: l'importante è battere la Juve domenica senza remore e possibilmente con 3 gol di Adriano, 1 di Stankovic e un paio di Cordoba, così sono anche certo di vincere la giornata al Fantacalcio. Scherzi a parte: se giochiamo come sappiamo fare e cioè riempiendo il campo di triangolazioni come neanche l'Istituto Geografico Militare sa fare, riusciamo a battere i gobbi. Quanto? Mi espongo: vedo un 2-0 per noi. Dove la vedi? Con qualche gnocca? Domenica probabilmente vedrò la partita a casa di un gobbo, circondato da gobbi. Un posto orribile. Se dovessimo perdere gli piscio in una fioriera. Niente gnocca. Devi fartene una ragione. Se mi avesse invitato a casa sua la Bellucci, probabilmente gli avrei chiesto se ha Sky; altrimenti gli avrei chiesto di fare tutto in una mezz'oretta che poi avrei avuto un impegno inderogabile. Fai un fioretto per lo scudetto, qui, davanti a tutti. Sarei anche disposto a darglielo anche alla Bellucci per lo scudo: insomma, farei pazzie per vedere il triangolino sulla nostra maglia. Ma tanto quest'anno vinciamo la Champions. Mi ci vedo gia a fare il corteo in piazza con la bandiera fuori dal finestrino e mio figlio legato sul cofano con la maglietta nerazzurra. Diobono. E chi sei, Michael Jackson? Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
12:58
|
IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA SONO IN PIENA TRANCE AGONISTICA (IL FATTO E' CHE HO POCO TEMPO) COLLOQUIO CON MUK Roberto, milanese, 24 anni, di cui 24 passati a tifare Inter. Per colpa di chi? Di mio fratello. Spero tu ti sia consolato un po' con la figa, nel frattempo. Bionde, more, rosse, interiste, juventine, milaniste, non importa... basta che non parlino di calcio. Sfortunato nel gioco, fortunato in amore, non si dice così? Bravo. Così, bello energico. Le energie non mancano, è la figa che si fa desiderare. Parliamo di calcio, va'. L'ultimo scudetto lo avrai festeggiato alle elementari. Avrai fatto una festicciola nell'intervallo. Ti rendi conto? E' molto imbarazzante, lo so. Però allo stesso tempo di sicuro avrò preso per il culo milanisti, juventini e napoletani. E loro non hanno avuto la possibilità di dirmi "era ora, dopo 20 anni!" Temo questa risposta, se un giorno vinceremo. Mi irriterei non poco. Io mi ricordo, nel 1989, di essermi sdraiato sulla scrivania in posizione di coito con un mio collega uomo. Non vincevamo da soli 9 anni. Mi giudichi male per questo? Chi non lo farebbe? Non avevi collega donna nei pressi? Io nel caso sarei piu fortunato. Cosa ti evoca la Juve? Evita, se puoi, il turpiloquio. Mi permetto di riprendere parte di una frase dell'avvocato che hai messo anche tu sul blog? Il nostro avvocato, ovviamente, lui, Prisco. Se stringo la mano ad uno juventino, dopo mi conto le dita. Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. Se l'Inter prendesse Iuliano o Legrottaglie, cosa faresti? Pellegrinaggio ad Appiano con una mazza ferrata e qualche mio caro amico in appoggio. Mancini è un bell'allenatore, no? In senso estetico, dico. Non è il mio tipo, e dovrebbe pensar di piu alla difesa della sua squadra che alla difesa della sua cute. Pronostico, via. 1-0 per l'Inter. Cosa daresti per un 5-0 alla Juve? Pagherei un lifting a Karagounis. Ecco, gli interisti sono così. Hanno un cuore d'oro. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
12:35
|
IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA LE INTERVISTE ALLE DONNE HANNO UN NON SO CHE (E COMUNQUE NON HO RIMEDIATO NULLA) COLLOQUIO CON STE Stefania, ciociara, detta Sté. 32 anni giornalista non accreditata presso nessun ordine (aborrisce le lobby), adora il suo blog come se fosse suo figlio, non ha un rapporto particolarmente bello con il calcio, ma prenderebbe molti a calci e anela un dì ad una mega limonata con Settore. Già. Il tempo passa ma non hai mai rinunciato al premio. Quando lo incasserai? Lo incassero quando sua maestà Sett si deciderà a darmi udienza. Uhm. Cosa ti attrae di me? Dillo, così le altre magari capiscono e scatta un fenomeno emulativo. Cosa mi attrae. Ma nulla! Sei solo una tacca in più. Dio mio come mi attizza questo machismo femminile. Secondo te, questa mia iniziativa delle interviste allargherà il bacino di fighe che, stringi stringi, non me la danno? Che non te la daranno è poco ma sicuro, ma so che tu vivi di speranza, come la speranza di veder l'Inter vincere lo scudetto. Spero di trombare prima. Comunque non mi proporre di fuggire con te domenica. C'è Inter-Juve, non sarei di compagnia. Non oserei mai proportelo, visto che sicuramente avrei in cambio un rifiuto.... Beh, posso riassumerlo così: 22 cretini che corrono appresso ad una palla, li vedrei più campesinos in qualche coltivazione di coca in Sudamerica a masticar foglie dalla fame... Può bastare? Beh, data la sua innata intelligenza, cultura, e sopratutto la sua capacità di scrivere e il lessico proverbiale direi: no. Non ho mai considerato il tuo essere interista, ti preferisco corridore della domenica, la cosa mi eccita di più. Se dovessi considerarti da Ammesso che te ne freghi qualcosa, come finisce domenica? Vedo e prevedo... tanti omini che corrono su un campo, sudano si affaticano, usano turpiloqui degni di uno scaricatore di porto, si strattonano, tirano calci a una palla... ops, mi si è oscurata la palla di vetro. Ti metto alla prova. Fammi una proposta per domenica sera alla quale non possa dire di no. Credo che potrei ballarti anche nuda davanti e proporti il meglio del sesso non virtuale, ma nulla a questo mondo potrebbe sostituirsi alla partita di domenica... Vabbe', dai, in fondo dura due ore. Alla fine riacquisto le mie funzioni virili. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
12:20
|
IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA DIO MIO, ORMAI CI SIAMO (E C'E' ANCORA LA FILA FUORI) COLLOQUIO CON LEO Leo, uomo, napoletano, juventino. Scrive di sport per lavoro, ma di solito preferisce l'arancia da basket al pallone bianconero. Ha 28 anni, eppure se riuscisse a mettere da parte l'imbarazzo tornerebbe in edicola a comprare le figurine dei calciatori. Bambinone. Anche se adesso il nonno dovrebbe lasciarmi la pensione, e non 2.000 lire, per farmi contento. Un altro juventino del sud. Siete una razza che non si estingue. Però ho Adriano nel Fantacalcio. E come lo spiegheresti non tanto a me, quanto a Piero Angela? Come pensi che finirà, seriamente? Scusa, mi tocco i coglioni. Ti ringrazio. Ma figurati. E' un po' come essere intervistati da David Letterman. Non cercare di ingraziarti il nemico, adesso. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
12:06
|
venerdì, novembre 26, 2004 DOPING? NO, ACCAPARRAMENTO In fondo, dai, su, chi di noi non ha in casa:
(grazie per il riepilogo a interisti.org) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
15:10
|
I RAGAZZI DELLO ZOO DI TORINO
Intanto una notizia: una delle settemila inchieste di Guariniello è arrivata alla sentenza. Poi una constatazione: assolvendo Giraudo, l'Oddo Biasini della triplice bianconera, in pratica si è voluta scagionare il management della società: come dire, non l'ha deciso il cda della Juventus che i giocatori andavano rimpinzati di epo e miscela al due per cento. Poi la certezza, per quanto possa essere certezza una sentenza di primo grado: l'armadietto dei farmaci della Juve era un armadio a sei ante, preso probabilmente da Aiazzone nella vicina Biella, e c'era dentro un sacco di roba che altrove viene usata per scopi terapeutici, ma in una squadra di calcio - se giochi sei sano, è una tautologia - è eccessiva e sospetta. Anzi, no, cazzo, no: FRAUDOLENTA: adesso si può dirlo, mica lo diciamo noi, lo dice il giudice, e allora diciamolo tutti, prima che in appello o in Cassazione finisca tutto a tarallucci e vino. E adesso? Boh. Non vedo più in là di domenica sera e della mia poltroncina arancio ottenuta in subaffitto a San Siro, in posizione centralissima, da polluzione calcistica. Per il momento questa sentenza consentirà a uno stadio intero, al primo stop sbagliato o alla prima entrata da dietro, di urlare liberamente: UE', DROGATI!
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
14:48
|
IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA SPRINT FINALE: MI SPARO LE ULTIME (HO DEI LIMITI UMANI: GLI ALTRI NONSI OFFENDANO) COLLOQUIO CON SULLINA Sullina, 22 anni, abbastanza sinitreggiante, torinese, interista. Dio mio, torinese e interista. Fiondati su di me, ti prego. E interista al 100 per cento, e non come alcuni di quegli strani interisti che hai intervistato fino ad ora. Sono abbonata al secondo anello verde, non manco mai a costo di prendermi le ferie. Per Inter-Juve ho avvertito un mese e mezzo prima. Dimmi di te, eroina sabauda. Ex studentessa universitaria in lingue e letterature straniere ( spagnolo e portoghese). Ex, perchè ho mollato, non avevo testa di studiare. Ora lavoro in un negozio di elettrodomestici ( non diciamo il nome della catena...), sono bravissima a vendere lavatrici, televisori lcd e qualsiasi altra cosa. Tranne le macchine per fare il caffè: le detesto! Verissimo. Peccato che si tratti di un frigorifero vecchio, rumoroso e che non funziona nemmeno bene. Solo che siamo in affitto, e il padrone di casa non ha intenzione di cambiarlo. Lo tiene lì in cantina, a volte gli dà un pò di corrente, ma non serve a molto. Scusa, Toldo è quel tizio con il pigiamino azzurro? E a proposito di somiglianze: Cruz non ti sembra la valvola di una pentola a pressione, oltre che un probabile attore di Terra Nostra? Ho una collezione di scope elettriche usate. Se vuoi te la faccio visitare, poi vediamo la partita. Naaaaaa... l'uomo della mia vita deve avere due caratteristiche principali: deve essere interista e deve avere una passione pressochè carnale per le scope elettriche! Sei perfetto! Ti chiedo solo una cosa: preferirei seguire la partita allo stadio: mi accompagneresti? Poi puoi pure tornare a casa dal tuo decoder, a fine partita vieni a riprendermi così mi fai visitare anche la collezione di racchette da tennis. Adoro questo tipo di profferte. Senti, a parte me: c'è uno dell'Inter che ti attrae da morire? Non parlo di questioni tecniche, eh? Matias Almeyda. Lo abbiamo sbolognato tempo fa, you know. Lo so, lo so, ma l'ho ammirato per la prima volta durante la finale di Coppa Uefa (è entrato nel secondo tempo, era nella Lazio) e da quel momento ho avuto solo un pensiero: lo voglio! Con o senza la maglia dell'Inter.. insomma, appare sullo schermo ed io impazzisco. Peccato che sia un personaggio poco televisivo. Se invece devo indicare un giocatore della rosa attuale direi Recoba: è da sempre il mio pupillo, mi fa dannare, però lo terrei sul comodino. Per questioni anagrafiche invece ti dico Dellafiore: si può fare. Cazzo, sei insaziabile. A proposito: perchè nel secondo anello è sempre un casino trovare il tuo posto? Non potete starvene fermi nel vostro? E tu puoi non parlare di figa? Io cammino a testa alta. Mando gratuitamente a quel paese chiunque mi cammini accanto con un simbolo della Juve. Tutti mi dicono che prima o poi tornerò a casa con un occhio nero: in realtà, invece, ho sempre azzittito i ragazzetti che avevano qualcosa da ridire sulla mia sciarpa delle Monelle... se mi tocchi l'inter mi trasformo tipo Pokemon. Sarò il tuo Pikachu. Vabbe', dai, pronostico. Non ne faccio mai. Le speranze comunque sono moltissime. Potremmo consolarci dopo, al limite, sfogliando un catalogo di elettrodomestici. Adoro fare il maiale pianificando acquisti impossibili. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
11:07
|
giovedì, novembre 25, 2004 IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA QUESTA E' UN'INTERVISTA A PERDIFIATO (E CHI VUOLE INTENDERE INTENDA) COLLOQUIO CON DOUG Doug, nato a Milano 39 anni fa, spera di morire a New York, ma senza fretta. Io e te di solito parliamo di corsa, roba ben più seria del pallone. Infatti sono a disagio: mi sembra di intervistare Stockhausen e di dovergli chiedere una recensione del cd di Max Pezzali. Ma che fine ha fatto l'altro degli 883? Magari suona con Stockhausen e, nelle pause caffè, davanti alla macchinetta, parla male di tutti. Ma la notizia è un’altra, Stockhausen è vivo. Una volta mi hai confessato che molto tempo fa, quando eri un adoloscente in preda alle prime erezioni violente, eri milanista. Ma non sono più sicuro che tu l’abbia detto davvero, c'era molta birra sul tavolo. Sì, sono stato milanista, erano i tempi di Maldera e Albertosi e di un Milan-Bologna a San Siro col capitano Rivera che prende in mano il microfono e parla alla folla. Poi ho cambiato droga. Noi aiutiamo Emergency e il subcomandante Marcos. La tifoseria nazista è solo un folkloristico particolare. Ti vedo potenzialmente interista. C’è anche chi aiuta Forza Italia, ma lasciamo perdere: per questa cosa di Emergency e Marcos potrei essere interista. Tra l’altro quando guardo una partita mi posiziono sempre a favore della meno favorita. Ti prego. Ti confesso la vera ragione per cui non tifo Inter: mi sta antipatico Vieri. Quindi quest'anno tifo Livorno: che curva! che bandiere! L'anno prossimo vediamo... io sono per il tifo flessibile, precario, Ti.Co.Co., contratti veloci, suvvia... E' antico tifare per la stessa squadra tutta la vita, è roba da old economy. Nella new economy si tifa in modalità stagionale. Tra una seduta di soft petting con la Casta e una mezza maratona in un luogo ameno, tu cosa sceglieresti? Mezza maratona in Patagonia, terra del fuoco con i pinguini che ti guardano, ma potrei cambiare idea tra qualche minuto, ogni due minuti, alternandomi o di lì o di là. Facciamo che non sto mica li a tenerti aggiornato, occhei? Inter-Juve: cosa ti evoca questa rozza disfida? Domenica sera seguirò la partita alla radio, ma non perchè sono fuori casa o in macchina. La seguirò alla radio per tentar di ritrovare quella magia, la stessa di quando sentivo Martellini, Ciotti e Ameri alla radio. Quanto mi mancano? Poi realizzerò che sono morti e accenderò la tv per sentire quel cronista che, con Bergomi, manda tutti a prendere un tè caldo alla fine del primo tempo. Lo dice sempre. Sarà mica pubblicità occulta? Sei spiritualmente lontano dal calcio ma non ci credo fino in fondo. Dimmi tre giuocatori dell'Inter e tre della Juve, così, al volo. Chiarugi, Collovati, Frustalupi. Anastasi, Gentile, Zoff… dai, era facile. Una volta ho anche conosciuto Altobelli, mi deve 10.000 lire, e Boban, un tizio col sorriso triste. Ti faccio più tenerezza per via del mio ginocchio sgangherato o per il mio vacuo interismo? Mi hai fatto tenerezza quando non hai postato per qualche giorno dopo Nassirya. Secondo te, alla fine di tutte 'ste interviste qualcuna me la sgancerà? La risposta la devi cercare dentro di te. Ma è sbagliata. La vita è un sogno o riuscirò a rimettermi in tempo per la Stramilano? Farai la Stramilano in 90 minuti e sarà come vivere un sogno lungo un partita di calcio. Dio come ti amo. Se non fosse per quei sigaracci che fumi, chiederei la tua mano a tua madre. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
15:29
|
GLOBAL CACARELLA Un saluto e un abbraccio ai blogger bresciani e gardesani, che sicuramente si sono spaventati più di noi, padani della periferia, padani lontani da questo ed altri epicentri. Naturalmente qui non si parla d'altro. Tutti stanno raccontando a tutti come hanno sentito il terremoto, dov'erano, cosa facevano, come hanno reagito eccetera eccetera. Bisogna fissare date e momenti: l'11 settembre, il 5 maggio e adesso il terremoto. Uno spavento globale che stamattina affratella chiunque, una città unita da un unico racconto e da una caga generalizzata, una città dove succede poco o nulla e quindi si elettrizza nel poter riferire qualcosa di diverso dal solito. "Io ero a letto", "io ero sul divano", "io ero sul water" eccetera eccetera. "Io stavo trombando con l'amante e non mi sono accorto di nulla". No, dai, scherzo, non ho sentito nessuno dire così, ma nell'infinita varietà dei momenti di vita di ieri alle 23,59 ci sarà stato di tutto, anche questo. Certo chi stava trombando non si sarà accorto di nulla, come chi stava saltando con la corda, chi faceva jogging nell'oscurità, chi girava con il Pajero e chi stava spaccando asfalto con il martello pneumatico sul nuovo raccordo della tangenziale. Gli altri no, gli altri hanno sentito e si sono presi un bello spavento. Davanti alla scuola ho visto un papà molto compreso nel suo ruolo di terremotato. Un bacio alla bambina e poi via a una telefonata molto seria. Con aria grave avvertiva non so chi che la scossa era stata di magnitudo 5,2 scala Richter ehhh sì molto forte sai di notte uno spavento ma stiamo bene. Porca troia. Stavo per dirgli: tutto bene, vuoi delle coperte, vuoi una tendopoli sotto casa? Poi ho visto che nel giaccone aveva lo spillino della Juve e ho lasciato perdere.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
11:13
|
BATTICUORE Qui, al quarto piano, abbiamo ballato di brutto. Per una volta che l'Inter fa un pareggio come si deve e non mi fa prendere spaventi, ecco, arriva il terremoto. Mi sa che non dormo. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
00:49
|
IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA DALLE ALPI ALLE PREALPI AL MANZANARRE (INTERISTI E JUVENTINI SONO PROPRIO DAPPERTUTTO) COLLOQUIO CON ARTUR SCANTINI Arturscantini, uomo, interista nato in Toscana da padre juventino pugliese, cresciuto in Puglia ( svezzato Sembra la Liegi-Bastogne-Liegi. In questi flussi e riflussi, come un ritorno alle origini, ho sempre visto un non so che di edipico, quella roba li. Il famoso edipo calcistico non risolto. Quello che non capisco è come tu sia diventato interista. L'attaccamento alla maglia è iniziato precocemente a causa di una ragazzina di fede rossonera, di cui ero probabilmente innamorato. Per ritorsione sono diventato interista. Fanculo alla psicanalisi. Inoltro tutto a Crepet. A proposito. Dopo il 5 maggio ( che mi sta sulle palle non solo in letteratura) scrissi che più che l'articolo di Michele Serra ci stava bene uno di Crepet. Il primo ricordo è la sfida col Celtic, altri tempi. Poi ho sviluppato una vera e propria ossessione per Spillo Altobelli. Spillo. Che uomo. Mi sono anche laureato grazie a lui. Se non segnava io non davo gli esami. Giuro. Per fortuna, specie in Coppa, ha dato diverse soddisfazioni. Era un grande e si è rivelato una figura tragicamente procorritrice di atteggiamenti e di un'estetica tutta nerazzurra. Senti, hai più e-mail di Britney Spears. Ti ho mandato le domande in sei indirizzi diversi, sicuramente avrò sbagliato e magari l'intervista la stanno leggendo in Papuasia, non capendoci un cazzo. Ti sembra il modo? Sei pugliese e interista. Mi viene in mente Inter-Groningen, e tu sai di cosa sto parlando. Fammi un pronostico realistico. A me puoi dirlo: preferivi Cuper? Ma vuoi mettere che bel ragazzo che è? Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
00:35
|
mercoledì, novembre 24, 2004 COSI' PER DISTRARMI UN PO'
(questa cravatta è un'idea del cazzo)
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
15:49
|
IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA MI E' VENUTO UN TRAGICO DUBBIO: E SEI POI LA SOSPENDONO PER NEBBIA? COLLOQUIO CON ELEON-JEREMY Eleòn-Jeremy, donna, juventina, palindroma, 22 anni, nata a Torino ma la prima frase che ha detto è "dove andiamo?", poi naturalmente ha imparato a dirlo in francese. E' stata un anno in Belgio per motivi di studio. Attualmente è laureanda in scienze della comunicazione e stagista. Stagista? Interessante. Se ci aggiungiamo che sono una finta bionda viene fuori che sono il max del trash. Lascia perdere il calcio e dedicati agli stage. Ovviamente, da brava bionda il mio rapporto col calcio è controverso: difenderei la mia squadra fino alla tomba, ma due volte su tre non riconosco un fuorigioco. Però adoro Ciro Ferrara, che è anche un po' il mio uomo ideale, dopo Michael Schumacher ovviamente. Senti, ma i belgi sono così terribilmente noiosi come appaiono visti dall'Italia? Mannò, non sono solo così terribilmente noiosi come sembrano, sono anche vagamente alcolizzati. E per il resto rispecchiano il cielo plumbeo sotto a cui vivono. Io comunque ci faccio anche le mie prossime vacanze, in Vallonia, ci vieni con me? Solo per uno stage di petting. Pensaci. Intanto, se per caso incontri Scifo, gli dici da parte mia che è una pippa. Se vieni in Belgio come me, ti accompagno a La Louviere a dirglielo davanti a una birra. Sennò me lo segno nella lista delle cose che devo far su, al pari delle pralines di cioccolato da comprare alla mia mamma. Ah, naturalmente la birra davanti a cui glielo dico la offri sempre tu. Figurati, la maratona sessuale mi renderà generosissimo. Tu, piuttosto: sei molto giovane, hai molto tempo davanti a te. perchè continuare a tifare squallidamente Juve? Cambiare squadra? E magari diventare pure interista, eh? Ma anche no: a parte il fatto che la squadra è come una religione e non si cambia, la vita è già abbastanza grama così! Eppoi il bianco e nero è un abbinamento così glamour di colori. Ma chissà, mio nonno dopo una vita da granata e irriducibile della curva Maratona, all'età di 88 anni è diventato sfegatato juventino e inizia a sostenere di esserlo stato sottosotto da sempre. Magari crescendo subisco cambiamenti drastici anch'io. Ti farò sapere. Cos'è, il premio incluso per l'intervista, Settoruccio provolone? Sai, Settore, per me sei Il Blog, sei un po' la panna del mio caffé, quando al mattino leggo te ancor prima de Le Monde online o della Gazza. Altro che blog-star, tu sei il mio semi-dio, perciò non accetto l'invito, potrebbe essere compromettente, preferisco se rimaniamo buoni amici... Io non mi chiamo Monica, e tu non so se sei un Clinton de noantri. Però, se ti consola saperlo, il mio primo amore è stato un interista doc, avevo così tanto gli occhi a cuoricino che andavo spesso con lui a gettare un occhio ad Appiano Gentile, poi da quelle parti è pieno di boschetti romantici. Se mi inviti, magari accetto, in orario d'ufficio logicamente. Dici che ti piace Ferrara? Ma come? E' così bellino Tacchinardi. Tacchinardi dici? Umh, effettivamente con quel suo capello ribelle non è male. Però Ciro è tutta un'altra cosa, fuori dal campo ha anche occhialini da intellettualoide. Ok, forse è già un po' stagionato, ma è stagionato bene. Eppoi vuoi mettere: incluso nel pacchetto c'è anche una fornitura costante di budini Danone... Un pronostico, grazie, prima che perda il controllo. Il cuore mi direbbe un secco 0-2. Ma poi mi dispiacerebbe per gli interisti come te, quindi spero in un 1-3. Dai, vedine il lato positivo: almeno non sarebbe l'ennesimo vostro pareggio. Il lato positivo è se dopo ci attardiamo in un box degli sponsor. Sai che cazzo me ne faccio di un pareggio, io. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
15:44
|
IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA MI TOCCA LAVORARE DI NOTTE, COME LE TROIE (IN FONDO I GIORNALISTI SONO DELLE GRAN PUTTANE) COLLOQUIO CON JEST Jest, 41 anni, nato a Milano e in tenera età emigrato a Springfield, dove elemosina da decenni lavori di ogni tipo. Non disdegna la figa ma il Toro è il suo unico amore eterno e disinteressato, oltre alla figlia interista. Sono emozionato. Dai, pirla. Ti conosco da un sacco di tempo, da quando avevamo erezioni non indotte chimicamente. Che cazzo ti posso chiedere che non ti ho già chiesto? Aiutami a sfatare una cosa. Molti, in evidente malafede, pensano che abbia inventato 'sta cosa per intervistare le fighe e approfittare sessualmente di loro. Mi tratti sempre alla cazzo. E io che volevo farti un regalino di Natale. Sono indeciso tra un pallone Nike gialloblu, oppure una maglia qualunque numero 58, oppure la sesta maglia dell'Inter a strisce diagonali indaco e ocra, oppure la biografia di Lippi oppure la macchinina per portare la barella in campo. In effetti quando somigliavi a Mario Kempes avevi un tuo perchè. Senti, dammi una mano: cosa faresti tu, allenatore dell'Inter, per battere la Juve e finirla con 'sti cazzo di pareggi? Vieni a vedere la partita a casa mia? Metto in caldo due Dreher. Ti adoro. Lo vedi che la cosa è reciproca? Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
01:17
|
IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA MANCANO QUATTRO GIORNI E HO 20 INTERVISTE DA FARE (NON CE LA FAREBBE PIERO VIGORELLI, FIGURIAMOCI IO) COLLOQUIO CON BODYCOPY Body, 34 anni, ex fidanzato di Vitastordita. Del calcio ama Recoba, il gioco di prima e la Fabiani. sogni nel cassetto: comprare il Milan, svendere tutti e portarlo in C2. Come faccio a capire che sei un vero interista? Dunque, sono abbonato da sette anni e gioco a calcetto con la maglia finta di Sukur. Non so quale delle due cose mi spaventi di più. Mah, sai... Sukur è una presa per il culo. Mica come gli ultimi sette anni passati a San Siro.. Dicevo che preferisco intervistare le fighe, che almeno posso nutrire delle speranze erotiche. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
00:29
|
martedì, novembre 23, 2004 INKAZZATI
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
22:56
|
IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA COME BUZZ LIGHTYEAR, VERSO L'INFINITO, E OLTRE (POTREI RILEGARLE IN UN LIBRO, MA CHI LO COMPRA?) COLLOQUIO CON NIGHTSWIMMER Nightswimmer, 27 anni, ciociaro girovago per la terra padana, segno zodiacale Romanista, ascendente Interista. Segni particolari? Capacità di trovare donne che non me la danno perchè, dicono, "mi farebbe male, Night". Ellamadonna. E chi sei, Nando Rafael? Giuro che non ce l'ho come lui. Vi ho rassicurato, adesso? Fossi in Blatter lo sconsiglierei. I difensori avrebbero un appiglio in più per strattonare gli attaccanti avversari lanciati in velocità, come il nostro Rafael. Piuttosto, scusa la digressione, il mio amico Gianni Clerici, di ritorno dal torneo Atp di Madrid, ha chiesto alla Sharapova se le mutandine non la ostacolassero negli spostamenti laterali. Ma pare che la verginella non abbia gradito. La rinuncia al calcio è dura, ma nella vita bisogna sempre saper reinventarsi. Van Basten si diede al golf. Io accetterei questo dono del Signore e mi darei all’hockey su prato. Da romanista non posso parlar male di Mancini, dopo il gol di tacco che fece alla Lazio nel derby. Ora è un po’ in difficoltà perché deve fare il lavoro di quattro esterni insieme, e mister Del Neri gli fa cambiare fascia ogni quarto d’ora. Hai assunto droghe? Ah, ma forse parlavi di quell’altro Mancini, quello con i capelli alla Zazzaroni? Scusa, ma ho finito lo spazio. Sì, perché devo giocare alla Snai il risultato finale. Non so se giocare lo 0-0 o l’1-1, risultato “alla Capello”, o un pareggio con molti gol, Io non ho teorie. Anche senza baffi non riesco ugualmente a capire una parola di quello che dice. Sinceramente: in tempi non sospetti ne parlavo con un mio amico interista. Era agosto, la Gazzetta aperta davanti a noi, i suoi occhi pieni di sogni. Gli dissi: “Caro Amico, con questi giocatori il triangolo di stoffa te lo puoi scordare anche quest’anno. L’Inter ha una rosa costruita apposta per la Champions, apri gli occhi!". Sempre se la società non fa casino a gennaio, per esempio vendendo al Milan Stankovic in cambio di Esayas. Quindi? Il mio pronostico, quindi, vede l’Inter almeno in semifinale di Champions. Per il campionato, ne parliamo l’anno prossimo, ok? Della Coppa Italia non me ne fotte niente, e a te? Attendo di visionare certe videocassette dalla Germania. Una di queste notti ti faccio sapere. Seeeeee, col cazzo che ti intervisto di notte. Ci conosciamo così poco. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
15:28
|
CORRIERE, CORRIERE, VA-FFAN-CULO Sorprende come il Corriere della Sera, il più autorevole giornale italiano - con pagine sportive abbastanza grigie, opinione personale -, nei riguardi di Adriano si sia inoltrato in un rovistamento nel torbido che possiamo giudicare in molti modi, ma che oggettivamente mi sembra un po' gratuito e scomposto. E soprattutto fatto alla cazzo, con un giornalismo del "si dice" che magari uno si può aspettare da Dagospia o TgCom, da Chi o da Novella2000, ma appunto non dal Corrierone. Ieri tale Giancarla Ghisi ha costruito un pezzone sul presunto malcontento di Adriano, mettendo insieme una tale serie di stronzate - non una dichiarazione vera che fosse una - che sono rimasto lì a leggere e rileggere l'articolo nella speranza di attribuire a qualcuno le frasi messe tra virgolette. Ecco: frasi tra virgolette, ma pronunciate da nessuno. Robaccia da gossip. Almeno in terza pagina mettessero un paio di tette. Il bello è che oggi il Corriere, sempre a firma di questa Giancarla Ghisi, torna oggi sull'argomento Adriano con un palese doppio scopo: ritornare sui propri passi, ma contemporaneamente rincarare la dose. Trattasi di una tipica pratica giornalistica: dovendo smentire in qualche modo il precedente articolo, è possibile smaltire un pallido senso di vergogna e riaffermare l'orgoglio di libera stampa infiorettando il nuovo articolo con qualche frasetta inserita ad arte, qua e là, ricca di qualche particolare inedito. Come dire: ieri ho scritto un po' di cazzate, abbiate pazienza, e oggi faccio contenta l'Inter mettendo che il caso non esiste, ma cambio qualche parola e vi faccio capire, cari lettori, che il caso potrebbe anche esistere. In fondo noi che ci frega, no? Non è così bello scrivere alla cazzo che il nuovo super-campione dell'Inter si sarebbe già rotto i coglioni di Milano, di Mancini, di Moratti? Basta un condizionale: chi mi può smentire, dice la nostra Giancarla? Quindi oggi il Corriere scrive che Adriano non è rientrato dal Brasile - d'accordo con la società - perchè domenica si è fatto battezzare, sciogliendo un voto fatto in morte del padre, e perchè sta organizzando il trasloco di mamma, nonna e fratellino a Milano, approfittando della squalifica in Champions League. Sempre d'accordo con la società, ha avuto un paio di giorni di riposo (ha giocato in Nazionale, mica è andato al Carnevale) per smaltire le fatiche di inizio stagione e per finalizzare la preparazione settimanale alla partita con la Juve. Non andrà a Brema a vedere la partita, la vedrà su Sky. Stop. Sarà stanco, incazzato per i pareggi, stufo della nebbia? Può darsi. Lo sono anch'io, per esempio. Ecco, Giancarlona, scrivi un bel pezzo su di me, e mettimi pure tra virgolette le seguenti frasi: "Sono stanco, sono stufo dei pareggi, nebbia e freddo mi hanno rotto la minchia, mi piace la figa". Poi lo so, Giancarlona, che metterai tra virgolette anche cose che non penso. Tipo: "Settoruccio, stanco, ha detto ad amici che sta pensando di passare alla Juve". Chi ti può smentire? Io, certo. Ma domani. E poi le smentite non le legge nessuno. Giancarlona e il Corrierone oggi riparlano di Adriano con un altro dispiego di frasi virgolettate, che l'Imperatore avrebbe detto "in Nazionale" o "ad amici". L'unica frase vera è in fondo al pezzo, ultime tre righe, tratta dal sito dell'Inter. Il resto è nella fantasie di Giancarla e del Corriere, ex-giornale autorevole che quando parla di Adriano e dell'Inter si trasforma in Eva Tremila. Abbiate almeno la decenza di mettere le virgolette a frasi che ha pronunciato qualcuno che abbia un nome e il cognome. Altrimenti andate a fare in culo, non ho altro da dirvi.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
11:10
|
lunedì, novembre 22, 2004 IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA INTERVISTO PROPRIO TUTTI, COMPRESI I MILANISTI (IL COSTO SOCIALE E MORALE COMINCIA AD ELEVARSI) COLLOQUIO CON ALESSANDRO Alessandro, 35 anni, siciliano anche se non ci vive da una vita, antijuventino da sempre (da quando frequentava in Sicilia classi infestate da gobbetti), riveriano dalla nascita prima ancora che milanista. Assiste all'ex derby d'Italia tifando per i cuginetti (motivi di classifica). Ama il bel gioco e dunque non può che tifare Milan. E te pareva. Intanto facciamo una premessa, perchè tutti capiscano. Tu non hai un blog e noi non ci conosciamo, in compenso ogni tanto mi scrivi delle e-mail dense di significato e di questioni importanti. Alla fine di ogni e-mail, che si parli di politica o di procedura penale o di gnocca, mi rovesci addosso tutto il tuo milanismo. Ti dà piacere fisico? No, però a uno che definisce il suo blog “sito non ufficiale dell’interismo moderno” gli vorrai pur dire qualcosa ? In realtà mi fa piacere leggere il tuo blog perché è interessante e mi diverte, a prescindere dall’interismo (che però – lo ammetto – aiuta). Sei bravo, un talento forse sprecato, e non lo dico per piaggeria. Troppo gentile, peccato che tu non sia una bella figa. Parlando di cose più gravi: com'è che in Sicilia nessuno tifa per le squadre siciliane? Sto intervistando frotte di siciliani eretici. E’ come se ti chiedessi perché tifi Inter invece che Vogherese. Siamo cresciuti in un’era geologica in cui le squadre siciliane non esistevano, in quanto si dibattevano tra la B e la C. La squadra del mio paese, che seguivo da bambino, oscillava tra la C2 e la D. Che c’entra con Inter, Milan o Juve ? Poi c’è questa tragedia nazionale che sono i gobbi, che sono la scelta più scontata per un bambino che non vuole avere problemi. Tifi Juve e vinci, è sempre stato così. La Vecchia Signora è la Balena Bianconera, la DC del calcio. Speriamo faccia la fine dello scudocrociato. Sei molto milanista. Ma ci sarà pure qualcosa di cui ti vergogni. Chessò, Marsiglia. Ma in fondo è un peccato veniale. La colpa fu di Fester che si lasciò prendere la mano dalla misera furbizia italica, fu un riflesso condizionato. Se l’italiano trova uno spiraglio per farla franca ci si tuffa a pesce. Una cosa penosa che però abbiamo pagato. Sul momento speravo che il Cavaliere avrebbe licenziato Fester in tronco, invece l’ha tenuto e in fondo devo dire che ha fatto bene. Galliani è un buon manager e ha prodotto risultati. Però l’orgoglio di esserci fatti due anni di B rimanendo attaccati a questi colori non lo cancella nessuno. Ti prego, non dirmi che hai il kit di Publitalia. Intendiamoci, detesto |