www.settore4cfila72posto35.net il sito non ufficiale dell' interismo moderno qui dentro, nel migliore dei casi, potreste trovare interismi assortiti, snobismi vari, pettegolismi generici, enteroclismi intellettuali, sinistrismi moderati, sessualismi carpiati, divagazionismi interiori (ho finito gli ismi, sennò continuavo) Archivio
aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 gennaio 2004 dicembre 2003 novembre 2003 ottobre 2003 settembre 2003 agosto 2003 luglio 2003 giugno 2003 maggio 2003 |
lunedì, luglio 12, 2004 PAESELLO MIO, MA COME TI HANNO RIDOTTO? Il bar "Da Ernesto" era così composto: un brutto bar da paese dentro e una bella terrazza fuori, sopraelevata di due o tre metri rispetto allo stradone, che quando ci passavi vicino il solito liscio e vedevi i soliti vecchietti acrobatici. Non c'era l'insegna, ma per tutti era "Da Ernesto", anche quando Ernesto tirò le cuoia. In linea d'aria a 150 metri c'è tuttora una lussuosa balera estiva, ma "Da Ernesto" non aveva mai ceduto alla concorrenza impari per comfort e decibel. Da lui andavano quelli all'antica e, più in generale, quelli che non volevano pagare il biglietto d'ingresso ad alcunchè. Nella balera-vip vanno tuttora le grandi orchestre: Ernesto no, Ernesto aveva solo il juke-box. Cento lire e vai con la mazurka. Se non c'era nessuno che metteva le cento lire e il silenzio si protraeva, usciva Ernesto e le cento lire le metteva lui. In quella terrazza ho sempre visto almeno una coppia ballare. Oggi, che ci sono passato a piedi nel tragitto che mi portava a curiosare in zona juventina, ho alzato gli occhi e mi è venuto un colpo. Tutto uguale: il bar fetido e la terrazza vecchio stile. Ma il locale adesso si chiama Havana. Sottotitolo: il tempio del rhum. Sotto-sottotitolo: defendemos la alegria, che non capisci se è spagnolo o veneto. Mi sono sentito improvvisamente triste, solo e sfiduciato. Non c'entra niente con la Juve. Anzi no, c'entra eccome, a ripensarci. Il mio paesello è trasfigurato, proprio come il bar di Ernesto. All'ingresso del parco (quello dove c'è l'Ovulo, per chi ha letto qualche post fa) c'è un cartellone che avverte che la Juventus farà per 5 anni il ritiro precampionato lì e che per questo bisogna ringraziare i seguenti sponsor. Seguono 31 simboli, la metà dei quali sono di imprese edili. I 31 simboli hanno sganciato in totale 5 milioni di euro. Ai tempi del liscio da Ernesto, le squadre andavano in ritiro, pagavano l'albergo e l'affitto del campo. Al limite, se erano fortunate, trovavano qualche sindaco lungimirante che in cambio della pubblicità gratuita offrire sconti e facilitazioni. Adesso no, per andare in ritiro in un posto invece che in un altro ci si prende un milione di euro l'anno. Il parco è tutto uno stand. Espongono alcuni dei 31 sponsor locali e molti della pletora di sponsor tecnici della Juve. C'è un parco giochi per i bambini e una piccola Gardaland bianconera, dove tra telefonini e prodotti dietetici c'è un grande ristorante posticcio specializzato in carne alla griglia. All'ingresso c'è il nome del locale e la definizione di "Juventus supplier", che pensavo fosse una specialità, il supplì bianconero, e invece vuol dire "fornitore della Juventus". Il campo è fasciato di tribunette e striscioni, dalla strada non si vede un cazzo, neanche un pelo d'erba. Un cartellone avverte che per entrare bisogna versare 8 euro. 8 euro per vedere Tacchinardi che fa le flessioni mi sembrano un furto bello e buono. Con un senso di scoramento ho ripreso la strada di casa passando di fianco alla sede del ritiro. Magari incrocio - chessò, Legrottaglie, mi sono detto, e ci faccio un post. Niente, non ho incrociato nessuno. Solo quealche famigliola arrivata da chissà dove con un sorriso stampato in faccia (probabilmente non sapevano ancora degli 8 euro a cranio). Mi passa di fianco uno che avrà avuto sessant'anni. Camiciola, bermuda e sciarpa della Juve. Mi sono sentito migliore. A casa dei miei, sul televideo, ho cercato notizie fresche da Brunico.
(nella foto, due anziani entrati senza pagare) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
18:36
|
|