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martedì, gennaio 11, 2005
 

GIGI

Tra centravanti che esprimono il loro disagio per non potersi trombare più spesso la Merz, e finti casi di giocatori che prendono 5 milioni di euro, fanno mediamente abbastanza schifo eppure si lamentano delle continue sostituzioni, bisognerà pur parlare dell'esonero di Gigi Simoni, e anche di quello di Colomba, perchè no? Nel calcio assurdo dei saluti romani e del digitale terrestre che farà più danni dello tsunami, alla fine sono le persone normali a finire nel tritatutto, prima ancora di quelle anormali cui tutto si perdona, su tutto l'immane faccia da culo che però viene bene in tv. Simoni e Colomba non sono certo due geni del calcio, ma gente seria e di buon senso. Con quelle facce un po' così, purtroppo, e quelle espressioni pacate che nel calcio televisivo rendono poco in termini di audience. Alla fine è più facile anche cacciarli via perchè non se ne accorge nessuno. Vuoi mettere l'appeal machista di un Cosmi o la fighettitudine di un Mancini? Vuoi mettere l'ipotesi circense del recupero di un Maifredi? Quelle sono facce, quelli sono nomi. Colomba a Livorno, poi, sembrava una scelta sbagliata in partenza. Lui che si mette la cravatta rosa sulla giacca blu, voglio dire, che cazzo l'hanno chiamato fare in un quella simpatica bolgia portuale? E il vulcanico presidente del Siena, insomma, che se ne fa di uno con i capelli bianchi e l'aria da brav'uomo? A vederli insieme, uno ignaro delle cose del calcio avrebbe facilmente confuso i ruoli: perchè il presidente ha la faccia un po' folle alla Oronzo Pugliese, e l'allenatore, il Gigi Simoni, ha un aspetto tipico da contabile, dirigente accompagnatore, consigliere anziano, segretario-tesoriere.

Colomba se lo sono cucinato i giocatori anziani del Livorno, e siccome il presidente è Spinelli e non Lord Brummel il finale diventa scontato (a costo di scommettere su un Donadoni qualunque, confidando che Protti, Ruotolo e Lucarelli si allenino da soli). Simoni no, Simoni se l'è cucinato il sistema. Lui ai benserviti ha sviluppato una tendenza quasi unica, perchè gli sono arrivati tra capo e collo nelle maniere più varie ed estemporanee, quasi mai banali, spesso sorprendenti per tempi e modi, a volte addirittura clamorose, e comunque spesso ingiuste. E oggi che l'esonero a Siena lo fa incazzare parecchio, se ne va facendo nomi e cognomi. Praticamente, dice, è tutto un affare della Gea. E io ci credo. Un po' perchè mi sta simpatico il Gigi, un po' perchè mi sta sul culo questo calcio in cui la Gea conta più di una faccia e di una vita. E' un calcio che ci meritiamo. E siamo fortunati che a volte ci capitano delle storie migliori, legate ancora alla rete che si gonfia, tipo quando una simpatica truppa di miliardari non si dà per vinta al minuto 87 e infila tre gol in meno di sei minuti. Cose che, per quanto tentino di attrezzarsi, ancora sfuggono ai poteri della Gea, che Iddio la strafulmini.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 12:14 |