www.settore4cfila72posto35.net il sito non ufficiale dell' interismo moderno qui dentro, nel migliore dei casi, potreste trovare interismi assortiti, snobismi vari, pettegolismi generici, enteroclismi intellettuali, sinistrismi moderati, sessualismi carpiati, divagazionismi interiori (ho finito gli ismi, sennò continuavo) Archivio
aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 gennaio 2004 dicembre 2003 novembre 2003 ottobre 2003 settembre 2003 agosto 2003 luglio 2003 giugno 2003 maggio 2003 |
sabato, gennaio 15, 2005 TEATRINO Questa sera - anzi, questa notte - la seconda parte dello spettacolo di Paolo Rossi non andrà in onda. I motivi, ovviamente, non sono di palinsesto: non è stato sufficiente confinare lo spettacolo alle ore 0.50 (peraltro la prima puntata aveva fatto un milione di spettatori, un successo a quell'ora) per fare il bel gesto di dare spazio a un comunista su una rete, Raidue, spartita tra An e Lega. Sette giorni sono stati sufficienti per rendersi conto dello sfondone e per evitare che a Rossi, dopo la prima parte, fosse improvvidamente concessa anche la seconda. Parlando sempre di teatro, Raidue è la stessa rete che, il lunedì, confina a orari da licantropo anche il programma-spettacolo di Dario Fo e Giorgio Albertazzi, che per uscire dalla clandestinità si sono comprati una pagina su Repubblica per far sapere che a mezzanotte meno dieci ci sono anche loro, checchè ne dica la Rai. A me piace che certe cose succedano a gennaio, mese durante il quale ci rechiamo a frotte in posta a pagare il canone. Piace perchè spero che a tanti vengano gli stessi pensieri che vengono a me, che stasera non vedrò Paolo Rossi. Verserò i miei cento euri a un'azienda che mi delude e mi truffa, ancora una volta. 33,33 dei miei cento euri serviranno a finanziare una rete di merda, che censura gli attori comunisti (e interisti, diciamolo) e che costringe un Premio Nobel (interista, peraltro) a comprarsi una pagina di giornale per far sapere di esistere. Non che i 66,66 euri destinati a Raiuno e Raitre mi rendano un uomo felice e soddisfatto delle mie sponsorizzazioni culturali. A meno di tre mesi dalle elezioni sono atterrito da quello che passerà in tv. E poi qualcuno mi chiede perchè a volte mi stordisco di Grande Fratello. (nella foto, alcuni personaggi di un certo spicco che prima o poi dovrebbero occuparsi di nominare uno straccio di presidente per la Rai e invece se ne fottono. I cento euri, però, se non li pagate ve li vengono a cercare) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
10:13
|
|