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il sito non ufficiale dell' interismo moderno

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giovedì, settembre 29, 2005
 

SOLIDITA'

(è un bicchiere di vino con un panino)

Rewind. Un anno fa. Cinque partite di campionato e quattro di Ciempions, proprio come oggi.

Campionato: Chievo-Inter 2-2, Inter-Palermo 1-1, Atalanta-Inter 2-3, Inter-Parma 2-2, Roma-Inter 3-3.

Ciempions: Basilea-Inter 1-1, Inter-Basilea 4-1, Inter-Werder 2-0, Anderlecht-Inter 1-3.

In nove partite ufficiali avevamo subito 13 gol e solo in un partita gli avversari non l'avevano messa. Di queste nove partite ufficiali, ne avevamo vinte solo quattro, di cui tre in Ciempions. Nasceva il mito dell'Inter invincibile ma moooolto perforabile, che ci avrebbe portato - senza mai perdere - a un distacco paradossale (e mai più colmato) dalla Juve quando ancora era novembre e c'erano ancora sei mesi di campionato davanti.

Quest'anno le partite ufficiali sono dieci, contando anche la Supercoppa a Torino (1-0 per noi d.t.s.).

Campionato: Inter-Treviso 3-0, Palermo-Inter 3-2, Inter-Lecce 3-0,  Chievo-Inter 0-1, Inter-Fiorentina 1-0.

Ciempions: Shakthar-Inter 0-2, Inter-Shakthar 1-1, Artmedia-Inter 0-1, Inter-Rangers 1-0.

In dieci partite ufficiali abbiamo subito 4 gol, di cui 3 nella stessa partita. In otto occasioni gli avversari non hanno segnato. Di queste dieci partite ufficiali ne abbiamo vinte 8 (una ai tempi supplementari). Abbiamo vinto cinque volte per 1-0.

Lo confesso: avrei dato a questo post un'aura quasi trionfale se non fosse che la prossima la giochiamo a Torino, chez Juve, e che quindi la Storia e l'intelletto mi inducono a stare schiscio. Però dieci partite cominciano ad essere una discreta base su cui impostare un mezzo ragionamento su cosa è quest'Inter e dove può arrivare. La sciagurata Inter dell'anno scorso, che segnava e subiva gol a valanga per la gioia dei montatori di highlights, ha lasciato il posto a una squadra con un capo e una coda, che dà spettacolo ma non concede granchè agli avversari (chiedere alla Fiorentina). Vorrei tanto che dieci partite fossero anche la base per definire un puro incidente di percorso quello di Palermo, dove il cervello dell'allenatore e le gambe dei giocatori si sono presi una pausa. Peraltro, anche un bambino dell'asilo potrebbe osservare che una sconfitta ogni dieci partite ci può anche stare, se poi delle altre nove ne vinci otto. L'anno scorso eravamo vittime della nostra invincibilità, collezionando pareggi e scivolando all'indietro. 4 vittorie e 5 pareggi fanno 17 punti, 7 vittorie 1 pareggio e 1 sconfitta (non conto la Supercoppa) ne fanno 22.

La novità macroscopica sta nella difesa. L'anno scorso era un colabrodo e quest'anno no, è una specie di muraglia. L'anno scorso era anche un po' sfigata, va detto, e magari quest'anno le sta andando tutto bene, proviamo a dire anche questo. Però l'innesto di Samuel ha un peso decisivo, la forma (e la maturità) di Materazzi anche, così come la versatilità di un Cordoba che a destra potrebbe essere occasionalmente una carta decisiva. E penso che, in certe partite, il Mancio manderà a sinistra Javier per far giocare Ramiro a destra  e formare una vera Maginot.

Abbiamo un calendario del cazzo, non so se ve ne siete accorti. Ora c'è la Juve, poi il Livorno (no, dico, zona Ciempions). Poi, una dietro l'altra, Udinese Roma Samp e Lazio. Praticamente all'11ma giornata avremo affrontato tutte le migliori. Poi ci sarà un lungo ciclo di (pericolosissime) partite del cazzo con in mezzo il Milan. E' un calendario sincopato che non mi piace per niente. Ma se vogliamo arrivare in alto, non possiamo pretendere che ci stendano un tapis roulant.

 

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 09:47 |