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venerdì, ottobre 21, 2005 GIUSTIZIA DEL CAZZO (de sputorum differentia et hominibus stoliditate) Tutti ad aspettare la sentenza su Vargas e sul suo sputo da codice penale, e poi che succede? Che viene comunicato (a un paio di settimane dallo sputo) che il filmato è stato presentato fuori dai termini previsti (entro le ore 12 del giorno successivo alla partita in questione) e che il ricorso è stato così "irricevibile". Quindi, ricapitoliamo. Samuel si è beccato tre giornate per uno sputo forse diretto a Nedved (un successivo filrmato, "irricevibile" anche questo, ha dimostrato che tra i due c'erano almeno quattro metri e che nemmeno un lama ben allenato avrebbe potuto centrare Nedved), sulla base di qualche fotogramma pompato dal teleobiettivo. Vargas, invece, viene colto da una tv privata mentre si china su Brocchi, che ha appena segato di brutto, e gli sputa da mezzo metro, dall'alto verso il basso, alle spalle. Il Vargas medesimo, nei giorni successivi, si inerpica in una spassosa autodifesa che, secondo me, un buon avvocato avrebbe potuto giocarsi come aggravante. E invece niente, un cazzo, perchè il filmato è "irricevibile". Mi permetto di dire due cose al giudice Laudi, al sistema della giustizia sportiva e a quello, più in generale, del calcio italiano. Intanto, una quisquilia: se il filmato era "irricevibile", perchè cavolo non ce lo hanno detto il giorno stesso, invece che dopo tutto questo tempo? Vabbe'. Seconda, e più importante, questione: si è deciso di utilizzare la prova tv - pur con una serie di distinguo e di eccezioni - e di sfruttarla per punire le simulazioni e i vari atteggiamenti gravementi antisportivi, come i falli a gioco fermo e gli sputi. Giusto. Ma io, un settoruccio qualsiasi, che insegnamento traggo da questa vicenda? Che messaggio mi arriva? Che Samuel è stato sfortunato e che Vargas è stato Fortunato? Che è meglio sputare in maniera clamorosa, tanto poi l'arrangiamo in qualche maniera, piuttosto che sputare ad minchiam ma in favore di telecamera e durante un Juve-Inter in posticipo interplanetario? Aggiungiamo che anche Laudi, come Samuel, è stato sfortunato. Perchè se applichi in un caso molto fumoso una pena molto dura - tre giornate per sputo presunto -, e se vai avanti come uno schiacciasassi anche contro l'evidenza di un secondo filmato che quantomeno mette in forte dubbio la tua decisione, è chiaro che al secondo episodio tutti si aspettino da te un atteggiamento altrettanto rigoroso, o magari di più. E invece, che sfiga, Laudi dà tre giornate a uno che probabilmente NON ha sputato all'avversario, e non può dare niente a uno che a momenti vomita sull'avversario e lo finisce a calci perchè il filmato è "irricevibile". Certo, se la norma prevede un termine e il termine non è rispettato, va bene così. A me ricorda tanto quelle multe che ti fanno certi vigili: una cinquantina di euro perchè il culo della tua macchina sporge di 15 centimetri sulla strada, sai, quelle cose lì. Quelle multe che poggiano saldamente su una norma, ma non sul buonsenso. Quelle multe un po' provocatorie, che ti arriva da gente tutta chiacchiere e distintivo, quelli che fanno i bulli con il blocchetto in mano e ti guardano e sorridono perchè sanno che ti stai incazzando. Ecco, giudice Laudi, lei ci ha fatto incazzare, e in più ha dato una bella spallata anche alla credibilità della prova tv. Promemoria per i delatori: se volete far ricorso contro pugni e sputi sfuggiti all'arbitro, ricordatevi che il tempo stringe.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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