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il sito non ufficiale dell' interismo moderno

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martedì, ottobre 25, 2005
 

AVERE FIDUCIA

Allora. Prendiamo le 14 partite (8 di campionato, 5 di Ciempions, 1 di Supercoppa) sin qui disputate. Scartiamone una, quella di Palermo. Esaminate le altre 13, quindi con un buon supporto numerico, possiamo dire che quella di Palermo è stata l'eccezione di questa stagione, forse addirittura delle ultime due stagioni: una partita sbagliata, una formazione sbagliata, un atteggiamento sbagliato, la squadra messa sotto, una confusione diffusa, una reazione tardivissima. Oggettivamente, nelle due stagioni manciniane un'altra partita così non me la ricordo. Quindi, escludiamola e speriamo di non rivederne mai una così.

Rimangono le altre 13. 10 vittorie, 1 pareggi, 2 sconfitta. Ruolino (quasi) di lusso. In campionato abbiamo 6 punti in più dell'anno scorso. Siamo terzi in classifica a un punto dalla seconda. Che la prima sia 6 punti avanti dipende solo dal fatto che le ha vinte tutte e otto, e ci tocca far tanto di cappello. Ma parliamo di noi.

In attacco finora abbiamo fatto a meno di Adriano, che in pratica ha giocato decorosamente due o tre partite. Ma è per tutto l'anno solare 2005, in realtà, che abbiamo fatto a meno di Adriano: è al suo quarto infortunio e in campionato ha segnato 5 gol, di cui 3 col Treviso. Ricordandomi com'era (lo strepitoso periodo prenatalizio dell'anno scorso, quando peraltro funzionava solo lui), sottolineo con orgoglio che non siamo Adriano-dipendenti, ma proprio no. E mi piace sottolineare la tonicità e anche l'umiltà dei due panchinari, Cruz e Recoba.

A centrocampo l'unico che può far danni è Mancini. La strada è tracciata, l'assetto è solo uno. O almeno, basterebbe evitare sperimentazioni nelle partite più complicate. A sinistra la sfiga impera sovrana (Solari è una pippa clamorosa, Stankovic purtroppo si è fermato sul più bello), ma a destra (e ora, ohibò, anche a sinistra) dove l'anno scorso c'era un olandese anemico oggi abbiamo un monumento portoghese.

Ma la vera, grande, strepitosa novità è la difesa. Eliminato l'ansiogeno Toldo e inserito un cazzuto come Samuel, ci ritroviamo con un reparto con i controcazzi. Torniamo all'inizio. Eliminiamo Palermo. Teniamo le altre 13 partite. 2 gol su punizione dalla Juve, occhei? 2 autogol dal Porto, occhei? Ecco: in 13 partite abbiamo subito un solo gol su azione, dal Donetz, in una partita che ormai non contava più un tubo. A Palermo non voglio più pensare. Juve e Porto sono state partite perse, e dal bilancio fallimentare, non tanto per quello che abbiamo subito, ma per quello che non abbiamo saputo fare. Penso alla difesa, che l'anno scorso aveva già subito una ventina di gol e quest'anno invece è il nostro valore aggiunto. Penso che non sia un delitto avere fiducia. Non resta che una cosa da fare: tirare fuori i coglioni ad libitum, e non a targhe alterne. Giuro che dal divano ci metterò tutto il mio impegno. E così spero di voi, e di loro. Evviva l'Inter, evviva l'Italia, evviva la gioia e la letizia tra i popoli, abbasso la Juve.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 09:54 |